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Berlusconi: noi fuori dal governo se è antieuropeista

a agita la campagna elettorale a dieci giorni dal voto del 25 settembre. Blinken sente Draghi: l’ho ringraziato per leadership in fase critica

Elezioni, Di Maio: "Votando Conte e Calenda si favorisce Meloni"
  • Berlusconi: se alleati prendono strade diverse da Ue, noi fuori

    «La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che il governo sarà liberale, cristiano, europeista e atlantista. Se questi signori, i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto dovessero partire per direzioni diverse noi non staremmo nel governo». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando al Tg3.

  • Garavaglia, mappa concessioni inutile ora. Se si fa me ne vado

    «Se si fa una cosa che di fatto è inutile in un momento come questo, mi dimetto». A dirlo all’Ansa il ministro leghista del Turismo Massimo Garavaglia a proposito del decreto legislativo sulla mappatura delle concessioni pubbliche (comprese quelle balneari) che potrebbe arrivare domani sul tavolo del Consiglio dei ministri tra i primi decreti attuativi della legge sulla Concorrenza. Testo su cui il ministero «non è nemmeno stato coinvolto». «Non ha senso - sottolinea - fare una azione che chiaramente sembra politica a una settimana dalle elezioni».

  • Boccia, Salvini ambiguo. Meloni batta un colpo

    «Sui rapporti con la Russia Matteo Salvini continua ad essere ambiguo, gli italiani hanno il diritto di sapere se la Lega ha ottenuto contributi dal regime di Putin perché sarebbe alto tradimento alla Repubblica. La Lega è il partito che in questi anni ha avuto un rapporto strutturale con il partito di Putin, Russia Unita, e il Ps continua a chiedere chiarezza perché gli italiani devono sapere se quel patto è sciolto o no. E questa risposta formale e chiara la Lega deve darla agli italiani prima del voto. Salvini continua a non rispondere, Berlusconi quando si parla di Putin perde la parola e l’udito, ci aspettiamo che almeno il partito di Giorgia Meloni batta un colpo, altrimenti sarà chiara la grave inaffidabilità di tutta la coalizione di destra». Così Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale PD e capolista al Senato in Puglia, in diretta a Tagadà su La7.

  • Fico, dal 12 ottobre torno a fare politica attiva

    «La politica non si fa solo nelle istituzioni, dal 12 ottobre tornerò a fare politica attiva, lavorerò per il Movimento». Il presidente della Camera ed esponente M5s si racconta così, a Rai3. «Oggi è l’ultimo giorno in cui presiederò l’Aula» racconta il deputato, giunto alla fine della sua seconda legislatura e quindi non ricandidabile per le regole del M5s. Nel 2018 «il primo giorno di Aula da Presidente arrivai in autobus, oggi me ne andrò a piedi» dice ancora Fico che risponde anche ad una domanda sui suoi più stretti compagni di avventura nel Movimento: Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. «Il tempo passa, le persone fanno le loro scelte, fanno azioni e in questo caso fatto scelte che non condivido. Io sono rimasto fermo al mio posto nel Movimento: ho lottato e continuo a lottare per il Movimento per cui prevedo un futuro molto florido. Certo le comunità cambiano, ognuno cresce e matura. Oggi lavoriamo con chi c’è: lavoreremo con candidature di livello alto ed un programma politico progressista molto forte».

  • Fondi russi: Fico, bene riunione Copasir, si chiarisca

    Sulle ipotesi di finanziamento russo ai partiti stranieri «credo che innanzitutto si debba essere chiarissimi, ci vuole massima trasparenza: è un bene che domani si riunisca il Copasir, dove andrà l’autorità delegata, Franco Gabrielli, che è una personalità di altissimo livello. Se c’è qualche dubbio, di qualsiasi tipo, questo deve uscire. Con una premessa però: è chiaro che una società come quella russa, un’autarchia, cerchi di influenzare il mondo attorno a sé, cerchi di influenzare le società, di seguire le dinamiche dei partiti ed elettorali. Noi però siamo una Repubblica democratica forte e io non ho paura di un’ingerenza nelle elezioni». Lo ha detto oggi il presidente della Camera, Roberto Fico, intervistato da Agorà su Rai3.

  • Minacce a Meloni con stella Br su manifesti a Mestre

    Minacce di morte con una stella cerchiata a 5 punte delle Brigate Rosse e scritte “Meloni come Moro” in vernice rossa, sono comparse oggi su alcuni cartelloni elettorali e sui manifesti con le foto di Giorgia Meloni. Lo denuncia in una nota Raffaele Speranzon, candidato di Fdi e capogruppo consiliare veneto. «Normalmente potrebbero essere le scritte fatte dai soliti idioti - commenta in una nota - ma in questo momento, in quel luogo e in quel modo rappresentano un segnale di disagio politico rovinoso, un insulto alla democrazia e un’istigazione ad uccidere pericolosissimi. È agghiacciante che in una città dove il terrorismo, il comunismo combattente poi sconfitto e condannato dalla storia, ha fatto ben tre vittime, ci sia chi inneggia a quegli anni con lo scopo di avvelenare ancor di più il clima politico e sociale. Non solo con insulti ma minacce di morte dirette. Spiace che tutto questo stia accadendo con l’assenso silenzioso, se non l’istigazione, di candidati e partiti della sinistra. Per quanto riguarda le scritte sporgerò denuncia», conclude.

  • Salvini: presidenzialismo? Prima le bollette

    Quello di una possibile stagione costituente «è un dibattito affascinante di cui parleremo nel 2023. Vorrei che l’Italia arrivasse in piedi al 2023 e se non si interviene urgentemente sui costi della luce e del gas l’Italia in piedi non ci arriva». Lo ha detto Matteo Salvini a margine di un evento a Napoli in merito alla possibilita’ che il prossimo Parlamento vari riforme costituzionali.

    «Chi sceglie la Lega - ha proseguito Salvini - sceglie il centrodestra, non mi interessano Renzi Di Maio, Calenda o altri, se poi nei prossimi anni si modificherà la Costituzione nel nome del presidenzialismo va benissimo, noi ci stiamo e vanno coinvolti tutti, ma l’emergenza oggi è una e si chiama bollette e costo della vita».

  • Salvini, ci sono 3 guerre e Di Maio fa l’Ape Maia

    «Di Maio è il ministro degli Esteri in carica e passa il tempo svolazzando in pizzeria. Io da italiano sono profondamente imbarazzato. Fosse un candidato qualunque va beh ma questo fa il ministro degli Esteri, ci sono tre guerre in corso». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un appuntamento all’ Unione Industriali di Napoli. «Poi - ha aggiunto - con lui mi confronterei volentieri sul tema pensioni, su lavoro e bollette. Cosa pensa Di Maio di 30 miliardi da spendere adesso per aiutare gli italiani a pagare le bollette? Io mi confronto quando volete con lui, poi su tutto il resto decideranno gli italiani in cabina elettorale il 25 settembre. Temo che Di Maio si dovrà cercare un navigator il 26, ma questa è la democrazia».

  • Serracchiani-Malpezzi, Urso in Usa per legittimare Meloni?

    «Il senatore Urso è negli Stati Uniti come presidente del Copasir e quindi le affermazioni di ieri sui fondi russi a partiti e uomini politici denunciati dall’amministrazione di Wasghinton sono state pronunciate in questo ruolo? Oppure è lì per conto del suo partito e di Giorgia Meloni? Perché sta creando confusione nel suo ruolo che dovrebbe essere di garanzia, su questioni che imporrebbero riservatezza e cautela e in un momento molto delicato? E tutto ciò impone un’altra domanda: Giorgia Meloni ha bisogno di un “tutor” che la legittimi a livello internazionale? Crede di non riuscirci da sola peraltro favorendo un corto circuito politico istituzionale di cui veramente non si sente il bisogno?». Così la capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani e la capogruppo Pd al Senato Simona Malpezzi.

  • Lega e Fdi si oppongono al rapporto sull’Ungheria del Pe

    Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro il rapporto approvato dal Parlamento europeo che indica l’Ungheria come un rischio sistemico per i valori dell’Ue e chiede l’intervento più deciso del Consiglio. Lo si evince dai risultati di voto individuali diffusi dall’Eurocamera. I gruppi ID ed ECR, che raggruppano gli europarlamentari di Lega e Fratelli d’Italia, si sono infatti opposti in blocco al rapporto.

