question time alla camera

Conte: contro dissesto idrogeologico 900 milioni in 3 anni

(ANSA)

2' di lettura

«Occorre ribadire al fine di garantire gli interventi programmatici per la lotta al dissesto idrogeologico che il disegno di legge di bilancio prevede già il finanziamento per interventi strutturali contro il dissesto idrogeologico. In un fondo del ministero dell'Economia, come ho già anticipato, ci sono 900 milioni per il triennio». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso del question time alla Camera.

Conte: per emergenze subito 53 milioni
Conte ha ribadito che il prossimo consiglio dei ministri che si riunirà domani «dichiarerà lo stato di emergenza per tutte le regioni che lo hanno chiesto». Per lo stato di emergenza il governo stanzierà in Cdm 53,5 milioni di euro cui si aggiungerà il «prelievo di 100 milioni dal fondo spese impreviste e altri 100
milioni dal fondo per le esigenze indifferibili». I fondi che verranno stanziati dal Cdm serviranno «non solo per le emergenze ma anche per la prevenzione del dissesto idrogeologico».

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«Piano straordinario su dissesto idrogeologico entro fine mese»
Un piano straordinario contro il dissesto idrogeologico verrà presentato dal governo entro la fine del mese e «costituirà l'occasione per la programmazione e
il coordinamento dei progetti da mettere in cantiere per porre in sicurezza il territorio e contro dissesto idrogeologico» ha specificato il presidente del Consiglio, annunciando che un piano di investimenti verrà specificato per questo piano straordinario.

«Se vincoli idrogeologici, case Ischia da demolire»
Per quanto riguarda la questione di Ischia, Conte ha ricordato che «risultano 28 mila domande di condono, che risalgono a oltre 20 anni fa». Per il ristoro dei danni provocati dal terremoto ai privati, «il Governo ha deciso, per 1.100 case danneggiate, di esaminare le istanze avviate molti lustri orsono. Il relativo decreto ha semplicemente, quindi, disposto la definizione delle istanze di condono già presentate anni orsono. Laddove gli immobili siano stati costruiti in aree sottoposte a vincoli idrogeologici o altri vincoli - ha assicurato Conte - la regolarizzazione evidentemente non andrà in alcun modo concessa e si dovrà procedere alla demolizione».

«Presto misura per snellire codice appalti pubblici»
Sul codice dei contratti pubblici e degli appalti nel settembre 2018 si è conclusa la consultazione pubblica per la semplificazione del quadro normativo ed
eliminare le criticità sul piano normativo e applicativo. «Stiamo traendo le fila di oltre 2000 suggerimenti pervenuti e presto presenteremo le nostre conclusioni e interverremo sul codice dei contratti pubblici per cercare di snellire e rendere più rapide le procedure» ha concluso il premier nel corso del question time alla Camera.

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