Cooperative

Continua l’espansione nella Penisola del gruppo sardo Ali

di Davide Madeddu

Pierandrea Costa. È l’amministratore delegato del Gruppo Ali che sta per Assistenza, lavoro e integrazione

3' di lettura

Dieci anni fa la prima scommessa: far funzionare la cooperativa «che non fatturava». La politica dei piccoli passi, associata a «una diversificazione dei servizi» e alla voglia di trovare spazi «oltre Tirreno» ha fatto il resto. Oggi, dopo due lustri, il gruppo Ali (Assistenza, lavoro, integrazione: due coop sociali di tipo A e B e una srl), viaggia con un fatturato di dieci milioni di euro e 600 dipendenti, sedi a Cagliari, Roma e Milano e lavori tra Sardegna, Puglia, Lombardia, Piemonte, Toscana e Trentino.

Un percorso di crescita (economica e di personale) ed espansione anche territoriale. «Tutto è cominciato quasi per caso dieci anni fa quando ho accettato la proposta di entrare in cooperativa - racconta Pierandrea Costa, amministratore delegato del gruppo -. Arrivavo da un gruppo che si occupava di lavoro interinale. Ho accettato e iniziato a lavorare. Siamo partiti da zero, da una piccola cameretta». Quindi i primi appalti e le prime sfide, in provincia di Cagliari poi, pian piano negli altri territori. E l'azienda che comincia a crescere, e prende casa. «Prima un piccolo ufficio – racconta ancora – poi l'attuale sede dove siamo adesso».

Loading...

Tre i campi d'azione in cui si muove il gruppo: la Ali assistenza Scs (società cooperativa sociale di tipo A), «la più giovane delle esperienze imprenditoriali del gruppo, costituita a completamento dei servizi offerti nel campo dell'assistenza e dell'integrazione». Poi la Ali integrazione Scs, società cooperativa di tipo B «diventata in pochi anni un soggetto strategico di politiche sociali in un quadro di strumenti attivi per il lavoro, raggiungendo spesso ed efficacemente la propria “mission»: realizzare inserimento lavorativo dando formazione generale al lavoro, ovvero aiutare le persone inserite a far propri i cosiddetti «prerequisiti lavorativi», cioè la capacità di rispettare modi e tempi di lavoro, ritmi, esigenze organizzative. Poi la ali srl che «nasce dall'intuizione di un gruppo di giovani professionisti con esperienza decennale nel campo dei servizi rivolti alle famiglie ed alle imprese». Differenti i campi in cui la rete composta dalle tre aziende che opera.

«Ali integrazione è la più grande - dice l'amministratore delegato – e il suo raggio d'azione spazia dalla sistemazione del verde alle pulizie, passando per la forestazione, la gestione di biblioteche, infopoint, front office, back office e altro ancora». Panorama di servizi che mettono assieme anche settore sanitario e Urp, tra Comuni e aziende sanitarie. «Con la coop di tipo A - dice ancora – gestiamo otto residenze per anziani, alcune attività educative e un asilo». Poi la Srl che gestisce l'agenzia per il lavoro. «L’obiettivo è quello di risolvere alcuni dei problemi maggiormente significativi della popolazione più fragile, affiancando le famiglie nella gestione serena della quotidianità – prosegue ancora il manager » dice.

A far funzionare il gruppo, che partecipa a gare d’appalto in tutta Italia, un nucleo che si occupa solo di gare. «Il 95% del fatturato è legato a gare d’appalto. Abbiamo iniziato alcuni anni fa, partecipando alle gare ma arrivando terzi - continua ancora -, poi con l’avvento del Covid i primi risultati con alcuni appalti vinti in Lombardia, nel Lazio. Successivamente sono arrivati quelli in Puglia, Piemonte, Friuli». Una crescita costante per il gruppo che gioca su due binari: «Da una parte cerchiamo di consolidare la nostra base in Sardegna e i lavori che seguiamo – spiega Costa – dall’altra cerchiamo di esplorare nuovi territori e diversificare i servizi. Solamente seguendo questa strada siamo convinti si possa riuscire a superare una condizione di crisi come quella rappresentata dall'emergenza Covid».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti