Il premier olandese elogia l’Italia

Vertice Ue, Conte: proposta Commissione equa e ben bilanciata. Merkel: serve ok prima dell’estate

Merkel: «I fondi arriveranno non prima del 2021» - Michel: restano le differenze su diversi punti, è necessario continuare la discussione»

Recovery fund, Conte: "Dovremo essere bravi a spenderlo bene"

Merkel: «I fondi arriveranno non prima del 2021» - Michel: restano le differenze su diversi punti, è necessario continuare la discussione»


3' di lettura

«Sul Recovery fund e il bilancio c’è un consenso emergente ma allo stesso tempo non dobbiamo sottostimare le differenze di visione sui diversi punti. È necessario continuare la discussione». È la sintesi del presidente del Consiglio Ue Charles Michel al termine del vertice europeo dedicato al Recovery fund e al prossimo bilancio pluriennale. Un nulla di fatto, per ora. A metà luglio ci sarà un nuovo vertice.

Si è dimostrata ottimista sulla «prima discussione» su Recovery fund e bilancio la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: «È stata molto positiva» ha detto al termine dell’incontro, perché i leader hanno affermato di volere «un accordo prima di agosto» e sono consapevoli che «il successo del Recovery plan dipende anche dalla sua rapida adozione».

Ottimista anche il ministro dell’Economia italiano Roberto Gualtieri che su twitter ha scritto: «Al Consiglio Ue aumentano i punti di convergenza. Tutti ora riconoscono la necessità di finanziare un piano ambizioso di rilancio con eurobond, e fare presto entro luglio. L'Italia sostiene la proposta della Commissione Ue e siamo determinati a raggiungere un risultato positivo»

Da parte sua la cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto che la Germania si è spesa perché si arrivi velocemente a un’intesa in Ue. Citando la presidente della Bce Christine Lagarde e ha ribadito che «le implicazioni economiche della pandemia sono molto dure, siamo di fronte alla sfida più grande dalla Seconda guerra mondiale». A chi le chiedeva se Stati come l’Italia potranno ricevere i soldi europei prima del 2021 Merkel ha risposto: «Non credo che si possano versare i fondi già quest’anno».

Dura la presa di posizione della Finlandia: «Non possiamo accettare la proposta della Commissione Ue» sul Recovery Fund «così com’è» ha affermato la premier finlandese Sanna Marin, per la quale «sono necessari cambiamenti sotto molti aspetti. La discussione non è realmente progredita». Secondo fonti finlandesi «la Finlandia non è sola, diversi Paesi hanno espresso critiche simili evidenziando lo squilibrio tra sovvenzioni e prestiti. Ci sono stati anche interventi duri».

Nel corso dell’incontro in videoconferenza con li altri leader Ue il premier italiano Giuseppe Conte aveva sottolineato che «la proposta della Commissione è equa e ben bilanciata. Sarebbe un grave errore scendere al di sotto delle risorse finanziarie già indicate. E anche la combinazione tra prestiti e sussidi è ben costruita. Anche i tempi sono molto importanti. Dobbiamo assolutamente chiudere l’accordo entro luglio. E dobbiamo assecondare gli sforzi della Commissione di rendere disponibili alcune risorse già per quest’anno».

Conte riconosce che «la Commissione europea e la Bce non hanno mancato l’appuntamento con la Storia. Ora è il turno del Consiglio europeo di essere all’altezza della sfida e di dare un segnale politico forte. A me non piace la formula “compromesso”, preferisco si lavori per una “decisione politica ambiziosa”». Parlando poi nel punto stampa da Villa Pamphilj il premier ha sottolineato che «non c'è alcun collegamento tra il Recovery Fund e gli altri strumenti europei. Le istituzioni europee hanno confezionato un ampio ventaglio di strumenti, ognuno ha una sua finalità. Non c'è alcun collegamento, l'utilizzo di Sure o Mes non sono propedeutici per utilizzare le risorse del Recovery Fund». Quanto al Mes per Conte « la risposta non cambia: leggeremo i regolamenti, andremo in Parlamento e ne discuteremo».

Nel corso della riunione il premier olandese Mark Rutte, citando il premier Conte, ha sottolineato di «guardare con favore allo spirito che sta ispirando il governo sulle riforme» con interventi a favore degli «investimenti per crescita e produttività».

il presidente del Consiglio Ue Michel ha elencato i temi su cui la discussione «resta molto difficile»: ammontare complessivo di bilancio Ue e Recovery, sconti, proporzione di prestiti e sovvenzioni, condizionalità e criteri di distribuzione. «Nei prossimi giorni - ha detto - dovremo lavorare» su questo, «cercheremo di accelerare i negoziati per avere una discussione utile a luglio, oggi ho sentito che c’è volontà politica comune di agire».

A proposito del piano di rilancio europeo Next Generation Ue il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola ha scritto su twitter: «Siamo sempre più vicini alla meta. La proposta della Commissione Ue è stata accolta nei suoi principi fondamentali. Il Consiglio Ue di luglio sarà decisivo. Dobbiamo essere ambiziosi, come Italia e come Europa».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti