Villa Pamphilj

Conte: Stati generali rafforzano me e governo. Aspi, proposta non accettabile a giorni decisione

Cala il sipario sulla manifestazione voluta dal presidente del Consiglio per progettare il rilancio e definire il Recovery plan da presentare a settembre alla Commissione europea. È il momento per «reinventare l'Italia», ha detto Conte, perché sia «moderna, sostenibile, inclusiva, verde»

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Un punto stampa a Villa Pamphilj con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (foto Ansa)

Cala il sipario sulla manifestazione voluta dal presidente del Consiglio per progettare il rilancio e definire il Recovery plan da presentare a settembre alla Commissione europea. È il momento per «reinventare l'Italia», ha detto Conte, perché sia «moderna, sostenibile, inclusiva, verde»


5' di lettura

«Questo dialogo ci rafforza, rafforza me e tutti i ministri. Ci rafforza negli obiettivi, nelle linee di intervento su cui vogliamo agire». Giuseppe Conte ha chiuso gli Stati generali dell’economia, la otto giorni di incontri per «progettare il rilancio» dopo il Covid-19, e nella conferenza stampa è ricorso a una citazione dello scrittore Baricco per delineare la strategia dell’esecutivo in questa fase: non solo riforme, ma reinventare il Paese, un raggio d’azione allargato all’impensabile. È il momento per «reinventare l'Italia» perché sia «moderna, sostenibile, inclusiva, verde».

«Lavoriamo in un clima assolutamente produttivo e positivo - ha detto Conte -. Che ci sia stata qualche notazione critica avviene in tutte le famiglie. Sono fiducioso per la prospettiva dei prossimi mesi e anche di fine legislatura. Alcune misure hanno un orizzonte pluriennale. Non si può fare tutto in qualche settimana o mese».

«Ci sono state delle ironie - ha poi ricordato -, non ci sono state passerelle ma abbiamo lavorato senza risparmiarci, incontrato tantissimi soggetti. Questo ci dà grande energia e forza e ci ha aiutato a mettere a fuoco i progetti. E quanto alla sede istituzionale, abbiamo scelto Villa Pamphilj perchè della bellezza dell'Italia non dobbiamo vergognarci. Sono stati giorni molto intensi e non ci siamo chiusi affatti, anzi ci siamo aperti».

Il capo dell’esecutivo ha parlato di una settimana «decisiva» per calare le proposte di parti sociali, società civile, intellettuali, in input politici. Saranno convocati i ministri, la maggioranza e l’opposizione, che però non accetta l’ipotesi di inviti separati da parte del premier.Tra i temi affrontati dal presidente del Consiglio nella conferenza stampa, il Recovery Plan a settembre («ma si lavora sin da ora»). Poi ci sono misure di più immediato impatto, come la valutazione su un ulteriore scostamento di bilancio. L’Iva giù un’ipotesi, non c’è ancora una decisione, ma si è preoccupati sulla ripartenza dei consumi. Spunta l’idea un voucher da 500 euro per 3 anni per le donne manager. La proposta di Aspi? Non è accettabile, a giorni la decisione.

Per il prossimo Consiglio dei ministri, nel quale è atteso il piano nazionale delle riforme, Conte intende portare il decreto semplificazioni, anche se il modello Genova per lo sblocco dei cantieri che viene evocato anche a Palazzo Chigi, poco piace al Pd.

«Valuteremo necessità nuovo scostamento bilancio»

«Il piano di rilancio nella versione definitiva - ha chiarito Conte - sarà l’orizzonte dell’azione del governo. Da qui ricaveremo le riforme del Recovery Plan che presenteremo a settembre. Poi ci sono misure di più immediato impatto e abbiamo sicuramente valutato la necessità di intervenire per un ulteriore scostamento» di bilancio. «Non abbiamo ancora fatto di conto ma fra un po’ dovremo metterci intorno a un tavolo con il ministro dell’Economia e il Ragioniere generale dello Stato. L’aggiornamento è costante anche rispetto ai flussi di cassa dello Stato», ha ricordato Conte.

Autostrade, proposta Aspi non accettabile,a giorni decisione

Il premier ha anche parlato del nodo Autostrade. «Stiamo parlando del caso Autostrade da un po' troppo tempo. Sul mio tavolo non ho una proposta che considero accettabile. Credo che ci avviamo verso una soluzione obbligata, se arrivasse un'altra proposta la prenderemmo in considerazione. Atlantia ha richiesto una soluzione chiara e noi come governo abbiamo il dovere di dare nei prossimo giorni una soluzione chiara».

Idea riduzione Iva, ma misura costosa

Tra le le misure che potrebbero rientrare nel progetto di rilancio che ha preso forma nel corso degli Stati generali dell'economia e che il Governo si prepara a mettere in campo nei prossimi mesi è spuntata l’ipotesi di abbassare l’Iva per far ripartire i consumi. L’annuncio lo ha fatto lo stesso premier parlando con alcuni cittadini ricevuti sabato a Villa Pamphili: la misura, ha però poi precisato nella conferenza stampa conclusiva di domenica 21 giugno, è al momento solo un’ipotesi, anche perché si tratta di una misura «costosa». La necessità di un intervento del genere deriva dalla preoccupazione del Governo di ricreare il clima di fiducia necessario ad innescare il circuito dei consumi. Si guarda in particolare a quanto fatto dalla Germania, che nel maxi piano da 130 miliardi lanciato dalla cancelliera Merkel per far fronte alla crisi, ha previsto anche la riduzione dell'Iva (dal 19 al 16%) per sei mesi. La misura, tuttavia, è ancora allo studio, ha chiarito Conte e «questa settimana sarà già decisiva per una prospettiva del genere».

Idea voucher a 500 donne manager

«Ci è stato presentato - ha continuato Conte - , e accogliamo un suggerimento, un progetto di un voucher per pagare 500 donne all'anno che aspirano a diventare manager un Mba Executive dal valore di 35.000 euro. Nelle prime 100 imprese solo il 6% è guidato da donne»

«Più opportuno confronto con singole forze centrodestra»

Quanto al confronto con le opposizioni per la definizione del Recovery plan italiano, «non hanno raccolto il mio primo invito. Tornerò a proporre un’ulteriore occasione di confronto. Se tutti insieme o separatamente? Credo che per evitare confusione e passerelle credo potremo avere maggiore tranquillità in un incontro con ciascuna forza» del centrodestra. «Confido di farlo questa settimana. FI sembrerebbe predisporsi ad un confronto più dialogico ma io confido che anche Lega e Fdi possano parteciparvi in tutta franchezza», ha aggiunto il premier.

«Ok Confindustria ma ci facciamo carico tutto Paese»

Il premier ha parlato anche del rapporto tra il suo governo e il mondo delle aziende. «Abbiamo chiesto a Confindustria di farci arrivare le loro proposte - ha affermato -. L’importante è che tutti lavoriamo per un obiettivo molto chiaro che è nella parte alta del piano di rilancio: un’Italia più moderna, più digitale, più verde - a questo teniamo molto - e più inclusiva. Il governo deve farsi carico degli interessi di tutto il Paese. È normale che si punti su alcune misure su cui Confindustria possa non convergere o essere meno interessata ma abbiamo una responsabilità ad ampio raggio».

«Cantieri fermi è favola, non si sono mai interrotti»

«Il fatto che i cantieri si sono interrotti è una favola - ha continuato Conte -. I cantieri non si sono mai fermati, dobbiamo sbloccare qualche passaggio un po' lento».

Dagli Stati generali «progetti concreti»

Nella conferenza stampa con cui in serata il capo del Governo ha chiuso la manifestazione, Conte ha parlato di «progetti concreti (dagli Stati generali, ndr). Ci siamo detti anche cose che non vanno. Abbiamo parlato di alcune misure che servirebbero nell’immediato. Abbiamo presentato un piano di rilancio, una versione già sufficientemente definita».

Consenso su alta velocità e banda larga

«Tutti condividono l’alta velocità - ha detto Conte -. Tutti hanno condiviso la necessità di fare un grande impulso per la realizzazione della fibra ottica. Dobbiamo colmare il divario digitale. Cercheremo di rendere strutturali tutti gli incentivi per le imprese che mostreranno una spiccata sensibilità sul tema della digitalizzazione. «Tutti hanno chiesto la riduzione del cuneo fiscale», ha aggiunto.

Elisa canta Luce, Guerritore cita Dante

Elisa canta Luce. Si è chiuso così, con il brano a cappella della cantante triestina, l’incontro tra Conte e alcuni intellettuali e artisti nell’ambito degli stati generali della cultura. A quanto racconta chi era presente, il premier ha chiesto a Elisa Toffoli, collegata in videoconferenza, se le andasse di cantare per i presenti, nella giornata della musica. E la cantautrice ha improvvisato Luce, la canzone con cui vinse Sanremo. Prima di lei, Monica Guerritore aveva citato un brano di Dante, “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, tra gli applausi dei presenti. Prima che intervenisse Alessandro Baricco sul discorso sull’importanza di cogliere il momento per fare non riformismo ma cambiamento vero. Al tavolo con Conte c’era lo scrittore Stefano Massini, gli architetti Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas; la cantautrice Elisa, il regista Giuseppe Tornatore, l’attrice Monica Guerritore e il presidente della fondazione italiana sommelier Franco Maria Ricci. Ciascuno di loro ha parlato - spiegano fonti di Palazzo Chigi - di proposte ed esigenze “concrete” che riguardano i loro settori. Guerritore ha parlato del teatro, Elisa della musica, Tornatore ha fatto un discorso sul cinema. E ancora: Fuksas ha parlato di periferie, Boeri ha fatto un passaggio sul tema della forestazione e il premier Conte ha ricordato che nel piano di rilancio viene ipotizzato un miliardo per piantare alberi.

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