I negoziati per il Colle

Salvini vede Conte: «Centrodestra compatto e Berlusconi determinante»

Secondo indiscrezioni il Cavaliere dovrebbe sciogliere entro domenica la riserva sulla sua eventuale candidatura al Quirinale

di Nicola Barone

Quirinale, Salvini: "Centrodestra determinante, ruolo Berlusconi fondamentale"

2' di lettura

Un’ora a colloquio, dopo pranzo, nel centro di Roma. Matteo Salvini e Giuseppe Conte si sono visti ormai a pochi giorni dal via delle votazioni a Montecitorio per l’elezione del presidente della Repubblica. L’incontro tra il segretario della Lega e il presidente del M5S, come riferiscono fonti del Carroccio, «è stato cordiale: hanno parlato di Quirinale e di governo, chiarendo i propri punti di vista. A proposito di Colle, il leader della Lega ha ribadito che il centrodestra è e resterà compatto in tutte le votazioni».

La Lega ribadisce il «ruolo determinante» di Silvio Berlusconi. «In tutte le occasioni, pubbliche e private», aggiungono fonti leghiste, Matteo Salvini «ha sottolineato la volontà di tener unita la coalizione in ogni passaggio relativo al Quirinale, con l’obiettivo di offrire al Paese una scelta di alto profilo».

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Conte: Draghi? Con Salvini non si è parlato di nomi

«Un incontro come con altri leader politici, è un periodo in cui ci si confronta su temi di attualità, su tutto e si parla ovviamente anche delle prospettive per il Quirinale». Questa la versione offerta da Conte che sgombra il tavolo dalla possibilità si sia evocato la possibile candidatura di Mario Draghi al Colle. «Non si parla di nomi, piuttosto di schemi politici, si cerca di comprendere con la consapevolezza di dover allargare lo spettro del confronto perchè abbiamo bisogno di un presidente autorevole che sia più possibile rappresentativo di uno schieramento delle forze in Parlamento. Non possiamo eleggere un presidente di parte o rappresentativo di una sola parte politica».

Entro domenica Berlusconi scioglierà riserva

Intanto Silvio Berlusconi ha deciso che, anche se non dovesse tenersi il vertice di centrodestra, entro domenica scioglierà la riserva sulla sua eventuale candidatura al Quirinale. È quanto si apprende da fonti di Forza Italia.

Renzi: giovedì o venerdì avremo il presidente

«Penso che giovedì 27 gennaio o al massimo venerdì 28 l’Italia avrà un nuovo presidente della Repubblica». È la previsione che fa il leader di Italia viva, Matteo Renzi. Spiegando come si abbassi il quorum dopo le prime tre votazioni, l’ex premier ha ricordato che «nell’ultima elezione, nel 2015, su Mattarella abbiamo fatto l’accordo e lo abbiamo eletto alla quarta votazione». Zero le possibilità, a dire di Renzi, per l’ex Cavaliere. «C’è invece una possibilità per Mario Draghi ma questa è una scelta difficile per noi del Parlamento. È un grande presidente del Consiglio, ha salvato l’Italia quando abbiamo cambiato governo. È l’uomo perfetto per essere premier, ma allo stesso tempo potrebbe essere un grande presidente della Repubblica. La discussione su Draghi è reale, quella su Berlusconi non è un’ipotesi reale».

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