LE MISURE DEL GOVERNO

Conte: «Puntiamo a evitare lockdown e a tutelare l’economia. Sul Recovery fund l’Europa sia unita»

Il presidente del Consiglio: party in casa possono essere fonte pericolo ma non manderemo forze di polizia. «Non ci sono presupposti per lezioni a distanza»

Coronavirus: stop a movida, gite e sport di contatto. Matrimoni a numero chiuso

Il presidente del Consiglio: party in casa possono essere fonte pericolo ma non manderemo forze di polizia. «Non ci sono presupposti per lezioni a distanza»


3' di lettura

«Le nuove regole» anti contagio «comporteranno sacrifici ulteriori ma siamo convinti che rispettando queste misure potremo adeguatamente affrontare questa nuova fase. Il nostro obiettivo è molto chiaro: evitare di far ripiombare il Paese in un lockdown generalizzato. L'economia sta ricominciando a correre, per tutelare l'economia e insieme la salute dobbiamo rispettare queste regole». È quanto detto dal premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi convocata per illustrare i contenuti del Dcpm approvato lunedì 12 ottobre.

Niente rinvii sul Recovery fund

Più tardi il premier è intervenuto al Senato in vista del prossimo Consiglio europeo: «L’Europa - ha detto - è chiamata ad essere unita, determinata nella recrudescenza del Covid. Dobbiamo continuare a lavorare speditamente nel programma Next Generation Eu: tutti gli Stati devono agire con lealtà. È obbligo morale per non dimenticare le vittime e offrire un futuro alle prossime generazioni».

Conte ha poi annunciato che «il governo prevede un assetto normativo ad hoc per la governace, l’attuazione, il monitoraggio del piano che sarà sottoposto alla valutazione del parlamento». «Linee guida già mandate al Parlamento e c’è già un riscontro - ha commentato il premier -. Mi sembra positivo perché nella sostanza condivide le linee guida. Noi siamo nelle condizioni di presentarle. Poi il tema dei progetti è ancora di là da venire».

Il pericolo dei party casalinghi

Parlando delle misure del Governo per contrastare la nuova ondata di contagi Conte ha spiegato: «Dobbiamo migliorare i comportamenti anche in abitazioni private - ha aggiunto il premier -, l’evoluzione della curva si è innalzata soprattutto per dinamiche in ambito famigliare e amicale. Dobbiamo indossare mascherine se ci si avvicina a persone fragili, se si ricevono ospiti e vi invitiamo a limitare il numero di ospiti non più di sei e di non svolgere feste e party in casa, sono situazioni di insidie pericolose». “Conte ha assicurato: «Non manderemo le forze di polizia nelle abitazioni private, però dobbiamo assumere comportamenti prudenti per gestire la fase».

Scuola, non ci sono presupposti per lezioni a distanza

Quanto alla scuola il presidente del Consiglio ha detto che «le cose vanno abbastanza bene, lo diciamo incrociando le dita mentre l’evoluzione peggiore è nell'ambito delle relazioni amicali e familiari. Vogliamo scongiurare un lookdown generalizzato, dobbiamo rispettare le regole e muoverci in modo fiducioso». Perciò «non c’erano e non ci sono ora presupposti per la didattica a distanza».

«Per la scuola - ha aggiunto Conte - abbiamo fatto tanti sacrifici in termini di investimento di risorse e impegno per consentire ai ragazzi di tornare a scuola in condizioni di sicurezza perché in una situazione di difficoltà abbiamo pensato che la scuola deve essere un asset privilegiato da tutelare. Continueremo a farlo. Dalle verifiche nell’ambito della scuola le condizioni di sicurezza si stanno rivelando efficaci anche per la responsabilità dei docenti, del personale e dei nostri ragazzi. Non si creano generalmente focolai di diffusione del contagio. Ma dobbiamo stare attenti a tutto quello che ruota attorno alla scuola. Faremo di tutto per proseguire in questa direzione», sottolinea.

Impegno a non adottare misure Covid sproporzionate

«La nostra linea di azione è sempre la stessa: seguire e monitorare costantemente la curva, monitorare e studiare i dati e poi adottare le misure nel segno dell'adeguatezza e proporzionalità. Misure molto più restrittive sarebbero sproporzionate e rischierebbero di non essere rispettate. Ci impegniamo a non adottare misure più severe di quelle necessarie e tenere sotto controllo la curva. Sono misure mirate analizzando tutti i dati».

Stop a feste (tranne cerimonie per matrimoni)

Illustrando poi i contenuti del Dpcm approvato dal Governo lunedì 12 ottobre Conte ha confermato che «i locali chiuderanno alle 24: dalle 21 si potrà solo consumare ai tavoli e non si potrà più consumare fuori per evitare assembramenti. Discoteche e sale da ballo il governo non le ha mai aperte: resteranno chiuse. Nei locali pubblici non saranno più consentite feste a meno che non siano connesse a cerimonie come matrimoni o battesimi e anche in questi casi con il limite di trenta partecipanti».

Situazione critica dei trasporti

Il premier ha poi riconosciuto che «è una situazione sicuramente critica quella dei trasporti perché al di là degli sforzi del contingentamento è chiaro che ci sono momenti di affollamento. Dobbiamo evitarli, continueremo a monitorare la situazione e a investire per garantire la sicurezza.

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