L’incontro

Conte vede i sindacati. «Taglio delle tasse sul lavoro e conti in ordine»

«L'ascolto delle parti sociali è un metodo di lavoro che ho adottato sin dall'inizio e che intendo proseguire», assicura il presidente del Consiglio. «Il nostro obiettivo è quello di remare insieme per il bene del Paese». Secondo fonti governative alle sigle è stata rimarcata l'intenzione di potenziare le misure in favore della prevenzione dei troppi incidenti sul lavoro

di Nicola Barone


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2' di lettura

Meno pressione fiscale cominciando dal lavoro, una nuova agenda di investimenti green e un piano strutturale di interventi per il Mezzogiorno. Le priorità «che siamo determinati a mettere al centro della prossima manovra», nell'annuncio fatto dal premier Gisueppe Conte durante l'incontro con i sindacati sottolineando come ci sia un quadro di finanza pubblica con vincoli ben precisi. «Vogliamo tenere i conti in ordine e sarà per questo fondamentale una seria lotta all'evasione fiscale».

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Assieme al presidente del Consiglio, per l'esecutivo i ministri dell'Economia e del Lavoro, Roberto Gualtieri e Nunzia Catalfo. Dall'altro lato del tavolo i leader Maurizio Landini (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil). Secondo fonti governative alle sigle è stata rimarcata l'intenzione di potenziare le misure in favore della prevenzione dei troppi incidenti sul lavoro.

Sul piano generale, «l'ascolto delle parti sociali è un metodo di lavoro che ho adottato sin dall'inizio e che intendo proseguire», assicura il presidente del Consiglio. «Il nostro obiettivo, infatti, è quello di remare insieme per il bene del Paese».

Anche il tema del salario minimo fa capolino nell'incontro a Palazzo Chigi. «Abbiamo ribadito la nostra posizione», spiega Landini, «e cioè che occorre dare valore erga omnes ai contratti nazionali, in modo da risolvere non solo la questione della paga oraria, ma anche quella delle
tutele e dei diritti». Il presidente del Consiglio «ha richiamato l'intervento programmatico alle Camere, noi abbiamo colto in molte delle sue affermazioni l'attenzione posta finalmente alla nostra piattaforma», spiega dal canto suo Furlan che ravvede nelle parole di Conte discontinuità («non c'è dubbio») rispetto all'approccio del precedente governo gialloverde.

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