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Rai, incontro Conte-Salini sulla nuova governance. Il Pd attacca: «Ad fallimentare, lasci»

Il partito di Zingaretti contro l’ipotesi di un prolungamento dell’incarico. La difesa di M5S: stupisce l’attacco dei democratici

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L’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini

Il partito di Zingaretti contro l’ipotesi di un prolungamento dell’incarico. La difesa di M5S: stupisce l’attacco dei democratici


2' di lettura

Si allunga l’elenco dei dossier che minano la stabilità della maggioranza. Ad accendere gli animi tra alleati è la Rai dopo che in mattinata si è diffusa la notizia dell’incontro avvenuto venerdì tra il premier Giuseppe Conte e l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini. Dal Pd arriva subito una reazione furiosa: il partito di Nicola Zingaretti chiede di non prolungare l’incarico al manager. E a difesa di Salini si alza subito la voce del Movimento 5 Stelle, per il quale invece «sta lavorando bene».

La vicenda Rai arriva in un momento in cui il governo è alle prese con provvedimenti poderosi: dalla richiesta di un nuovo scostamento di bilancio, passando per il decreto Semplificazioni per arrivare al Piano di Rilancio, con il contorno delle polemiche sul Mes. Nell’incontro di venerdì 26 tra il premier e l’amministratore delegato di Viale Mazzini si sarebbe affrontato, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, «l’importanza della certezza delle risorse derivanti dal canone per assolvere al meglio la funzione di servizio pubblico e il sostegno all'industria dell’audiovisvo». L'incontro è stato anche l'occasione per avviare un confronto sulla riforma della governance nell'ambito del quale si è discussa l'ipotesi di ampliare la durata del mandato. Si è convenuto inoltre di promuovere a breve un incontro pubblico con tutti i soggetti dell'industria, tra cui broadcaster, produttori, artisti, lavoratori, giornalisti, per il rilancio del settore.

L’attacco del Pd

«Forse si tratta solo di un malinteso - scrive subito in una nota Michele Bordo, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera - ma leggiamo di un incontro fra il premier Conte e l’ad della Rai, Salini, in cui si sarebbe parlato anche di un possibile prolungamento della governance e quindi dell'incarico allo stesso Salini. Come il premier Conte sa bene, il Pd giudica altamente fallimentare la gestione di Salini, sia in termini economici ma soprattutto di garanzie sul pluralismo. La Rai è tutt’ora a trazione sovranista e ribadiamo che il Pd non vede l’ora che l’ad termini il suo incarico per far uscire l'azienda dalla palude di questi mesi».

La difesa dei Cinque stelle

Parole alle quali replica il Movimento 5 Stelle con Emilio Carelli: «Leggo con stupore le dichiarazioni da parte del Pd sull’ad della Rai Fabrizio Salini, che rappresentano un vero e proprio attacco al suo operato. Posso dire che sta lavorando bene» dice l’esponente M5S in . «Forse a qualcuno- aggiunge il giornalista ex Mediaset e Sky - non piace l’indipendenza dimostrata da Salini e il suo indubbio tentativo di governare la Rai senza subire troppe pressioni dei partiti. È certo che a Conte non abbia chiesto alcuna estensione del suo mandato ma abbia espresso la necessità di una riforma della governance della Rai».

Salini, 54 anni, è amministratore delegato della tv pubblica dal 27 luglio 2018, quando fu nominato dal primo Governo Conte su indicazione del Movimento 5 Stelle. L’accordo dell’allora maggiroanza portò alla presidenza di Viale Mazzini Marcello Foa in quota Lega.

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