vertice europeo a malta

Conti pubblici, Gentiloni: rispetteremo regole Ue ma senza effetti depressivi

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L'accordo sigliato ieri con la Libia «è l'apertura di una finestra di opportunità sulla quale l'Italia lavorerà e investirà ma è molto importante che lavori e investa
anche l'Ue, e lo farà anche con risorse aggiuntive di cui hanno parlato esplicitamente Juncker e Mogherini». In conferenza stampa a margine del
vertice europeo informale di Malta il premier Paolo Gentiloni fa il punto su dossier migranti, in queste ore all’attenzione dei leader europei, e conferma la sua soddisfazione per le conclusioni del vertice, «positive» e capaci di «dare un contributo positivo allo sforzo» di accoglienza messo in campo dall’Italia.

Accordo su migranti solo primo passo, da govero libico mossa coraggiosa
Ai colleghi, ha sottolineato Gentiloni, «ho ripetuto che dobbiamo essere tutti consapevoli che si tratta di una primo passo. Il governo libico riconosciuto a livello internazionale non ha lo stesso controllo di Erdogan, per fare un paragone. Non ci si può aspettare che all'improvviso la situazione cambi». Insomma, la il vertice di Malata è andato «bene»: le istituzioni europee si miovono «nell'ambito di una strada che dobbiamo portare avanti con la consapevolezza, che qui ho condiviso coi colleghi del Consiglio europeo, del fatto che questo non esclude anzi implica la continuazione, e se possibile la moltiplicazione, degli sforzi da parte del governo guidato da Fayez al-Sarraj». In ogni caso, ha chiarito Gentiloni, «va riconosciuto che il governo libico ha fatto una mossa coraggiosa».

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«Italia rispetterà regole Ue ma senza effetti depressivi su economia»
Il prossimo appuntamento dei leader europei sarà il vertice in occasione del 60mo anniversario dei Trattati di Roma in programma il 25 marzo nella Capitale. Il mio auspicio, ha spiegato Gentiloni, «è sia l'occasione non solo per ricordare le conquiste e le esperienze fatte in 60 anni ma anche per proiettare il ruolo dell'Ue in un contesto complicato e nell'ultimo periodo di crisi per l'Ue e che impone all'Europa di prendersi delle responsabilità e di avere un ruolo molto ben profilato».

Procedura di infrazione Ue? «L’Italia non corre questo rischio»
Parlando invece del duro confronto tra Roma e Bruxelles sulla tenuta dei conti pubblici italiani e la prospettiva di un una manovra correttiva, Gentiloni ha confermato che l’Italia intende « rispettare le regole europee anche in questa congiuntura». E lo farà «in un modo, con tempi e strumenti che non siano tali da provocare effetti depressivi sulla nostra economia». Il premier ha quindi escluso la possibilità che l’Italia rischi effettivamente l’avvio di una procedura di infrazione da parte di Bruxelles. «E comunque -ha ricordato - siamo circondati da Paesi che stanno in procedura di infrazione e non mi sembra che siano imbarazzatissimi».

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