«Riparte l'Italia»

Conte: quota 100 non sarà rinnovata. Superbonuns in edilizia oltre il 2021

Il premier ha escluso un nuovo lockdown nazionale, e ricordato come sulla scuola siano stati investiti 7 miliardi. Nell’ambito del Recovery Plan «almeno il 37% delle risorse disponibili riguarderà investimenti green»

di Nicola Barone

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(ANSA)

Il premier ha escluso un nuovo lockdown nazionale, e ricordato come sulla scuola siano stati investiti 7 miliardi. Nell’ambito del Recovery Plan «almeno il 37% delle risorse disponibili riguarderà investimenti green»


3' di lettura

Il premier, Giuseppe Conte, conferma l’uscita dalla sperimentazione di Quota 100: «È un progetto triennale di riforma che veniva a supplire a un disagio sociale. Non è all'ordine del giorno il rinnovo». Parlando al festival dell’Economia di Trento, Conte ha chiarito che sulle pensioni si lavorerà: «Dobbiamo metterci attorno a un tavolo: ad esempio fare una lista dei lavori usuranti mi sembra la prospettiva migliore. Un professore universitario vorrebbe lavorare a settant’anni, mentre in tanti lavori usuranti non possiamo prospettare una vita lavorativa così lunga. Dobbiamo avere il coraggio di differenziare.

Migliorare il reddito di cittadinanza
Il premier ha spiegato poi che il reddito di cittadinanza, cui è stato aggiunto il reddito di emergenza, è una misura importante. «Certo - ha spiegato Conte - si possono sempre migliorare in fase di attuazione. Il progetto di inserimento nel mondo del lavoro collegato al reddito di cittadinanza ci vede ancora indietro. Ho già avuto due incontri con i ministri competenti: dobbiamo completare questo altro polo e dobbiamo riorganizzare anche una sorta di network per offrire un processo di formazione e riqualificazione ai lavoratori. Dobbiamo cercare di costruire un percorso coordinato. Spero che nei primi mesi del 2021 potremo presentare l'altro progetto, quello che incrocia l’attuazione del reddito di cittadinanza con l'inserimento nel mondo del lavoro».

Scuola problema serio, ma abbiamo investito 7 miliardi
Conte ha parlato anche di scuola, su cui l’esecutivo ha investito 7 miliardi. «Le graduatorie sono gestite con trasparenza, la digitalizzazione ha messo in evidenza alcuni errori - ha sottolineato - ma sulla scuola e le graduatorie abbiamo fatto tantissimo».

Escluso nuovo lockdown,interventi circoscritti
Il premier ha escluso poi un nuovo lockdown nazionale «perché - ha detto - siamo in una situazione diversa rispetto a quella di inizio anno. Se si svilupperanno dei cluster potremo intervenire in modo circoscritto, perché abbiamo un sistema sofisticatissimo per incrociare i dati».

Sicurezza: non solo modifica dl,progetto più ampio
Sulle modifiche dei decreti sicurezza di Salvini, ha sottolineato Conte, «prima dell’estate è già stato fatto un lavoro intenso. Vogliamo allargare il meccanismo di sicurezza e protezione per i cittadini e per i migranti stessi, che arrivano spesso in condizioni di fortuna. È un progetto molto più ampio che cercheremo di integrare nelle modifiche che al primo Consiglio dei ministri utile cercheremo di portare. Ci stiamo lavorando adesso sul piano tecnico».

In precedenza il premier aveva inviato un videomessaggio all'evento a Bologna di «Riparte l'Italia». Conte, parlando del decreto semplificazioni, aveva annunciato di stare per firmare un decreto per individuare i cantieri da accelerare e i relativi commissari. Per il presidente del Consiglio con il superbonus edilizia al 110% «diventa concreta la possibilità di produrre occupazione e lavoro nel settore dell'edilizia, perseguendo però l'obiettivo dell'efficientamento energetico, dell'adeguamento sismico delle abitazioni. Intendiamo estendere questo strumento anche oltre il 2021». Nell’ambito del Recovery Plan «almeno il 37% delle risorse disponibili riguarderà investimenti green, quindi transizione energetica in settori strategici come l'automotive, il potenziamento della rete idrica, il contrasto al dissesto idrogeologico, l'efficientamento energetico degli edifici pubblici».

Acceleriamo banda ultralarga e recuperiamo terreno

«Oggi acceleriamo sul fronte dell'autostrada del nostro futuro: un'infrastruttura digitale unica in banca ultra larga, capace di proiettare velocemente il nostro Paese in avanti, recuperando il terreno perduto», aggiunge ancora il premier. «Investire sulla rete unica significa consentire agli studenti la possibilità di accedere a tutte le informazioni in maniera semplice e rapida, alla scuola di digitalizzarsi e rispondere alle aspettative dei nostri ragazzi. Significa anche rafforzare un rapporto diretto, veloce, tra cittadini e servizi pubblici e privati. Aprire la strada a nuove occasioni di sviluppo nelle aree depresse d'Italia, dove i dati potranno finalmente viaggiare alla velocità degna degli obiettivi delle imprese innovative e dei sogni dei nostri giovani che sono spesso costretti a emigrare».

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