Dl semplificazione

Conte: «Con il Dl semplificazioni percorso a scorrimento veloce per le opere. A breve grande piano per la banda larga»

Dopo un lungo vertice notturno, il Governo ha dato il via libera al provvedimento per rilanciare la crescita e al Programma nazionale di riforma. Il capo del Governo: approvate 130 opere strategiche, commissari opere in casi complessi

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (foto Ansa)

Dopo un lungo vertice notturno, il Governo ha dato il via libera al provvedimento per rilanciare la crescita e al Programma nazionale di riforma. Il capo del Governo: approvate 130 opere strategiche, commissari opere in casi complessi


5' di lettura

«Oggi il rapporto tra i cittadini e la Pa è un percorso a ostacoli. Con questo decreto offriamo un percorso a scorrimento veloce per tutte queste opere. Offriamo un rapporto leggero a portata di click fra le persone e lo Stato. Alziamo il limite di velocità, l’Italia deve correre ma al contempo alziamo anche gli autovelox: non vogliamo offrire spazio a appetiti criminali che alterano la concorrenza e fanno guadagni indebiti». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella conferenza stampa che si è tenuta in tarda mattinata, dopo il via libera dell’esecutivo, «dopo una gestazione sofferta», al Decreto Semplificazioni, «base per il nostro Recovery Plan». «A breve - ha aggiunto - annunceremo un grande progetto in materia di banda larga». Il Governo ha approvato anche il Programma nazionale di riforma 2020.

I contenuti del decreto

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Il premier: approvate 130 opere strategiche

«Ieri in Consiglio dei ministri abbiamo approvato l’elenco di 130 opere strategiche Italia veloce individuate specificamente dal Mit - ha spiegato Conte -, a queste aggiungiamo quelle per Cortina e quelle di competenza di altri ministeri, sanità, carceri, polizia». Il piano, ha aggiunto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, intervenuta anche lei alla conferenza stampa, «prevede risorse per 200 miliardi. Quando avremo le risorse del Recovery Fund - ha spiegato De Micheli - - approfitteremo il più possibile di questa opportunità europea».

Via a opere da Ionica alla Gronda

Tra le opere strategiche, ha spiegato Conte, ci sono «la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina, la Pescara-Roma, la Pescara-Bari, la Venezia-Trieste, la Gronda, la Ionica, l'ampliamento della Salaria, la Pontina».

Commissari opere in casi complessi

«Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti - ha continuato Conte -: non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova». Il capo del governo ha messo in evidenza che l'intenzione del governo è quella di «mettere ordine». «Commissariamo 9 dighe sarde per dare l'acqua ai sardi», ha detto i capo dell’esecutivo. «Abbiamo già predisposto un elenco condiviso nella seduta notturna del Consiglio dei ministri» di opere da commissariare «che soprattutto fa riferimento alle competenze del Mit ma sarà integrato da altri ministeri - ha aggiunto De Micheli -, penso al dissesto idrogeologico o all’edilizia carceraria: e abbiamo anche approvato un elenco di 12 opere del ministero degli interni per la sicurezza, ovvero un intervento su caserme che soprattutto nelle zone del centro sud andranno a rappresentare presidi di sicurezza importanti e strategiche».

No condoni o abusi, valutazione ambientale più rapida

«Non stiamo introducendo condoni, non vogliamo abusi - ha sottolineato -. Vogliamo semplicemente una valutazione dell’impatto ambientale sulle opere pubbliche più rapida, più semplice», altrimenti «non è pensabile che l’Italia possa correre».

Fermiamo paura della firma

«Basta paura: conviene sbloccare. Arriva una piccola rivoluzione per i funzionari pubblici. Con la nuova normativa - ha sottolineato Conte durante la conferenza stampa - ci saranno più rischi per il funzionario che tiene ferme le opere, non per quello che li sblocca: siamo arrivati a una situazione perversa per cui fa carriera chi non firma e chi si assume responsabilità rischia di esporsi a un soverchio danno. Dobbiamo fermare la paura della firma».

Italia Veloce: 113 mld per ferrovie, 54 strade e autostrade

Il costo delle opere inserite nel piano “Italia veloce” messo a punto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e presentato con il dl semplificazioni ammonta a 196,7 miliardi di euro, di cui poco più di 131 miliardi già disponibili e oltre 65 di fabbisogno. Dei quasi 200 miliardi di investimenti, circa 113 miliardi - si evince dalle slide del ministero - sono destinati alle ferrovie con nodi urbani, 54 a strade e autostrade, quasi 21 al trasporto rapido di massa delle città metropolitane, 5,1 miliardi ai porti e 3,1 miliardi agli aeroporti.

Dadone: misuriamo e pubblichiamo tempi pratiche Pa

Alla conferenza stampa a Palazzo Chigi ha partecipato anche la ministra della P.a, Fabiana Dadone. «C’è il dovere di misurazione e pubblicazione dei tempi di erogazione delle pratiche della Pubblica Amministrazione», ha detto, per capire quanto gli uffici impiegano «a fornire una carta d’identità o la cig o la pensione d’invalidità». I tempi di erogazione delle pratiche , ha aggiunto Dadone, saranno pubblicati sui siti delle amministrazioni e parametrati a quelli previsti dalla legge».

Entro settembre agenda 2020-2023

«Entro il 30 settembre», ha annunciato Dadone, verrà presentata «l’agenda per la semplificazione 2020-2023». L’obiettivo, ha spiegato, «sta nel discutere insieme a Regioni ed enti locali sulle procedure da semplificare».

Pisano: cloud nazionale,Paese più libero

Anche la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano ha partecipato alla conferenza stampa. Quanto «alle infrastrutture cloud, che gestiscono i dati nel nostro Paese», ha ricordato che «nel decreto c'è una norma per razionalizzare 11 mila data center di 23 mila amministrazioni pubbliche , che rappresentano anche un aumento dei costi». Avere«“un cloud nazionale» per gestire «servizi e dati strategici - ha aggiunto la ministra -, significa preservare sicurezza, privacy e aumentare le competenze, tre variabili queste senza cui un Paese non è libero». In questo modo inoltre, ha sottolineato Pisano,«si dà anche più rapidità nello sviluppo dei sevizi digitali e i dipendenti potranno anche lavorare da remoto».

Conte: c'è norma Alitalia, camminerà su sue gambe

Conte ha parlato anche di Alitalia. «È stata sbloccata - ha detto - e troverete una norma in questo decreto per l'aspetto finanziario. Abbiamo già individuato il nuovo management per un piano industriale che metta la compagnia nelle condizioni per camminare sulle proprie gambe. La nuova compagnia deve stare sul mercato e camminare con le proprie gambe».

Dl semplificazioni: Gualtieri, Italia schiaccia acceleratore

«Con il decreto semplificazioni ’'Italia toglie il piede dal freno della burocrazia e schiaccia l'acceleratore: sblocco cantieri e investimenti, procedure più snelle, digitalizzazione PA e green economy. Ora a tutta velocità verso un'Italia più semplice e innovativa». È quanto ha scritto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, su Twitter aggiungendo l’hashtag #italiaveloce.

Corsie più veloci per gli appalti

Tra le principali misure in materia di contratti pubblici, con l’obiettivo di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, il decreto introduce in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Le nuove norme prevedono l’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro, e una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

Dl semplificazioni, Gentiloni: obiettivo di riforma importante

Per la commissione europea la direzione del provvedimento è quella giusta. «Noi i decreti li valutiamo quando arrivano - ha detto il commissario all’economia Paolo Gentiloni rispondendo a chi gli chiedeva se il decreto semplificazioni andasse nella giusta direzione -. Penso che non sia arrivato nemmeno al Parlamento italiano, ma certamente l’obiettivo di cui ha parlato il governo in queste settimane è uno degli obiettivi importanti di riforma anche per l’Ue».

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