al forum ambrosetti

Conte: non useremo i fondi Ue per tagliare le tasse

Il premier sui verbali del Cts: «Con decisioni importanti in termini di allarme sociale è bene lavorare in modo riservato, non segreto. Gli omissis? Fatto tecnico»

Il premier Giuseppe Conte - Ansa

5' di lettura

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si dice «fiducioso per l’autunno» in merito all’emergenza coronavirus. «Penso a misure circostanziate. Non vedo condizioni per un nuovo lockdown», ha detto il premier intervenuto sabato mattina alla Festa del Fatto quotidiano. Un concetto ribadito al Forum Ambrosetti («Non ci troveremo più ad affrontare un lockdown generalizzato. I numeri continuano ad essere non trascurabii ma non siamo più davanti alla esplosione di una pandemia. Ci siamo strutturati con un sistema di monitoraggio che ci permetterà ragionevolmente di intervenire in modo mirato e territorialmente circoscritto») dove ha spiegato anche che «sarebbe prematuro ritenere conclusa la fase degli interventi necessari ad accompagnare la nostra economia a un ritorno alla normalità». Tanto che ad, esempio, gli sgravi contributivi al Sud Italia «non saranno una misura agostana ma strutturale, dobbiamo interloquire con l'Europa su un arco che, immagino, decennale». Poi il presidente del Consiglio ha assicurato: «Non chiederemo risorse Ue per abbassare le tasse, ma per realizzare tutti i progetti e le iniziative nell'ambito di un disegno coerente che rimanga in eredità alle generazione future, un progetto di ripresa e rilancio del paese».

Conte: ho proposto Draghi presidente della commissione Ue

«Quando si parla di opposizione – ha aggiunto il premier alla Festa del Fatto quotidiano – si parla di tre partiti di centrodestra con esponenti dai temperamenti diversi. Con Fi il dialogo è costante e molto istituzionale e rispetto dei ruoli, con Meloni anche. Con Salvini invece quando lascio un in messaggio non vengo richiamato...». Nel corso dell’intervista il premier ha affrontato anche i temi del Mes e del referendum e della scuola. Ha parlato di Mario Draghi, escludendo che sia un rivale, ricordando di averlo proposto come presidente della commissione Ue, e ha negato l’esistenza di un “partito del premier”. Inoltre si è mostrato favorevole a una seconda elezione di Sergio Mattarella quale capo dello Stato, «se ci fossero le condizioni, anche dal suo punto di vista». Infine il premier ha aperto alla eventualità che anche Mediaset possa entrare nella Rete unica per la banda ultralarga. «La Rete unica è importantissima nell'ambito del Recovery Fund, è un progetto concreto da perseguire nel più breve tempo possibile. La banda ultralarga deve dare accesso a internet a condizioni vantaggiose per tutti. Tim ha trovato convincente il progetto del Governo, che in prospettiva coinvolgerà anche Open Fiber. Sarà un'infrastruttura aperta e inclusiva per tutti i gestori. È un grande progetto che va realizzato in 3-4 anni».

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«Il Mes? Se servirà ne parlerò in Parlamento»

Quello dell’accesso ai fondi del Mes è certamente uno dei punti caldi all’interno della maggioranza di governo. «Il ministro della Salute non mi ha detto “c'è bisogno di più soldi per la sanità” – ha precisato il presidente del Consiglio –. Per quando riguarda il Mes non bisogna pensare che chiedendo questi soldi per la sanità li spendiamo tutti là. Ho un atteggiamento laico: se avremo bisogno di altri soldi sulla sanità ne discuteremo in Parlamento». Conte ha anche detto che un utilizzo del Mes inevitabilmente incide sulla finanza pubblica.

Misure restrittive solo in alcune zone

L'Italia sta seguendo un percorso tale per cui «non saremo più nella condizione di disporre un lockdown generalizzato ma di intervenire in modo mirato e circostanziato, con misure restrittive in alcune zone». Ha sottolineato il presidente del Consiglio alla festa del Fatto Quotidiano. «Ieri abbiamo avuto un record di contagi ma con un corrispondente record per numero di tamponi - ha sottolineato Conte - non mi risulta che altri Paesi abbiano raggiunto questa soglia, la cosa è fisiologica, gli esperti ci dicono che il numero è cresciuto per effetto dei contagi agostani» ma gli italiani si sono mostrati «responsabili e disciplinati» rispetto ad altri Paesi. «Possiamo affrontare con fiducia l'autunno», ha rimarcato.

Sui contagi il presidente del Consiglio ha ricordato: «Ieri è stata data notizia del record storico dei contagiati perchè è record numero dei tamponi: non mi risulta che altri Paesi abbiano raggiunto stessa soglia. La cosa è fisiologica. L'aumento dei contagi viene dai contatti agostani. Ma gli italiani sono stati responsabili e coscienziosi». Lo afferma il premier Giuseppe Conte, alla festa del Fatto. «Quando parlo dell'Italia mi esalto: L'Italia sta facendo cose che altri paesi non fanno: abbiamo un sistema di monitoraggio molto sofisticato».

Contrario alla riapertura degli stadi

Non poteva mancare un passaggio relativo allo sport, in particolare al calcio. «Se dobbiamo convivere con la pandemia dobbiamo privilegiare le attività più importanti, la scuola: ecco perché il Governo non ha mai aperto alle discoteche. Alcune Regioni hanno preferito consentirne l'apertura. Per quanto mi riguarda, è una posizione ancora non condivisa con il Governo, la presenza allo stadio e a manifestazioni in cui l'assembramento è inevitabile, non è assolutamente opportuno» ha precisato il premier.

Italia in prima linea sui vaccini

Strettamente connesso alla questione pandemia il tema dei vaccini. «Il numero dei vaccini disponibili? Io non posso rispondere – ha detto Conte –. Sicuramente stiamo incrementando notevolmente i test che costano e devono essere accessibili a tutti. Abbiamo investito molti miliardi anche sulla ricerca del vaccino. L'Italia è tra i primi Paesi Ue a partecipare tra i più significativi progetti di ricerca».

Il presidente del consiglio ha anche affrontato il tema caldo dei verbali del Cts (Comitato tecnico scientifico), affermando che «Quando si prendono decisioni molto importanti in termini di allarme sociale è bene che si lavori in modo riservato, ma non segreto. Gli omissis? Un fatto tecnico. Di solito è per protezione della privacy, ma se ne sono occupati gli uffici».

Sforzo sulla scuola. Possibili penali se banchi saranno in ritardo

In merito all’altro tema attuale, quello della scuola, il premier ha precisato che «un metro di distanza non è un discorso semplice: abbiamo investito 7 miliardi nella scuola. In agosto ho lavorato sulla scuola, tantissime riunioni su questo. Su 8 milioni di studenti avremo problemi su 50mila casi, significa che è fallimentare l'anno scolastico? È un grande sforzo collettivo, non c'è solo la Azzolina, ci sono i ministri, i sindaci, gli amministratori. Non posso chiedere a Azzolina di trovare un'aula nel comune tal dei tali». Conte, dalla festa del Fatto ha sottolineato che «il Governo garantirà, unico in Europa, 11 milioni di mascherine». Ma ha anche precisato che nel caso dovesse servire «ci sarà quarantena di classe».

In merito alla questione dei 2,4 milioni di banchi nuovi «abbiamo fatto gare europee con penali per consegnarli. Se le aziende non consegnano non rispetteranno un contratto e chiederemo le penali» ha ricordato Giuseppe Conte.

Taglio parlamentari non pregiudica funzionalità Parlamento

Mancano ormai pochi giorni al prossimo referendum e il presidente del Consiglio ha affermato che quella del taglio dei parlamentari «è una riforma costituzionale votata dalla stragrande maggioranza parlamentare. La mia opinione è che se si passa da 945 a 600 parlamentari non viene assolutamente pregiudicata la funzionalità del Parlamento».

Le dichiarazioni sulla zona rossa

Sulla zona rossa, il premier ha aggiunto: «Non ho mai rivisto le mie dichiarazioni: al giornalista del Fatto ho parlato del verbale del 3 marzo. Il 4 marzo il ministro Speranza incontra Fontana e Gallera a Milano, il 5 parliamo al Consiglio dei ministri e parliamo del contenuto e nasce l'esigenza di un supplemento di approfondimento. Brusaferro dà un parere la notte stessa del 5. Quando io vado la mattina del 6 abbiamo già predisposto lo strumento normativo per Alzano». Conte ha poi sottolineato. «La mattina del 6 arrivano i dati del 5, fatti nuovi, e nel confronto gli esperti stessi maturano la decisione della zona rossa in tutta la Lombardia e per altre province».

Gli auguri a Berlusconi e le critiche di De Benedetti

Giuseppe Conte ha poi rivelato di aver contattato l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ricoverato in ospedale per coronavirus. «Ho chiamato Silvio Berlusconi la sera stessa in cui ho saputo del suo ricovero. È stata una breve telefonata, molto cordiale. Gli ho presentato i migliori auspici di pronta guarigione». Sul tema delle polemiche di questi giorni, il premier ha aggiunto: «Ho visto che Carlo De Benedetti ha espresso critiche anche nei mie confronti. Credo che sia giusto che un imprenditore esprima anche critiche aspre, il presidente del Consiglio si astiene da valutazioni sulle qualità degli imprenditori».

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