Filiere

Continua a correre l’export dei distretti agroalimentari. Traino da vino e pasta

Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo: da aprile a giugno raggiunti i 5,6 miliardi. Solo l’ittica non recupera ai livelli pre-pandemia

di E.Sg.

(AdobeStock)

2' di lettura

Le esportazioni dei distretti agro-alimentari italiani procedono ad un ritmo di crescita sostenuto e sfiorano i 5,6 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2021, con una crescita tendenziale del 20,9% rispetto al secondo trimestre del 2020 (+20,4% rispetto al secondo trimestre del 2019). E’ quanto emerge dal monitor sui distretti agro-alimentari realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Al traino della crescita globale, nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni dei distretti agro-alimentari superano il traguardo dei 10,8 miliardi, realizzando il miglior risultato semestrale di sempre (+10,9% tendenziale, +14,9% rispetto al periodo gennaio-giugno del 2019).

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La filiera dei distretti del vino, prima per valori esportati, dopo un 2020 chiuso in lieve regresso (-2,1%) registra una notevole accelerazione nel primo semestre del 2021 con un +15,5% rispetto al primo semestre del 2020 (+10,8% rispetto allo stesso periodo del 2019). Prosegue sul sentiero di crescita del 2020 la filiera della pasta e dolci che, con quasi 1,6 miliardi di esportazioni nel primo semestre del 2021, segna un progresso del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+19,7% rispetto ai primi sei mesi del 2019).

Ottima performance per la filiera del caffè: +12,1%, spiega il monitor di Intesa Sanpaolo, che si traduce in un +19,5% rispetto al primo semestre del 2019. Buoni risultati anche per i distretti della filiera dell'olio: +2% tendenziale nel primo semestre del 2021 e +10,6% rispetto allo stesso periodo del 2019.

La filiera del riso registra un parziale arretramento nella prima metà del 2021 (-10,3%) dopo il risultato positivo del 2020 (+12,3%) e si posiziona comunque su livelli superiori rispetto al pre-pandemia (+3,2% nel confronto con i primi sei mesi del 2019).

Unico comparto che non recupera i livelli pre-crisi, indica il rapporto, è quello dell'ittico: nonostante il progresso del 20,7% nel primo semestre del 2021, registra una contrazione del 9% rispetto ai livelli del primo semestre del 2019. Infine, per quanto riguarda i Paesi di destinazione dell'export dei distretti agroalimentari italiani, nel primo semestre 2021 si registrano risultati positivi verso tutti i principali partner commerciali: in primis Germania (+7,6%), Stati Uniti (+17,2%) e Francia (+11%). In calo i flussi verso il Regno Unito (-11,7%), che dal primo gennaio 2021 non è più parte del territorio doganale e fiscale dell'Unione Europea. Forte crescita tendenziale verso le economie emergenti (+30,6% nel secondo trimestre, +21,4% nel semestre).

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