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Contratto assicurazioni, 3 incontri decisivi per l’aumento in busta paga a fine anno

Ania e i sindacati si vedranno il 3, il 14 e il 15 novembre per provare a trovare l’intesa sul rinnovo dei 48mila dipendenti delle compagnie

di Cristina Casadei

2' di lettura

Il mese di novembre sarà decisivo per capire come si evolverà il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei 48mila dipendenti delle compagnie assicurative. Il 3, il 14 e il 15 novembre Ania e i sindacati si incontreranno per verificare i punti di contatto sulle bozze che stanno circolando. I sindacati (Fisac Cgil, First Cisl, Uilca, Fna e Snfia) auspicano sostanziali passi avanti per poter trovare un’intesa sostenibile e vicina alle rivendicazioni della piattaforma, in modo da fare avere ai lavoratori l’aumento in busta paga entro l’anno.

Nelle scorse settimane tra le parti ci sono state molte frizioni sulla riforma del Fondo di solidarietà e sul principio di obbligatorietà richiesto dall’associazione ai sindacati, così come sugli inquadramenti e sulla creazione di un nuovo contratto ad hoc per le società di assistenza, i contact center, le società strumentali e le start up.

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Tutte questioni che hanno richiesto un chiarimento politico tra le parti avvenuto negli ultimi incontri. Sono così uscite dal tavolo negoziale il principio di obbligatorietà nel Fondo di solidarietà, il tema del comporto di malattia e la creazione di quello che i sindacati consideravano un contratto di serie B. Sul Fondo di solidarietà sono stati fatti passi avanti con i sindacati che sono disposti a un adeguamento nell’interesse del sistema della parte ordinaria e straordinaria, oltre che sulla creazione di una parte emergenziale, di cui dopo la vicenda Verti si sente sempre più la necessità. Sul tema degli inquadramenti ci sono ancora distanze, mentre ancora non si è parlato dell’aumento economico che i sindacati vorrebbero fare arrivare nelle buste paga dei lavoratori entro l’anno, proprio per la situazione legata alle dinamiche dell’inflazione e dello shock energetico. Per questo però diventa determinante chiudere il contratto entro novembre perché altrimenti mancano i tempi tecnici.

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