ISTITUTI DI CREDITO

Conto bancario, obbligo di rendiconto con l’invio periodico degli estratti

di Silvia Marzialetti

(Sergio Oliverio)

2' di lettura

Nel contratto di conto corrente bancario l'obbligo di rendiconto si esplica attraverso l'invio periodico degli estratti conto, altrimenti la banca risulta inadempiente.
La massima è richiamata nella sentenza 1584/2016 della Cassazione. Nel documento depositato ieri - 20 gennaio - la Corte aggiunge inoltre che, nelle stesse tipologie di contratto, la banca ha l'onere di produrre gli estratti a partire dall'apertura del conto, né può sottrarsi all'assolvimento del compito invocando l'insussistenza del vincolo di conservare le scritture contabili oltre dieci anni, perché l'onere di conservazione della documentazione contabile non può essere confuso con quello di prova del proprio credito.

Il testo della sentenza

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La sentenza trae origine da un'ingiunzione presentata dal Tribunale di Venezia agli eredi di un titolare di conto corrente veneto. Più di 600 milioni di lire, la richiesta, come saldo negativo di un rapporto di conto corrente e di tre rapporti di finanziamento a rimborso rateale.Alla richiesta si sono opposti gli eredi, motivando il proprio diniego con il fatto che la banca non avesse mai ottemperato all'obbligo di rendiconto, né avesse mai tenuto conto dei pagamenti in acconto da essi eseguiti tramite assegni circolari e cambiali.
Con una sentenza del 2012, la Corte di appello di Venezia ha riformato la sentenza e condannato gli eredi al pagamento di una cifra poco al di sopra dei 279mila euro.
Otto i motivi di ricorso proposti dagli eredi.
Più volte, in passato, ricordano i giudici nella sentenza prodotta da questo ricorso, la Corte ha ritenuto corretto credere che solo “l'invio periodico degli estratti conto esaurisca l'obbligo della banca di rendere il conto al cliente”. Essi richiamano inoltre una giurisprudenza costante della Suprema Corte, secondo cui l'onere di produrre gli estratti decorre dall'apertura del conto.
I giudici accolgono pertanto il primo (inadempimento dell'obbligo di rendiconto), il secondo (vizio di insufficiente motivazione) e il quarto motivo (inversione dell'onere della prova) del ricorso principale, dichiarano assorbito il quinto, accolgono il ricorso incidentale, cassano con riferimento ai motivi accolti del ricorso principale e rimandano alla Corte di appello di Venezia in diversa composizione.

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