QUESTION TIME CAMERA

Conte: su ex Ilva intervento pubblico garanzia migliore. Taglio cuneo diventerà strutturale

Il capo del Governo: nessun legame tra Mes e politica bilancio o tasse. E sull’Iva: taglio selettivo è ipotesi che valutiamo, nessuna decisione presa

default onloading pic
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto durante un question time alla Camera (foto Reuters)

Il capo del Governo: nessun legame tra Mes e politica bilancio o tasse. E sull’Iva: taglio selettivo è ipotesi che valutiamo, nessuna decisione presa


3' di lettura

Secondo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con riferimento all’ex Ilva, l’ intervento pubblico rappresenta la garanzia migliore. «Attualmente - ha ricordato rispondendo al Question Time di Leu sulle crisi industriali - la trattativa sta proseguendo» con ArcelorMittal. «Come è noto in queste ore si sta lavorando alla nuova compagine societaria e si sta valutando anche l’intervento pubblico perché riteniamo che questo sia la garanzia migliore». Conte ha parlato anche delle misure per rilanciare la crescita. Il taglio del cuneo fiscale, ha affermato, diventerà «strutturale», ricordando che la proposta è stata sul tavolo degli Stati Generali dell’Economia.

Taglio selettivo Iva è ipotesi che valutiamo,nessuna decisione presa

Per quanto riguarda l’ipotesi, sostenuta da Conte, di un taglio dell’Iva per rilanciare i consumi dopo la crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19, il presidente del Consiglio ha sottolineato che la riduzione selettiva dell’Iva «è un’ipotesi, la stiamo valutando» «nessuna decisione è stata presa».

Loading...

Ipotesi sgravio per chi usa moneta elettronica

Conte ha fatto presente che «l’ipotesi, su cui si può anche ragionevolmente lavorare, a mio avviso è quella di mettere insieme due istanze, dando una scossa ai consumi attraverso un possibile sgravio dell’Iva per chi ricorre alla moneta elettronica. In sostanza, si potrebbe delineare un meccanismo incentivante che combina l'esigenza di rilanciare, sì, la domanda, ma insieme anche di modernizzare il Paese e di incentivare i pagamenti digitali e, quindi, anche quella prospettiva per cui tutti paghino le tasse, perché tutti possano pagare meno”.

Dl semplificazioni: «madre di tutte le riforme»

Conte ha parlato anche del decreto Semplificazioni, atteso tra giovedì e venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri. «La pandemia ha determinato una recessione senza precedenti. Tra gli strumenti per rilanciare la crescita vi è senz’altro il decreto semplificazioni, che ritengo indispensabile per modernizzare l’Italia e far correre tutto il Paese. Ed è per questo che in queste ore ci stiamo confrontando in maniera costruttiva per trovare una soluzione». È quanto ha detto il premier Giuseppe Conte al Question Time alla Camera tornando a definire il provvedimento «la madre di tutte le riforme».

«Superiamo “paura firma” su opere»

«Nel decreto - ha aggiunto il capo dell’esecutivo - sono state studiate e in parte accolte le proposte di Iv. Vogliamo superare la cosiddetta “paura della firma'” per i dipendenti pubblici» nel comparto opere pubbliche.

«Nessun legame tra Mes e politica bilancio o tasse»

Per quanto riguarda il nodo dell’adesione del Mes, ipotesi non gradita dai Cinque Stelle, il capo del Governo ha sottolineato che «non vi è alcuna connessione tra le linee di credito del Mes, relativo alle spese sanitarie, e le scelte generali di politica di bilancio relative alla spesa pubblica e la tassazione». Il chiarimento è nato da una domanda della Lega se non ci fosse nessuna ipotesi di “accordo” e di “trattativa” che porti all’utilizzo del Mes in cambio del taglio dell’Iva.

Fondo Salva Stati: percorso non attendista ma chiaro

Rispondendo a una domanda dei giornalisti a Montecitorio, Conte ha detto che «ora siamo concentrati sul Recovery Fund. Avremo in negoziato, frattanto avremo i conti della Ragioneria dello stato. Il percorso poi prevede poi l’approdo in parlamento. Questo non è attendismo, è chiarezza». Domanda: il presidente del Consiglio teme una risoluzione sul Mes già in occasione delle comunicazioni di luglio prima del Consiglio Ue? «Io non temo mai una risoluzione parlamentare», ha risposto Conte.

Ogni decisione su uso risorse Ue sarà condivisa con le Camere

Durante l’audizione il presidente del Consiglio ha ricordato che «a settembre l’Italia presenterà il Recovery plan a cui stiamo lavorando alacremente, contenente le riforme necessarie per il rilancio del Paese e per un utilizzo efficace, senza sprechi di queste risorse. Sono gli impegni che mi sento di rinnovare in questa sede - ha concluso - ribadendo che ogni decisione relativa all’utilizzo di queste risorse sarà condivisa doverosamente e ben volentieri con il Parlamento».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti