ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVerso le elezioni

Conto alla rovescia per il voto, mercoledì prima tappa con gli elenchi degli elettori all’estero

Il 12, 13 e 14 agosto sono i giorni entro i quali i partiti devono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali. ll 21 e 22 agosto sono i giorni riservati alla presentazione delle liste

Verso le elezioni, calendario implacabile: scadenze anche intorno a Ferragosto

2' di lettura

Parte questa settimana la road map degli adempimenti da svolgere in vista della tornata elettorale del 25 settembre sia per le istituzioni che per i partiti. Il primo step è fissato per mercoledì prossimo. Il 27 luglio è infatti la data entro la quale il Viminale deve inviare alla Farnesina gli elenchi degli elettori all’estero, che vengono costantemente aggiornati. La legge stabilisce infatti che devono essere inviati entro il sessantesimo giorno antecedente le votazioni.

Contrassegni e simboli

Il 12, 13 e 14 agosto sono i giorni entro i quali i partiti devono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali.

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Presentazione delle liste

Il 21 e 22 agosto sono i giorni riservati alla presentazione delle liste, il 35esimo e il 34esimo antecedente il voto. Le liste dei candidati vengono presentate negli uffici centrali elettorali costituiti presso le Corti d’Appello.

Propaganda elettorale e voto

Il 26 agosto è la data d’inizio ufficiale della ’propaganda elettorale’, il mese di campagna elettorale prima del voto, con l’affissione dei manifesti elettorali. Mentre il 25 settembre è il giorno delle elezioni.

La prima seduta del nuovo Parlamento

Il 15 ottobre è la data entro la quale deve tenersi la prima seduta del nuovo Parlamento. A stabilirlo è sempre l’articolo 61 della Costituzione, in base al quale “la prima riunione” delle Camere “ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni”. Finché non sono riunite le nuove camere, prosegue l’articolo, “sono prorogati i poteri delle precedenti”.

Il taglio dei parlamentari

Gli attuali collegi elettorali sono stati definiti con un decreto legislativo varato il 23 dicembre del 2020, il numero 177. Un provvedimento che si è reso necessario per ridisegnare la mappa dopo le modifiche introdotte con la legge costituzionale del 19 ottobre 2020 che ha ridotto il numero dei parlamentari da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi.

I nuovi collegi

Con la nuova norma i collegi uninominali, quelli che vengono assegnati con il sistema maggioritario, sono 221 (147 alla Camera e 74 al Senato) mentre quelli plurinominali su base proporzionale sono complessivamente 367 di cui 245 alla Camera e 122 al Senato. A questi si aggiungono i 12 collegi riservati ai deputati e ai senatori eletti all’estero (8 alla Camera e 4 al Senato), 600 parlamentari in tutto.

Al voto con i dati del censimento 2011

Se si fosse votato nel 2023, a scadenza naturale della legislatura, il decreto avrebbe dovuto essere modificato: entro la fine dell’anno sarà infatti ’bollinato’ l’ultimo censimento del 2021 e questo avrebbe comportato piccoli interventi sui collegi per aggiornarli ai nuovi dati della popolazione. Andando a votare nel 2022, però, il problema non si pone e il decreto verrà rivisto in occasione delle elezioni successive. E si utilizzeranno i dati con il censimento 2011.

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