Contratti a tempo determinato: ecco perché le assunzioni sono in calo e come potrebbero cambiare

6/11Lavoro

Contratti a tempo determinato / Come si calcola il limite quantitativo

(FOTOGRAMMA)

Il decreto dignità (Dl 87/2018) ha modificato anche i limiti quantitativi di utilizzo dei contratti a tempo determinato: i lavoratori a termine e quelli somministrati a tempo determinato non possono superare - sommati tra di loro - la soglia del 30% dell’organico assunto a tempo indeterminato al 1° gennaio dell’anno di riferimento.I contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più̀ rappresentative sul piano nazionale mantengono la loro validità̀ fino alla naturale scadenza del contratto collettivo, con riferimento ai limiti quantitativi fissati per il contratto a tempo determinato e la somministrazione a termine. Qualora presso l’utilizzatore sia presente una percentuale di lavoratori, a termine e somministrati a termine con contratti stipulati prima del 12 agosto 2018, superiore a quello fissato dalla legge, i rapporti in corso potranno continuare fino alla scadenza, ma non sarà̀ possibile effettuare nuove assunzioni né́ proroghe fino a quando il datore di lavoro o l’utilizzatore non rientri entro i nuovi limiti

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti