FASE 3

Stato di emergenza, dal Senato sì alla proroga fino al 15 ottobre

Intervento di Conte in Aula: scelta inevitabile, il virus continua a circolare. La risoluzione della maggioranza: definire le misure con decreti e non Dpcm. Salvini a colloquio con Mattarella: sconcerto per la scelta dell’Esecutivo

Stato di emergenza, Conte: "Proroga inevitabile, virus circola ancora"

Intervento di Conte in Aula: scelta inevitabile, il virus continua a circolare. La risoluzione della maggioranza: definire le misure con decreti e non Dpcm. Salvini a colloquio con Mattarella: sconcerto per la scelta dell’Esecutivo


4' di lettura

Una proroga dello stato di emergenza legato all’emergenza Covid è «inevitabile». A dirlo è stato il premier Giusepe Conte nel suo intervento al Senato. L’Aula ha poi approvato (157 sì, 125 contrari e 3 astenuti) la risoluzione della maggioranza che prevede l’estensione fino al 15 ottobre e sulla quale c’era stato il parere positivo del Governo. Opposizione contraria: in un colloquio con Sergio Mattarella il leader della Lega Matteo Salvini ha «espresso grande sconcerto e preoccupazione». Il Consiglio dei ministri è stato convocato per domani per il via libera alla proroga.

«Pur in assenza del vincolo normativo ritengo doveroso condividere con il Parlamento» la decisione della proroga dello stato di emergenza ha esordito il premier in apertura delle sue comunicazioni su «ulteriori iniziative relative all’emergenza Covid». Conte ha però aggiunto: «Con tono sommesso dico che anche questo dibattito parlamentare dovrebbe attenersi ai profili tecnici giuridici della decisione perché quando un'impropria drammatizzazione del significato dell’emergenza produrrebbe un potenziale nocumento del Paese all’estero». E ha aannunciato: «Nel corso del consiglio dei ministri di questa mattina è emerso l’indirizzo di limitare l'estensione temporale dello stato di emergenza al prossimo mese di ottobre» ha detto il premier.

«Nessuna drammatizzazione»

Conte ha sottolineato che il «dibattito pubblico è vivace» ma con la proroga dello stato di emergenza «non vi è nessuna intenzione di drammatizzare né di alimentare paure ingiustificate nella popolazione», né un «ingiustificato stato di allarme». Per il premier «la proroga è inevitabile» sulle basi «di valutazioni squisitamente, vorrei dire meramente tecniche». Il Comitato tecnico scientifico ha segnalato che «sebbene la curva di contagi e l’impatto sul Ssn si siano notevolmente ridotti, ed è un dato che ci rinfranca, i numeri registrati dicono che il virus continua a circolare nel Paese. E la situazione internazionale resta preoccupante e ciò che accade nei Paesi a noi vicini ci impone un’attenta vigilanza», ha aggiunto.

Sui migranti situazione complessa, serve risoluzione

Tra le misure che perderebbero effetto se non ci fosse la proroga dello stato d'emergenza, ha fatto notare il premier, «c'è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti e non sfugge a nessuno di quanto sia attuale il ricorso a questo strumento per un ordinato svolgimento della quarantena per la tutela della sanità pubblica». Riferendosi alla gestione dei migranti ilConte ha dichiarato che iIn queste ore gli uffici sono alle prese con una situazione complessa che va affrontata con risoluzione, efficacia, tempestività».

L’appello all’opposizione e il no del centrodestra a proroghe

Il premier si è poi rivolto «alle forze di maggioranza ma anche di opposizione, perché su questi temi non si deve ragionare su schieramenti precostituiti o logiche precostituite» e «resto fiducioso che possa maturare in quest’Aula con consapevolezza e piena assunzione di responsabilità una convergente valutazione positiva su questo decisivo passaggio da cui discendono rilevanti conseguenze per l’intera comunità nazionale».

Dal centrodestra arriva però un no compatto alla proroga dello stato di emergenza. Nella risoluzione unitaria, presentata al Senato, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia impegnano il Governo infatti «a non procedere alla proroga dello stato di emergenza e a rendere immediatamente noti alle Camere i contenuti del piano nazionale di sorveglianza epidemiologica che è stato messo a punto per prevenire e contrastare eventuali nuove emergenze, legate o meno al Covid-19». La mozione viene bocciata (preclusa e non votata) nella parte che dice no alla proroga ma approvata nella passaggio che chiede il coinvolgimento delle regioni con 281 sì e 3 astenuti.

La risoluzione di maggioranza: decreti, non Dpcm

Nella risoluzione di maggioranza approvata con 157 sì (il senatore di M5S Mattia Crucioli voto contro) impegna il governo «a definire come termine ultimo per lo stato di emergenza nazionale il 15 ottobre 2020» e a «definire, altresì, con norma primaria le eventuali misure di limitazione di libertà fondamentali». Il riferimento a norme primarie indica, dunque, la necessità di intervenire con decreti legge, non dpcm, per eventuali nuove limitazioni anti-contagio.

Al governo si chiede anche di «individuare gli spazi più adatti ad accogliere le operazioni di celebrazione della tornata elettorale e referendaria dei prossimi 20-21 settembre, preferendo la scelta di non svolgere dette procedure all’interno degli edifici scolastici».

Conte: con proroga nessuna torsione autoritaria governo

Nelle sua replica al Senato Conte ha detto: «Ognuno ha la sua opinione ma nessuno dovrebbe imputare con onestà intellettuale la volontà di prorogare paure e allarmismi o torsione autoritarie. Sin dall’inizio questo governo ha agito in piena trasparenza e garantismo, si è venuto a confrontare in Parlamento. Dal 18 maggio quando questo governo si è assunto la responsabilità di allentare le misure restrittive non si è parlato di allarme sociale. Stiamo mantenendo delle misure minimali di precauzione».

Salvini a Mattarella: «Sconcerto per proroga emergenza»

In un colloquio con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, hanno fatto sapere fonti della Lega, Salvini ha espresso «grande sconcerto e preoccupazione» per la volontà del governo di prolungare lo stato di emergenza in assenza di giustificazioni sanitarie e giuridiche a supporto della scelta, per l’aumento esponenziale degli sbarchi di queste settimane (con problemi sanitari e sociali gravissimi soprattutto nel nostro Sud), per l’assoluto caos sulla scuola a proposito di riapertura, assunzioni, futuro degli otto milioni di studenti italiani e dei 200mila insegnanti precari. Salvini ha anche sottolineato il rammarico per l'ennesimo mancato coinvolgimento dell'opposizione sul decreto Agosto.

L’emergenza ha poi attaccato Salvini nel suo intervento in Aula (senza mascherina) «c’è solo nella vostra testa, lo dicono chi il virus l'ha combattuto veramente. Fatelo un giro nei reparti». «Da parte del governo non c’è incapacità ma complicità sul fronte dei migranti. Ai vertici europei - aggiunge rivolto a Conte - lei per avere qualche aiuto ha firmato una cambiale in bianco per trasformare l'Italia un campo profughi».

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