  • Gualtieri: cambiare oggi il Pnrr significa perdere soldi

    «Giorgia Meloni è sempre stata contro il Pnrr, ricordo che diceva che dovevamo chiedere un prestito al fondo monetario internazionale, invece di fare gli eurobond comuni europei, cioè sottostare a condizionalità, soldi che dovevamo restituire. Invece abbiamo ottenuto il Pnrr e sono miliardi per l’Italia e per Roma, e oggi cambiarlo significa perdere questi soldi. È una dimostrazione che non si conosce neanche come funziona il Pnrr». Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine di un incontro Pd a Roma con il ministro Dario Franceschini sui temi della cultura

  • Giustizia, sì Camera a decreto attuazione riforma civile

    La Commissione Giustizia della Camera ha votato il parere positivo al decreto legislativo della ministra Cartabia che attua la legge delega di riforma del processo civile, una delle riforme collegate al Pnrr che deve essere approvata entro il 31 dicembre. M5s e Fdi si sono astenuti, contraria Alternativa. Il parere contiene delle condizioni che ricalcano quelle approvate martedì dalla Commissione Giustizia del Senato

  • Migranti: Salvini, prima legge da azzerare quella sulla sicurezza

    «La prima legge da azzerare, la legge più sbagliata, è quella sulla sicurezza: per me e per la Lega entra in Italia solo chi ha il permesso di farlo, gli altri devono tornare tutti da dove sono arrivati perchè non possiamo mantenere un esercito di sfaccendati, spacciatori, scippatori». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in un comizio pubblico a Campobasso.

    Il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante l'incontro con Confartigianato, Roma, 14 settembre 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

  • Renzi, se Terzo polo va oltre 10% Draghi a Palazzo Chigi

    «Se prendiamo voti alla destra moderata e alla sinistra moderata facciamo la differenza». Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a l’Aria che tira su La 7 spiegando che l’obiettivo del Terzo Polo è riportare a Palazzo Chigi Mario Draghi.

  • Fonti P.Chigi, verso Cdm domani per dl aiuti ter

    Dovrebbe tenersi domani, 16 settembre, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri per il varo del decreto aiuti ter. Nelle ultime ore era circolata anche l’ipotesi di un Cdm nella tarda serata di oggi, una volta ottenuto il via libera anche da parte della Camera alla relazione sull’aggiustamento di bilancio, che autorizza l’utilizzo di 6,2 miliardi di maggiori entrate fiscali di luglio e agosto per finanziare le nuove misure. Ma l’orientamento sarebbe ora di riunire il Cdm domani.

  • Usa-Italia: Blinken sente Draghi, l’ho ringraziato per leadership in fase critica

    «È stato bello parlare con il presidente del Consiglio Draghi della nostra stretta e duratura partnership con l’Italia. L’ho ringraziato a nome degli Stati Uniti per la sua guida in un momento critico della storia europea e mondiale». Lo ha scritto su Twitter il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.

  • Salvini, subito 30 miliardi per aiutare italiani

    «Mettere almeno 30 miliardi adesso per aiutare gli italiani a lavorare, a tenere aperte fabbriche e negozi, a pagare le bollette, è una emergenza nazionale». Lo ha detto Matteo Salvini, a Campobasso per partecipare alla presentazione dei candidati del centrodestra alle elezioni del 25 settembre.

  • Fondi russi:Conte, non inquinare elezioni con insinuazioni

    «Non vorrei che alla fine, rispetto a presunte interferenze, si arrivasse invece a un inquinamento della campagna elettorale con queste insinuazioni e illazioni che spero siano tutte false». Lo ha detto il leader del M5S rispondendo ai giornalisti a Bari sul dossier che riguarda presunti finanziamenti russi ai partiti. Per Conte occorre «maneggiare» questa questione «con cura e non buttare sul terreno di una campagna elettorale delicata e complessa illazioni: non buttiamo insinuazioni, stiamo molto attenti». «Soprattutto - ha evidenziato - chi ha responsabilità istituzionali ha una doppia, tripla responsabilità di gestione».

