LE MISURE DEL GOVERNO

Conte: «La scuola non chiude. No a lockdown generalizzati»

Il premier al Senato: limitare gli spostamenti non necessari, mai abbassata la guardia

Coronavirus, ecco le nuove regole del Dpcm 18 ottobre

Il premier al Senato: limitare gli spostamenti non necessari, mai abbassata la guardia


3' di lettura

No a chiusure generalizzate, scuole aperte e misure di sostegno per bar e ristoranti colpiti dalle misure del Governo per il contenimento della seconda ondata di coronavirus. Sono le posizione espresse dal premier Giuseppe Conte nella sua informativa al Senato sull’ultimo Dpcm varato domenica 17 ottobre. «Bisogna sforzarci tutti a limitare il contagio, limitare gli spostamenti non necessari: se faremo questi sacrifici eviteremo interventi più gravosi».

No a un nuovo lockdown

Le scelte compiute nei mesi scorsi, ha detto il premier, «ci consentono al momento, di evitare chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale, di pervenire all’arresto dell’attività produttiva e lavorativa, alla chiusura delle scuole e degli uffici pubblici». Per Conte «la strategia per contrastare la seconda ondata non può essere la stessa della primavera: l'Italia oggi è in una situazione diversa di marzo. Allora non avevamo strumenti diagnostici, oggi siamo più pronti grazie al lavoro e al sacrificio di tutti. Ringrazio in particolare le donne e gli uomini della protezione civile e il commissario Arcuri».

Loading...

Scuole aperte e 350 milioni per il trasporto

«Le attività scolastiche continueranno in presenza - ha assicurato Conte -: lo dobbiamo all’impegno dei dirigenti scolastici, dei docenti, delle famiglie e soprattutto ai nostri ragazzi che non vanno lasciati privi di una esperienza così importante come la scuola». «Per le scuole secondarie - ha ricordato - sono previste misure di flessibilità di orari».

Il premier ha ricordato che «anche nei trasporti abbiamo adottato in manovra misure mirate, per garantire che non ci sia affollamento garantendo la ripresa della scuola, abbiamo stanziato per il trasporto scolastico 350 milioni aggiuntivi nel 2021 per regioni e comuni».

Consapevole dei sacrifici

«Siamo consapevoli che ai cittadini chiediamo sacrifici. Ancora una volta siamo costretti a compiere una sofferta operazione» ha aggiunto il premier. «I principi che muovono oggi il governo sono sempre gli stessi, quelli che ci hanno permesso di superare la situazione nel passato: massima precauzione, adeguatezza e proporzionalità».

Sostegno mirato a bar e ristoranti

«Siamo consapevoli che ad alcune categorie, soprattutto bar e ristoranti i cui rappresentanti ho voluto incontrare all'indomani del dpcm del 13 ottobre, chiediamo ulteriori sacrifici: a loro assicuro l'impegno a misure di sostegno mirate. A tal fine con la prossima legge di bilancio 2021 il governo intende porre in essere una strategia che non trascuri misure immediate».

«Mai abbassata la guardia»

«Voglio sottolineare che nei mesi successivi alla fase più acuta della pandemia non abbiamo mai abbassato la guardia: l’Italia è stata la nazione che per prima con coraggio e determinazione ha deciso di chiudere e il paese più prudente anche nelle riaperture. Nonostante i tanti passi in avanti fatti non potevamo e non dovevamo considerarci in un porto sicuro, mentre il contagio nel mondo si moltiplicava».

Collaborazione tra istituzioni

Nel corso del suo intervento a Palazzo Madama Conte ha richiamato anche le parole del Capo dello Stato: «Il governo continuerà a dialogare anche con i rappresentanti di Regioni ed enti locali. Dobbiamo gestire con loro questa fase di emergenza che richiede il coro sinfonico delle nostre istituzioni e delle loro attività, come ricordato ieri dal presidente della Repubblica. Per una strategia condivisa, responsabile, efficace».

Ridurre attività superflue

«Dobbiamo sforzarci tutti di ridurre le occasioni di contagio, di evitare spostamenti non necessari e attività superflue che potrebbero generare rischio - è stato l’invito di Conte -. Se saremo disposti, oggi, ad affrontare questi piccoli sacrifici, domani riusciremo ad evitare interventi più rigorosi e, quindi, più penalizzanti. D’altra parte, sono stati soprattutto il senso di responsabilità e la consapevolezza di condividere un comune destino a consentirci, nella fase più acuta e imprevedibile della pandemia, di vincere la prima battaglia e di ritornare, anche con anticipo rispetto al previsto, alle abitudini di vita a noi più care».

«Rimanere concentrati»

«Nelle prossime settimane dobbiamo rimanere ben concentrati - ha esortato il presidente del Consiglio -. Il nemico non è stato ancora sconfitto, circola tra di noi. L’aumento dei contagi ci impone di tenere la tensione altissima, siamo vigili e prudenti. Governo continuerà l'interlocuzione con il Parlamento pronto a accogliere le istanze che verranno dagli interventi».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti