visita A MILANO

Conte: nessuna ipotesi di fusione tra Fincantieri e Leonardo

di Nicola Barone

Il premier Giuseppe Conte alla cerimonia di avvio di seduta a Piazza Affari

3' di lettura

«Non possiamo che augurarci di avere sempre una forte capacità di attrarre nuovi capitali. Borsa testimonia la capacità di attrarre le aziende e di gestire in modo legale e trasparente» i processi. Così il premier Giuseppe Conte, a Palazzo Mezzanotte, dopo aver aperto Piazza Affari suonando la campanella che tradizionalmente indica l'inizio delle contrattazioni. Tale capacità di attrazione «non è assicurata da altri canali», quindi «benvenute le attività svolte in Borsa e benvenuti anche i controlli anche se a volte percepiti come severi», spiega il presidente del Consiglio per il quale si deve fare in modo «che non ci sia una sovraregolazione».

Il governo è molto impegnato sul fronte della semplificazione, sottolinea Conte, in particolare «nell'ambiente legale che sia più aperto e più facile per la business community». Chi fa impresa infatti «ha bisogno di tempi e procedure certi, di poter svolgere le attività in tempi brevi, altrimenti qualsiasi piano di investimenti non può raggiungere gli obiettivi». Il messaggio è ribadito a più riprese nel suo intervento. «Sentite parlare di Dl semplificazione che contiene alcune norme. Non siate delusi, c'è una legge delega approvata a dicembre sulla semplificazione a cui seguirà decreto legislativo, che sarà la madre di tutte riforme».

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Nessuna ipotesi di fusione tra Fincantieri e Leonardo
Quanto all'ipotesi di una fusione tra Fincantieri e Leonardo riportata dalla stampa come allo studio di Palazzo Chigi «non c'è nulla di tutto questo, il governo non interviene nella vita di società quotate», risponde Conte in merito. Notizia destituita di fondamento, dunque.

«Sicuramente il dual listing può essere una soluzione. Tante aziende vanno via, ma possiamo recuperarle. È successo recentemente» ricorda ancora il premier esprimendo l'augurio «di avere sempre più titoli e una forte capacità di attrarre delle aziende». Il riferimento è all'imminente addio di Luxottica a Piazza Affari, previsto a inizio marzo. L'operazione di delisting segue l'offerta pubblica di scambio proposta nei mesi scorsi da EssilorLuxottica sull'azienda di Agordo. Operazione andata a buon fine.

Oltre alla visita privata a Piazza Affari, accompagnato dai vertici di Borsa Italiana, il programma della visita ha previsto anche un incontro con il sindaco Giuseppe Sala a Palazzo Marino (si tratta del primo faccia a faccia tra i due da quando si è insediato il nuovo governo). «Oggi sono a Milano per testimoniare il fatto che il governo dopo la manovra è impegnato nella fase due, nel rilancio dei cantieri e nel rilancio dell'economia», aggiunge il presidente del Consiglio. Una giornata «dedicata interamente alla città, che ci rende orgogliosi di essere italiani, rappresenta il 10% del Pil nazionale e ha una forza di attrazione di investimenti, turisti». L'idea dell’esecutivo è quella di «partire da Milano» con la ripresa «che deve diffondersi e irradiarsi anche al Sud». Poi visita in una scuola elementare dell'hinterland (dove si insegna anche robotica) e pranzo in mensa con gli alunni nell'ambito della sua giornata milanese. Nel pomeriggio il colloquio con il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi.

Jerusalmi: Borsa porta di ingresso per investitori
«Onorati di aver ospitato oggi il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte in Borsa Italiana. Il premier è stato protagonista della cerimonia di apertura dei mercati con il suono della tradizionale campanella. Durante il nostro incontro abbiamo avuto modo di confrontarci sul ruolo fondamentale che Borsa Italiana svolge come motore di sviluppo dell'economia del nostro Paese, grazie alle sue attività di supporto alla crescita delle imprese italiane e alla sua funzione di porta di ingresso per gli investitori internazionali» è stato il commento dell'amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi. Per il capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera Giulio Centemero «alla luce di Brexit e delle molte incognite che ne derivano è strategico per l'Italia mantenere una Borsa efficiente e garantirne la sua autonomia. La Borsa, grazie ad Elite e ad Aim, gioca un ruolo chiave a supporto del nostro sistema imprenditoriale» è stato il commento «La possibilità di accesso al capitale è fondamentale per la crescita delle Pmi e, in un momento storico in cui il ricorso al credito bancario è sempre più difficile, lo sviluppo di una Borsa al servizio dell'economia reale è di fondamentale importanza».

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