Consiglio Federale Uil

Conte: il meccanismo della Cig va revisionato. A inizio settimana via al Dl semplificazioni

«Le organizzazioni sindacali hanno svolto un ruolo fondamentale» nel lockdown sia «per la tutela dei lavoratori sia per la definizione delle misure economiche»

di Nicola Barone

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«Le organizzazioni sindacali hanno svolto un ruolo fondamentale» nel lockdown sia «per la tutela dei lavoratori sia per la definizione delle misure economiche»


2' di lettura

«Il meccanismo della Cig richiede una manutenzione, una revisione in termini anche di maggiore efficacia ed efficienza». In questi termini si è espresso il premier Giuseppe Conte, intervenendo al Consiglio federale della Uil.

«Le organizzazioni sindacali hanno svolto un ruolo fondamentale» nel lockdown sia «per la tutela dei lavoratori sia per la definizione delle misure economiche», aggiunge il presidente del Consiglio. «È stato un lavoro efficace che ci ha consentito di superare una fase importante a beneficio di tutti i cittadini».

Ok alle semplificazioni a inizio settimana

Molte delle aspettative, nel mondo produttivo, sono concentrate sulle azioni di snellimento burocratico necessarie al rilancio economico. «Con il decreto semplificazioni, che approveremo all’inizio della settimana prossima, diamo impulso agli investimenti e alla ripresa». Quanto ai contenuti del provvedimento, in esso troveranno posto «nuove misure per dare impulso agli investimenti senza fare venire meno i controlli rigorosi. Vogliamo rafforzare i presidi di legalità, ma dobbiamo essere anche coraggiosi». L’altro annuncio di Conte riguarda il cantiere per la revisione dell’impianto tributario. «Con il ministro Gualtieri siamo d’accordo che la settimana prossima a Palazzo Chigi ripartirà il tavolo della riforma fiscale. Un riforma fiscale non si fa in pochi giorni, dobbiamo farla bene».

«Ci descrivono attendisti, vero il contrario»

Dinanzi ai delegati Conte ripercorre le ultime ore di confronto nella maggioranza. «In questi giorni c’è un chiacchiericcio quotidiano, che affiora anche sulle pagine dei giornali, e che ci descrive come un governo attendista, incapace di assumere decisioni risolute. La realtà dei fatti è il contrario, fa ridere essere descritti in questi termini. Noi abbiamo preso decisioni ferme e risolute e siamo pronti a prenderne anche in futuro». Il concetto viene ribadito in altri termini. «Questo governo ha assunto decisioni mai prese nella storia repubblicana, si è assunto la responsabilità di essere definito, ingiustamente, illiberale», spiega Conte. «Noi siamo quelli dei protocolli di sicurezza, del patto di rilancio più ambizioso, della semplificazione più coraggiosa».

Con i sindacati dialogo franco nel rispetto dei ruoli

«Il dialogo deve essere franco, aperto, non ci dobbiamo prendere in giro». Per il premier «significa raccogliere il vostro contributo ma significa anche distinzione di ruoli, significa mantenere anche la propria posizione. Avete fatto anche degli scioperi che noi abbiamo sempre accettato. L'ultimo lo avete fatto sulla scuola, dove ci avete fatto molto penare. E il governo risponde, decidendo di stanziare un ulteriore miliardo per non rischiare una riapertura senza garantire la massima sicurezza».

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