Nel logo l’Uomo vitruviano

Conte presenta il G20 italiano tutto nel segno della ripartenza

Una presidenza segnata dall'emergenza della pandemia mondiale ma che ha l'ambizione di portare all'attenzione dell'opinione pubblica le ricette per gli aggiustamenti strutturali necessari a rimettere l'economia sui binari di un corretto e ordinato sviluppo

di Gerardo Pelosi

(ANSA)

4' di lettura

Quello che comincia oggi, 1 dicembre, sarà, per l'Italia, il G20 della ripartenza. Lo spiegherà oggi in un messaggio video in italiano con sottotitoli inglesi sui social di tutto il mondo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Spetterà a lui illustrare anche il significato del logo scelto dal Governo per il primo G20 a presidenza italiana. L'immagine richiama alla memoria il Rinascimento dopo la Pandemia mondiale con una citazione evidente dell'uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. Una presidenza segnata, infatti, dall'emergenza della pandemia mondiale e che avrebbe, tuttavia, l'ambizione di portare all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale le ricette per gli aggiustamenti strutturali necessari a rimettere l'economia mondiale sui binari di un corretto e ordinato sviluppo. Presidenza che si andrà a collegare inevitabilmente (forse a maggio) al vertice globale sulla sanità che l'Italia organizzerà d'intesa con la Commissione europea.

Primo G20 a distanza di 40 anni dal primo G7

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A 40 anni dal primo G7 italiano che si tenne a Venezia e produsse un importante documento sulla crisi tra Israele e Palestina, il Governo italiano affronta anche questa volta con grande impegno la sfida la presidenza di un nuovo formato che vede presenti tutti i Paesi più industrializzati e le economie emergenti come India e Brasile. La pandemia costringerà però gli organizzatori a tenere le riunioni ministeriali e gli eventi ad alto livello in formato web digitale almeno fino a metà aprile. Tutto resta in forse e si studiano anche i peggiori scenari ma con le dovute precauzioni si spera che da maggio in poi si possano concentrare gli appuntamenti in presenza che coinvolgeranno per ministeriali ed eventi ad alto livello praticamente tutte le regioni.

Vertice conclusivo a Roma a fine ottobre 2021 nella Nuvola di Fuksas

Prima del vertice conclusivo trai capi di Stati e di Governo che verrà ospitato nella Nuvola di Fuksas all'Eur tutte le principali città verranno coinvolte. A Roma si incontreranno sotto la presidenza di Dario Franceschini i ministri della cultura oltre a una serie di eventi collaterali. In un primo tempo Conte si era spinto a immaginare Bari come città per il vertice conclusivo ma la logistica e la ricettività per le delegazioni nel capoluogo pugliese hanno poi convinto il premier che era meglio soprassedere. E infatti a Bari dormiranno solo i ministri degli Esteri del G20 prima di partecipare dal 28 al 30 giugno alla ministeriale Esteri di Matera. Venezia già sede di due G7 ospiterà in autunno il terzo appuntamento tra ministri finanziari e governatori delle Banche centrali. Il primi due incontri tra ministri finanziari si terranno in febbraio e aprile ma in formato digitale mentre il quarto incontro si terrà, come di consueto a Washington e il quinto a Roma a ridosso del vertice finale di fine ottobre.
Convolte anche per ministeriali o riunioni ad alto livello quasi tutte le grandi città da Milano a Torino a Trieste a Catania e a Bologna dove si terrà il meeting del dialogo interreligioso. La dotazione finanziaria per organizzare tutti gli eventi è stata già iscritta a bilancio per 60 milioni di euro anche se non si esclude qualche risparmio per il gran numero di eventi in formato digitale.

Attenzione al futuro del Pianeta e alla sostenibilità

Quanto ai contenuti il G20 italiano intercetterà lo “zeitgeist” del momento reso grave dalla pandemia che impone una riflessione sul futuro del pianeta e la sostenibilità globale. Temi che ha illustrato in Parlamento il consigliere diplomatico e sherpa del G20 ambasciatore Piero Benassi. «L'Italia – ha spiegato Benassi - vuole dare slancio alla crescita economica ma con la ferma intenzione che i suoi benefici siano effettivamente meglio condivisi, senza lasciare indietro nessuno. Si vuole quindi affrontare con determinazione la grande sfida dei cambiamenti climatici e la copresidenza della Cop26 pone l'Italia in prima linea su una questione vitale per il nostro futuro».

Le tre P sviluppate in 15 gruppi di lavoro

La linea delle tre 'tre P' (Pianeta, Persone, Prosperità) si articola secondo Benassi in risultati perseguibili, che verranno sviluppati da piu' di 15 gruppi di lavoro, i cui risultati confluiranno nelle conclusioni delle numerose riunioni ministeriali. «Avremo riunioni 'back to back' non monotematiche – ha osservato l'ambasciatore - ,come ad esempio con i ministri dell'Ambiente e dell'Energia, dell'Istruzione e del Lavoro, dell'Economia e della Salute». Lo sherpa di Conte ha confermato che «le riunioni ministeriali, gli incontri dei gruppi di lavoro e gli eventi speciali saranno organizzati su gran parte del territorio italiano. Siamo convinti che il G20 deve poter anche rappresentare un'importante vetrina per il nostro Paese dopo un anno tremendo per il turismo».

Lo sherpa Benassi: ci muoviamo nell’incertezza della pandemia

Benassi ha ricordato che «le ministeriali sono programmate da fine aprile 2021, nella speranza di poterle organizzare in presenza. Ci muoviamo infatti nell'incertezza, e dovremo dar prova di flessibilita'». Tra i risultati perseguibili, ha aggiunto Benassi, «vogliamo portare avanti inziative che facilitino l'accesso delle Pmi al 'Trade finance', semplificando le attivita' di controllo e consentendo loro di giocare un ruolo sempre piu' importante nelle catene globali. E' quello che chiamiamo il nuovo 'passaporto' per le Pmi, che dovrebbe contribuire a un sollievo dal carico burocratico».

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