ateneo aperto a Verona

Contemporanee / Contemporanei, il collezionismo privato entra in università

L'instancabile collezionista Giorgio Fasol avvia il primo progetto in Italia dando in comodato d'uso gratuito 80 opere all'Università di Verona

di Maria Adelaide Marchesoni


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4' di lettura

Giorgio Fasol elegge l'Università a luogo di confronto, sensibilizzazione e formazione all'arte contemporanea mettendo a disposizione per cinque anni 80 opere presenti nella sua collezione. La mostra «Contemporanee / Contemporanei» inaugura oggi nel Polo Universitario di Santa Marta in
via Cantarane 24 a Verona. A partire dal 1958 ha collezionato una serie di artisti, alcuni dei quali negli anni si sono affermati a livello internazionale, come Giulio Paolini, Eva Marisaldi, Rodolfo Aricò, Nico Vascellari, Diego Perrone e Loris Cecchini. Questo peculiare modo di intendere il collezionismo d'arte contemporanea ha reso la sua raccolta un esempio inestimabile della varietà di linguaggi, materiali e visioni poetiche che caratterizzano l'arte del nostro tempo e possono essere oggi una delle testimonianze più vivide e complesse della contemporaneità.

Come è nata l'idea di coinvolgere l'università in questo progetto di comodato?
Il coinvolgimento dell'Università parte da una visita al complesso di Santa Marta, ex Provianda delle truppe asburgiche. Il terzo immobile, unico ancora da ristrutturare, nessuno lo voleva in quanto per il 50% è occupato da silos e tramogge della ex Provianda quando le truppe asburgiche occupavano il “Quadrilatero” (Verona, Peschiera, Mantova e Legnago) nel 1860. Mi hanno invitato per un sopralluogo e quando l'ho visto è scattata immediatamente la scintilla, come quando acquisto un'opera. Con un gruppo di ragazzi della “Linus Amplificatore Culturale”, un laboratorio startup, abbiamo fatto un progetto per realizzare una nuova kunsthalle: al piano terra un bar-ristorante per gli studenti, al primo piano sala conferenze e mostre, al secondo piano il laboratorio e al terzo piano gli studi per artisti.

All'università di Verona il contemporaneo

All'università di Verona il contemporaneo

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Chi ha finanziato il progetto?
C'era già un finanziamento per la ristrutturazione con la legge della “riqualificazione delle periferie”. Avevamo già interpellato l'Università, il Comune e vari enti che avevano aderito al progetto, sennonché il Governo precedente ha bloccato il finanziamento. Ma tutto il male non vien per nuocere. Mi invitano a visitare il corpo centrale del Santa Marta e altro colpo di fulmine: una ristrutturazione perfetta, una logistica affascinante, ma uno spazio difficile per l'installazione delle opere. Sempre col gruppo di ragazzi di Linus A. C., con il coinvolgimento del curatore scelto, Denis Isaia del Mart , decidiamo di presentare il progetto al Rettore dell'Università, Nicola Sartor, che lo presenta al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione dell'Università che lo approvano all'unanimità e con entusiasmo.

Cosa prevede il contratto di comodato gratuito?
Il contratto tra l' Università di Verona ed AGIVERONA Associazione Culturale della durata di cinque anni, consiste in un comodato di oltre 80 opere (tutte esposte), di pittura, scultura, installazioni e video, principalmente collocate al Polo Santa Marta al piano meno uno e all'ultimo piano, dove c'è una bellissima biblioteca. Inoltre sono previsti, ogni anno, un convegno, tre talk e visite guidate.

Esiste un comitato scientifico?
Il comitato scientifico è composto dal sottoscritto, dal docente di Cultura e Civiltà, Valerio Terraroli, il curatore della mostra Denis Isaia, la direttrice dei musei di Verona, Francesca Rossi, il rappresentante degli studenti, Pierfrancesco Bettini e Cinti Tommaso nominato da AGIVERONA Associazione Culturale.

Il progetto si articolerà con un numero definito di studenti o sarà aperto a tutti?
Gli artefici principali sono gli studenti che hanno il germe della passione per l'arte, inoltre ogni opera avrà un tutor/studente. È un progetto unico nel suo genere, fiducioso che, quanto prima, sia ripreso da altri atenei.

Da chi saranno seguiti gli studenti nella loro progettazione artistica?
Gli studenti saranno seguiti nella loro preparazione dal curatore della mostra, dalla sua assistente, Marta Ferretti, da qualche docente universitario.

Quali sono stati i dipartimenti universitari più sensibili al progetto?
Posso affermare che quasi tutti i dipartimenti sono coinvolti, tanto è vero che abbiamo dovuto installare, dove è stato possibile, delle opere in altri cinque dipartimenti, oltre la sede centrale del Polo di Santa Marta, compreso la sede del rettorato.

Quanto tempo ha richiesto la realizzazione della mostra “Contemporanee / Contemporanei” ?
Per la realizzazione della mostra ci sono voluti cinque mesi per il motivo che non si è potuto mettere nemmeno un chiodo in quanto il fabbricato è totalmente vincolato dalla Sovrintendenza; abbiamo dovuto ricorrere alla maestria dell'architetto Francesca Martellono per l'allestimento, la quale con delle apposite staffe ed ancoraggi ha risolto vari problemi.

Chi ha selezionato le opere?
Le opere sono state selezionate dal curatore Denis Isaia con un suo criterio personale, che penso riscuoterà un certo successo.

Il contratto di comodato gratuito che garanzie dà in caso di danni alle opere?
Per quanto riguarda la sicurezza delle opere sono consapevole che un'alea di rischio c'è, specialmente nei primi tempi; però confido, che nel prossimo futuro il rischio sarà minimo, gli studenti avranno acquisito la consapevolezza che sono di fronte a opere d'arte di loro quasi coetanei e pertanto meritevoli di un certo rispetto.

Chi ha sostenuto i costi di allestimento, comunicazione, ecc.?Esiste uno sponsor?
Tutte le spese per la mostra e per la realizzazione del progetto (assicurazione delle opere, comunicazione, didattica, convegni, talk, ecc.) sono a carico dell'Università; purtroppo non c'è uno sponsor, speriamo nel prossimo futuro.

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