ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùBEST PERFORMANCE AWARD

Conti e ambiente, Valagro Best performer del 2019

di Luca Orlando


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5' di lettura

Innovazione, con una quota robusta di risorse dedicata alla ricerca. E attenzione alla sostenibilità, come leva competitiva e di differenziazione. È il profilo delle aziende vincitrici della terza edizione del Best Performance Award, riconoscimento nato nel 2017 dalla collaborazione tra SDA Bocconi School of Management, J.P. Morgan Private Bank, PwC, Gruppo24Ore e Refinitiv.

Premio che partendo da un database di 600mila bilanci arriva per scremature successive a identificare cinque “campioni”, realtà eccellenti in termini economico-finanziari ma focalizzate anche sulla sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Best performer dell’anno è Valagro, azienda abruzzese impegnata nella produzione di biostimolanti e nutrienti in grado di migliorare la produttività dei raccolti minimizzando l’impatto ambientale. L’economia circolare è parte integrante del business, recuperando anche parte delle materie prime utilizzate dagli scarti industriali.

Tenendo conto dell’asse dimensionale le aziende vincenti per small, medium e large companies sono rispettivamente Safim (valvole di frenatura), Fluid-O-Tech (tecnologie di trasferimento fluidi) e Sit (riscaldamento e sistemi di sicurezza). Mentre ad aggiudicarsi il riconoscimento tematico (per il 2019 l’eccellenza manageriale) è infine il gruppo lodigiano Zucchetti (software e servizi per aziende).

«Un premio che non conosce “raccomandati” - sottolineano Maurizio Dallocchio e Leonardo Etro, responsabili scientifici del progetto per Sda Bocconi - e sempre più mirato a premiare le sfide delle nostre migliori imprese: il brand Best Performance Award vuole essere una garanzia di eccellenza e queste realtà riescono a beneficiarne».

I risultati
Realtà che in effetti battono le medie sotto più aspetti, come testimoniano anche i valori complessivi dei 63 candidati conclusivi, da cui sono emersi i 15 finalisti tra cui la giuria ha selezionato le aziende vincitrici.

Scrematura realizzata partendo da un database di 600mila aziende, selezionando le migliori (531 l’esito della prima selezione) in termini di crescita dei ricavi, livello di Ebitda, investimenti e posizione finanziaria. Short list analizzata in profondità attraverso una survey, seguita poi per un campione ristretto da interviste one-to-one e focus group organizzati per i “superstiti” degli step precedenti.

Ciascuna delle 63 aziende pre-finaliste sviluppa un’Ebitda del 18,7% (otto punti oltre la media), fattura 91 milioni investendone cinque e tra 2015 e 2018 ha incrementato l’organico del 23%, portando la media a quota 363 addetti.

Primato in Lombardia
Prendendo in esame l’esito della prima selezione, che tenendo conto di crescita dei ricavi, tasso di investimenti, Ebitda ed equilibrio finanziario, ha setacciato 600mila bilanci per arrivare a 531 top performer, si osserva come sia la Lombardia a risultare ampiamente vincente: quasi quattro aziende su dieci del campione sono localizzate qui, quota doppia rispetto al peso numerico della regione sul totale delle aziende italiane.

LA DISTRIBUZIONE

Campione Best Performance Award 2019 per Regione. Numero aziende (totale aziende 531) e percentuale aziende. (Fonte: Sda Bocconi School of Management)

Merito in particolare di Milano (prima assoluta con 62 aziende), Bergamo, Brescia e Varese, province fortemente sovrarappresentate in questa classifica rispetto al loro ruolo statistico. Al secondo posto tra le regioni è l'Emilia-Romagna, grazie in particolare ai risultati di Bologna, Reggio-Emilia e Modena. Vicenza (23 aziende) è invece il traino del Veneto, che nel complesso porta nel campione 76 aziende, oltre il 14 % del totale.

A grande distanza seguono Piemonte e Toscana, mentre la Campania (21 aziende) è l'unica regione del sud a poter vantare performance di un qualche rilievo, pur se fortemente in deficit rispetto al peso dell'area sul totale: la regione arriva al 4% del campione ma rispetto al numero di aziende in Italia la percentuale è doppia

Vince la meccanica
In termini settoriali la star assoluta è quella della meccanica, con l'area dei macchinari e delle attrezzature a “piazzare” 53 aziende in classifica, altre 37 il settore dei prodotti in metallo. Se in termini di meccanismi causa-effetto qui il pensiero corre ai bonus del piano Industria 4.0, che oltre a rilanciare le vendite dei costruttori di impianti hanno attivato un vasto indotto di componentisti, è invece l'export l'elemento di traino per l'alimentare, secondo settore manifatturiero più rappresentato, con 40 aziende in classifica, a cui se ne aggiungono altre 10 nelle bevande.

Ad orientare la classifica è certamente il tasso di innovazione, come evidenziano del resto i dati Istat, che pongono proprio Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto ai primi tre posti in questo ambito: più di un'azienda su due in queste regioni ha avviato un percorso di cambiamento, nelle regioni del Mezzogiorno si scende invece ampiamente al di sotto del 40%.

Investimenti e risultati
Ciascuna di queste realtà ha investito in media 14 milioni di euro, portando il totale a ridosso degli otto miliardi. Investimenti che si legano a percorsi di crescita dei ricavi rilevanti, con un progresso del 19% che si confronta con il 5% della media delle aziende italiane, mentre anche a livello di Ebitda il distacco è evidente.

I commenti dei partner
«L'eccellenza - commenta l’ad del Gruppo 24 ORE Giuseppe Cerbone - è un percorso obbligato per essere competitivi nello scenario economico globale. Numerose aziende italiane sono esempi di eccellenza a livello internazionale coniugando il raggiungimento dei risultati con lo sviluppo sostenibile. Far conoscere queste eccellenze, capaci non solo di crescere sul mercato interno ma anche di battere la concorrenza oltreconfine, è parte dell'informazione quotidiana del Gruppo 24 ORE, che alle iniziative editoriali e sul territorio del Sole 24 Ore affianca e supporta con questo obiettivo il Best Perfor mance Award dalla sua nascita».

“Siamo onorati - aggiunge Riccardo Pironti, responsabile di J.P.Morgan Private Bank per l'Italia, la Grecia, i Paesi Bassi e la Scandinavia - di avere incontrato anche in questa terza edizione del BPA molti imprenditori e imprenditrici impegnati, con genio e tenacia, a traghettare nel futuro l'economia del nostro Paese. J.P.Morgan è orgogliosa di essere ogni giorno al loro fianco e di accompagnarli nella realizzazione di strategie di crescita sostenibile e duratura. Ci auguriamo che questo premio sia l'occasione per riconoscere e far conoscere l'immenso valore, non solo economico, creato da queste imprese a beneficio dell'intera società».

«È un’ iniziativa che valorizza un segmento di mercato critico per il sistema paese - commenta Alessandro Grandinetti, markets and clients leader di PwC Italia - perché analizza realtà virtuose che creano valore sostenibile attraverso l'innovazione tecnologica senza mai trascurare l'aspetto ambientale e l'impatto sul benessere sociale».

«Anche quest'anno - spiega l’ad di Refinitiv Italy Luigi Cimaschi - i rigorosi criteri di selezione utilizzati basati su performance, innovazione e sostenibilità hanno messo in evidenza i fattori di successo delle società analizzate. In particolare, mi piace evidenziare come in un mercato dove sempre di più le tematiche ESG richiamano l'attenzione dei loro futuri clienti, le aziende italiane risultano tanto più vincenti quanto più riescono ad adattarsi rapidamente al cambiamento che tali fattori impongono. In questo contesto il BPA diventa un importante strumento e una straordinaria opportunità per misurarsi con il mercato e valutare la propria capacità di affrontare scenari in continua evoluzione».

Le 531 aziende top del 2019

Il premio del 2018

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