lotta ai falsi

Contraffazione, dal tribunale la tutela penale alla forma dei Dr. Martens

di Marta Casadei


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2' di lettura

La punta tondeggiante, la suola in gomma e la cucitura gialla. Sono questi alcuni dei tratti identificativi dei Dr. Martens, celebri stivaletti che - creati inizialmente per vestire i piedi di postini, operai e poliziotti - dagli anni Sessanta in poi sono diventati il simbolo di alcune sottoculture britanniche come il punk e, di fatto, non sono mai passati di moda. Complici le numerose declinazioni in termini di colore e fantasia, ma anche una forma inconfondibile. Che ora è tutelata anche sul piano penale.

A stabilirlo è stato il Tribunale di Como (sentenza 1524/2018) che ha riconosciuto la tutela penale del marchio che ha a oggetto la forma degli scarponcini. La società titolare del marchio - la Air Wair International Limited, assistita dallo studio Spheriens - si era costituita parte civile nel procedimento penale contro un imprenditrice di origine cinese, ma residente in Italia, che aveva avuto origine dal sequestro, alla dogana di Ponte Chiasso, di circa ottomila paia di scarponcini con la forma dei Dr. Martens prodotti in Cina e diretti in Italia.

Sebbene le calzature non riportino il marchio Dr. Martens, secondo il Tribunale di Como i prodotti rappresentano comunque una contraffazione degli originali, poiché riproducono le principali caratteristiche distintive come la punta tondeggiante, la cucitura della suola (gialla) in contrasto con la tomaia, la fettuccina (etichetta) posteriore, la suola laterale rigata.

Il giudice, in questo caso, ha dunque stabilito che la a tutela si applica alla forma dei boots britannici e i loro segni distintivi. Da qui la violazione della buona fede e l’integrazione del reato ex articolo 474 del Codice penale per l’imputata.

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