  • Di Maio, troppe ombre nei rapporti Lega-Putin

    «Nel 2018 con Anna Macina bloccammo l’emendamento soppressivo che la Lega aveva presentato per eliminare la norma della legge Spazzacorrotti che disponeva il divieto, per un partito politico italiano, di ricevere soldi da governi o da altri enti di Stati stranieri. Perché la Lega voleva ricevere soldi da governi o da altri enti di Stati stranieri? Ci sono troppe ombre sui rapporti della Lega con Putin. Del resto, l’accordo tra la Lega e il partito Di Putin è valido ancora oggi». Lo scrive Luigi Di Maio in un post su Facebook.

  • Sbarra, «nuovo governo apra subito confronto con forze sociali»

    «Il messaggio che abbiamo lanciato alle forze politiche e al nuovo governo nella prospettiva della prossima legge di stabilità, tra le nostre priorità c’è il tema del lavoro, che va rilanciato sul profilo quantitativo e qualitativo, collegato ad una strategia che faccia leva sul rilancio degli investimenti pubblici e privati. Bisogna accelerare il Pnrr e concentrarci per portare a casa la seconda tranche del 2022. Bisogna poi, sostenere un cammino vero di riforme, da quella fiscale, delle pensioni ad interventi di innovazione nel mercato del lavoro. Speriamo che il nuovo governo apra subito un confronto con le forze sociali perchè serve tanta corresponsabilità, tanta condivisione e partecipazione». Lo sottolinea il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in un’intervista a La7.

  • Fdi: con 3 innesti Camera ora conta su 40 deputati

    «A Montecitorio adesso contiamo su 40 deputati», annuncia soddisfatto il presidente dei deputati di Fdi, Francesco Lollobrigida, uno dei fedelissimi di Giorgia Meloni, dopo l’adesione al suo gruppo Camera di tre nuovi parlamentari: l’ex Fi Dario Bond, l’ex pentastellato di Insieme per il Futuro Gianfranco Di Sarno e l’ex Coraggio Italia poi Vinciamo Italia- Italia al Centro con Toti, Felice Maurizio D’Ettore.

  • Di Maio, durante la mia gestione M5s mai preso soldi da russi

    «Visto che Putin ha creato questa situazione di crisi dell’energia con gli italiani che rischiano di impoverirsi come minimo gli italiani hanno diritto di sapere se e chi ha preso soldi da Putin». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista a Rainews24 aggiungendo che «durante la mia gestione del M5s, il partito, che ora non c’è più, non ha mai preso soldi dai russi».

  • Conte, barca affonda e svuotiamo acqua con secchiello

    «Siamo in un momento di difficoltà ma da febbraio c’erano segnali preoccupanti. Per questo abbiamo invocato a gran voce un intervento a monte del problema: intervenire dopo e passivamente non è la soluzione. Non possiamo svuotare con i secchielli una barca che imbarca acqua e affonda. Di questo passo faremo un decreto a settimana». Così il presidente M5s Giuseppe Conte a Manfredonia, dove ha incontrato gli agricoltori della Coldiretti.

  • Renzi, «Meloni attaccata ogni giorno da Salvini, destra litiga su tutto»

    «Una sola considerazione politica. La destra litiga su tutto. La Meloni è attaccata tutti i giorni da Salvini, non da Letta. E questo in campagna elettorale, non al governo». Così Matteo Renzi nella enews. «La coalizione di sinistra non ha un programma condiviso su nulla: i Verdi italiani non sono come quelli tedeschi e il nuovo Pd li sta rincorrendo. Se volete votare sulla base della simpatia o della pancia, auguri. Ma, se volete votare sulla base della concretezza delle idee, siamo l'unica possibilità credibile in campo. E il bello è che lo sanno tutti. Anche quelli che non ci votano».

  • Meloni,pensare a disaccoppiamento tra prezzo gas ed energia

    «La sfida ora è soprattutto sul price cap europeo, è l’unica soluzione efficace perché taglia la speculazione. L’altra misura efficace anche a livello nazionale, perché l’Europa è lenta, è il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello delle fonti di energia elettrica». L’ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in videocollegamento con un’iniziativa della Confartigianato a Roma. Quindi ha ipotizzato che servirebbero circa «3-4 miliardi di euro da qui a marzo come copertura. Per trovarli, si possono usare i fondi della nuova programmazione europea visto che siamo di fronte a un’emergenza».

