Le mosse allo sportello

Conto corrente, attenzione alle spese nascoste e al conteggio dei movimenti

Attenzione alle spese nascoste e al conteggio dei movimenti

di Marzia Redaelli

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(Agf Creative)

Attenzione alle spese nascoste e al conteggio dei movimenti


2' di lettura

Non è sempre gratuito il conto corrente che ha un canone a zero. Indipendentemente dalle spese fisse, la movimentazione della liquidità potrebbe dar luogo a un conto annuale a doppia cifra, a seconda dell’operatività.

Per questo motivo le banche devono indicare nel foglio informativo del conto un esborso ipotetico (Isc, indicatore sintetico di costo) per ogni profilo standard di cliente. Per esempio, il giovane che usa molto la carta bancomat, effettua pagamenti online, ma poche operazioni in filiale; oppure la famiglia che accredita uno stipendio e paga le bollette.

L’Isc è positivo, spesso per importi non trascurabili, anche per i conti che vengono reclamizzati come gratuiti, come si vede nella tabella qui sopra.

Occhio a...
Ci sono spese spesso trascurate in fase di valutazione del costo del conto corrente. Tra quelle più frequenti nel listino prezzi delle banche troviamo i prelievi di contante su sportelli automatici di istituti diversi dal proprio, l’invio della documentazione cartacea (che può risultare anche salata), le operazioni effettuate in filiale (per esempio i bonifici), la richiesta di un libretto di assegni, la dotazione di una carta di credito, che sia emessa dalla stessa banca o da una società esterna.

Le condizioni poste per la gratuità sono di solito facilmente rispettabili per le categorie dei clienti obiettivo per quell’offerta: per esempio, lavoratori dipendenti pensionati che domiciliano le bollette. Ciò nonostante, è bene verificare i meccanismi che regolano gli sconti. Per esempio, se l’accredito dello stipendio vale come abbuono per uno solo di due cointestatari. Oppure se il prelievo di contanti è gratis solamente se superiore a 100 euro per volta, per evitare di accumulare commissioni in serie senza accorgersi. O ancora, se il numero di operazioni in franchigia è adeguato.

I profili standard
I profili “Isc” delineati da Banca d’Italia e presenti nel foglio informativo dei conti correnti mirano a rendere confrontabili i prodotti delle banche. I profili di utilizzo sono analizzabili nell’allegato n.5A scaricabile sul sito di Bankitalia al link. Tra i profili dei conti a pacchetto ci sono i giovani che fanno meno operazioni allo sportello e non hanno mutuo; le famiglie con varia frequenza di operatività (bassa entro 201 operazioni, media entro 228 e alta entro 253); i pensionati che fanno meno di 124 operazioni o di 189.Infine, ci sono i conto a consumo, pensati per un generico utilizzo che rientri in 112 operazioni l’anno.

Per approfondire
Allegato n. 5A, Bankitalia

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