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Continua la corsa di Valneva grazie al vaccino anti-Covid, quasi +35% nella settimana

La medtech francese ha avviato la procedura in Gran Bretagna per l’autorizzazione del suo vaccino contro il coronavirus responsabile della pandemia in atto

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Alla Borsa di Parigi continua la galoppata di Valneva, iniziata lunedì con l’annuncio dell’avvio della procedura in Gran Bretagna per l’autorizzazione del suo vaccino contro il Covid-19. La medtech francese ha toccato un massimo a 16,63 euro, con un rialzo di oltre l'11%, per poi attestarsi su un progresso di quasi 10 punti percentuali, mettendo a segno la migliore performance dell’indice Sbf 120 (piatto), che va ad aggiungersi ai rilevanti progressi dei giorni precedenti. Da venerdì scorso il guadagno sfiora quasi il 35% e da inizio anno il valore del titolo è più che raddoppiato.

A inizio settimana chiesto ok a vaccino in Regno Unito

All’inizio della settimana la società ha annunciato di avere iniziato presso la Mhra, l'autorità sanitaria del Regno Unito, l’iter graduale per il via libera al vaccino anti-Covid che ha sviluppato e l’autorizzazione iniziale – negli auspici della società – potrebbe arrivare entro la fine del 2021. I test di fase 3, che mirano a provare l'efficacia del siero, sono sempre in corso e i primi risultati sono attesi all'inizio del quarto trimestre. I test principali si svolgono nel Regno Unito, ma il laboratorio ha avviato all'inizio di agosto test aggiuntivi anche in Nuova Zelanda, su persone di più di 56 anni di età. Parlando a Bfmtv nei giorni scorsi il presidente e chief business officer di Valneva, Franck Grimaud ha detto che la società spera di dimostrare un’efficacia del vaccino superiore all’80%.

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Unico candidato-vaccino a virus intero e disattivato

Quello di Valneva è il solo candidato-vaccino a virus intero e disattivato - basato cioè su una tecnologia più classica rispetto a quella dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, che sono a mRna messaggero e di AstraZeneca e di Johnson & Johnson, che funzionano a vettore virale - attualmente testato in Europa. Nel settembre dello scorso anno, Valneva aveva annunciato una collaborazione con il Governo britannico che prevede la possibilità dell'acquisto da parte di Londra di 190 milioni di dosi del vaccino fino al 2025 e ne sono state già ordinate 100 milioni per consegna nel 2021 e nel 2022. La società ha in corso da mesi anche colloqui con la Ue per una fornitura di 60 milioni di dosi.

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