  • Meloni,30 mld pozzo senza fondo se manca price cap

    «Tutte le risorse si possono e devono trovare, ma bisogna fare attenzione e lo dico anche rispetto alla polemica sullo scostamento di bilancio: 30 miliardi è un pozzo senza fondo, se non mettiamo un tetto al prezzo del gas, cioè non basteranno 30 miliardi non ne basteranno 50 né 100». L’ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in videocollegamento con un’iniziativa della Confartigianato a Roma.

  • Tajani, sì a economia liberale ma non neoliberista

    «Siamo convinti che l’economia non debba essere quella socialista, crediamo in un’economia liberale che non deve essere quella dell’oltranzismo neoliberista. Per questo siamo contenti che il partito liberale voti Forza Italia e ci sostenga in queste elezioni». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore Fi, alla conferenza stampa organizzata da Forza Italia e Partito liberale italiano.

  • Di Maio, arrivati gli aggiornamenti Usa, serve prudenza

    «Siamo in continuo contatto con gli americani sia adesso sia nei prossimi giorni per tutti gli ulteriori aggiornamenti. Sono arrivati gli aggiornamenti che dovevamo ricevere come Farnesina, consiglio insomma prudenza nel senso che resteremo in contatto con le autorità americane. Draghi ha sentito Blinken e continueremo con gli alleati lo scambio di informazioni». Lo afferma a Rainews 24 il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, riferendosi al dossier Usa sui fondi russi ai partiti di vari Paesi.

    Di Maio: "Decreto taglia bollette unica soluzione per crisi che stiamo attraversando"
  • Fazzolari (FdI): soldi russi a partiti? È bene saperlo

    “Le ingerenze russe fuori dai loro confini sono un dato di fatto e riguarda la sicurezza nazionale: Diffondere fake news è sempre utile perchè fa calare la fiducia dei cittadini verso l’informazione. Lo abbiamo visto nel Donbass. Ora se sono stati finanziati partiti nell’occidente? E’ bene saperlo”. Lo afferma Giovanbattista Fazzolari, responsabile del programma di FdI, parlando al Forum dell’Ansa. “I fatti dicono però che il centrodestra ha votato sempre a favore delle armi in Ucraina: nel programma è inequivocabile. Non è così nel campo largo”, aggiunge.

  • Letta: «Valuteremo dl aiuti ter, se insufficiente sì a scostamento»

    Scostamento di bilancio sì o no? “Il Governo tra oggi e domani fa un intervento che è coperto senza scostamento di bilancio. Guarderemo nel merito il provvedimento e se questo intervento è sufficiente per consentire a famiglie e imprese di bagare le bollette e di resistere meglio farlo così, se non sarà sufficiente ragioneremo di altri interventi”. Così il segretario del Pd Enrico Letta intervenendo a ’Forrest’ su RadioUno.

  • Salvini: «Con Giorgia e Silvio vado d’accordo ma su bollette rischiamo strage»

    Giorgia Meloni dice che attacco più lei che gli avversari? “Io con Giorgia e con Silvio vado d’accordo su tutto. Azzerare la Fornero, estendere la flat tax erano proposte della Lega ora sono di tutto il centrodestra. L’emergenza bollette due o tre mesi fa non era pesante come oggi e quindi il rischio è adesso. Mi piacerebbe che la politica si unisse, poi ci si divide sul resto. Il problema non è polemizzare. La bolletta, non è della Lega, di destra o di sinistra. I bar, il panificio, il calzolaio chiudono. Non è un capriccio di Salvini. Forse a qualche mio collega parlamentare la bolletta non è arrivata. Qui rischiamo una strage come quella del Covid”. Così il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo a ’Mattino5’.

