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Contratti a termine, Adecco: «Stop ai rinnovi per 250mila». Durigon apre a modifiche sulle causali


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2' di lettura

«Non escludo che la cancellazione delle causali possa essere decisa nel medio periodo, per trovare soluzioni più adeguate». Lo dice il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon intervenendo al convegno «Costruire l’Occupabilità» organizzato da Dla Piper e Adecco con il patrocinio di Adapt.
«Tra i primi interventi legislativi del governo c’è stata l’adozione del Decreto Dignità per la riduzione del precariato. Dovevamo risolvere storture del sistema precedente, come la possibilità di prorogare fino a tre anni i contratti a tempo determinato».

Per Durigon: «Le agenzie per il lavoro si muovono nelle regole e offrono dei servizi. Se ci sono persone che vanno fuori legge questo è un altro discorso, è sbagliato metterli sullo stesso piano. Io credo molto nel lavoro che fanno le agenzie per il lavoro, in particolare in questa fase in cui i Centri per l'impiego sono in una fase di ristrutturazione: valuteremo prima gli effetti ufficiali della legge, poi se è necessario mettere mano al provvedimento e trovare soluzioni veloci e più efficaci anche per le aziende lo faremo. Nel caso in cui ci fossero storture in alcuni settori, potremmo pensare di agire in maniera diversa, anche per i singoli segmenti. Noi come Lega porteremo il tema al tavolo del governo per capire come si può migliorare, anche considerate le tante richieste in tal senso che arrivano dalle imprese».

«Il problema è che le aziende sono ingessate e il governo ha tolto uno strumento di flessibilità utile per far crescere l'occupazione» ha dichiarato invece Andrea Malacrida, country manager di Adecco Group Italia. «Il dato preoccupante è quello relativo ai quattro mesi successivi all'approvazione del decreto, cioè da settembre a dicembre, quando abbiamo registrato 50mila assunzioni temporanee in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. E poiché Adecco rappresenta circa un quinto del mercato delle agenzie per il lavoro, possiamo stimare che dal momento dell'ingresso del provvedimento non siano stati rinnovati i contratti a termine di 250mila persone».

Per Giampiero Falasca, Partner Dla Piper, «il mercato del lavoro è in crisi e sono urgenti due interventi. Per frenare la crisi occupazionale creata dal Decreto Dignità è urgente cancellare le causali, lasciando alle parti sociali il compito di decidere se sono necessarie oppure no. Per evitare che il reddito di cittadinanza naufraghi per l'inefficienza dei Navigator, figure estemporanee e impreparate, è necessario rilanciare forme sane di collaborazione pubblico privato nelle politiche attive del lavoro».

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