Dall’avvio degli investimenti all’energia, lo stato dell’arte sulle raccomandazioni Ue

8/9Attualita

Conti pubblici / Nel Def tre punti di Pil di spesa corrente in meno

(Adobe Stock)

Sul piano dei conti pubblici, il governo trova nelle Raccomandazioni Ue la sponda più solida alla sua resistenza contro le richieste di scostamento avanzate dai partiti. La commissione chiede «una politica fiscale prudente» e, per gli anni successivi al 2023, una «credibile e graduale riduzione del debito» da assicurare con un consolidamento delle finanze pubbliche fatto di aumento degli investimenti e freno alla spesa corrente.

Secondo il Def di aprile la spesa corrente primaria dovrebbe ridursi dal 45% del Pil di quest'anno, dato ancora influenzato dalle politiche di sostegno, al 42% del 2025, mentre gli investimenti fissi lordi dovrebbero crescere nello stesso periodo dal 3,1 al 3,6% del Pil.

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