  • Fondi russi, Guerini: «È tentativo di influenza di Mosca»

    “La questione è talmente delicata da meritare parole ragionate. Credo che se ne debbano occupare gli organismi preposti, a partire dal Copasir. La questione non può essere sottovalutata e la comunicazione americana di martedì è solo una parte della storia dei tentativi russi di influenzare le democrazie occidentali, tra l’altro già evidenziati dal parlamento europeo e, in Italia, dal Copasir stesso nella relazione alle camere. E, al di là delle questioni emerse in queste ore e da approfondire, è innegabile che tra alcune forze o figure politiche italiane e la Russia di Putin ci siano state, e in parte ancora sussistano, simpatie e relazioni anche con accordi formali di collaborazione come quello, ad esempio, tra la Lega e Russia Unita del 2017”. Lo ha affermato Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, in un’intervista al quotidiano ’Domani’.

  • Bettini: segretario del Pd è saldo, Conte dovrà parlare con lui

    «In questi ultimi giorni ho avvertito un cambio di passo del Pd», sostiene Goffredo Bettini, una delle personalità più influenti del Partito democratico. «Le nostre idee stanno penetrando maggiormente nell’elettorato. L’effetto delle tante buone candidature nei territori si fa sentire. Così come la mobilitazione di centinaia di volontari. Inoltre, Letta, a mio avviso, ha stravinto il confronto con Giorgia Meloni. C’è da combattere fino all’ultimo. Ma l’orizzonte della vittoria non è affatto chiuso», dice in un’intervista a La Stampa. Alla domanda se alla luce del suo buon rapporto con Giseppe Conte sia rammaricato di vedere come sia finita con il Pd, Bettini replica: «Il dolore, mi è già capitato di dirlo, è tanto. Si va divisi al voto. I reciproci colpi sono inevitabili. Non credo, tuttavia, che porteranno a una condizione di “non ritorno”. Il filo del dialogo con tutti i democratici non va spezzato». A cosa mira il leader dei 5stelle quando dice che con questo gruppo dirigente del Pd non si siede più a un tavolo perché non si fida? È un’ingerenza nel futuro congresso dem per aiutare qualcuno a buttare giù Letta?’ «Letta - replica - è ben saldo. Chiunque, dopo il voto e con qualsiasi risultato di fronte, intenda tornare a fare iniziativa politica, dovrà confrontarsi con il segretario del Pd; che è quello attuale».

  • Sala: ribaltone ai vertici Lega se partito va male

    «Non so e, come tutti, aspetto di capire meglio gli sviluppi di queste notizie di intelligence.
    Indipendentemente da ciò ci sono già elementi per ritenere che i rapporti ambigui a livello internazionale siano uno degli elementi di debolezza della coalizione di centrodestra. I rapporti politici di Salvini con Mosca non sono una illazione, bensì una pura constatazione». Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, in un’intervista a La Repubblica rispondendo a una domanda sulla notizia dei finanziamenti russi ai partiti stranieri. Per quanto riguarda un eventuale insuccesso del Carroccio al Nord, Sala risponde: «Il risultato della Lega è uno di quelli che attendo con più curiosità e che avrà un peso notevole nella lettura delle elezioni. Parlo spesso con politici leghisti e privatamente non esprimono giudizi lusinghieri su Salvini. Il suo potere nella Lega è ancora forte, ma di fronte a un risultato molto negativo della Lega non mi stupirebbe un ribaltone al vertice del partito».

  • Conte: su finanziamenti russi indaghi Copasir

    Il leader del M5S, Giuseppe Conte, in un’intervista a “Il Messaggero”, parlando delle elezioni e delle rivelazioni dell’intelligence Usa chiede che venga fatta al più presto luce sui finanziamenti di Mosca e sollecita: «Copasir indaghi». Ma si dice preoccupato per il fatto che «a parte finale della campagna elettorale possa essere inquinata da fattori esterni».

    «Ci auguriamo - precisa Conte - che nessuno pieghi una questione di sicurezza nazionale a biechi interessi politici». Parlando della proposta di Meloni di sospendere la campagna elettorale per varare misure di aiuti alle famiglie sottolinea. «Ora è il momento di andare a votare e io confido che gli italiani premieranno un progetto politico, quello M5S, che ha dimostrato già, nel momento di massima difficoltà del Paese che è stata la pandemia, di saper offrire soluzioni concrete».

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