Casa in affitto: l’abc dei contratti lunghi in 9 mosse

3/10Casa e Condominio

Contratto a canone libero

(© Günter Flegar/imageBROKER)

Il contratto a canone libero, proprio per le sue tipiche caratteristiche, pone entrambe le parti in una indiscutibile posizione di tranquillità, vuoi per la durata minima ad esso riservata dalla legge e vuoi per la possibilità per il locatore di esercitare il recesso solo nelle specifiche ipotesi previste dal legislatore. A ciò va aggiunta l'estrema libertà nella quantificazione del canone annuo, che trova limite solamente nella “legge di mercato”, vale a dire in quella della domanda/offerta abitualmente praticata in una determinata zona territoriale. L'articolo 2 della legge 431/98 concede alle parti la possibilità di stipulare un contratto della durata di anni 4 rinnovabile per pari periodo, facendo pero salva la possibilità per il locatore, alla scadenza del primo quadriennio, di impedire la prosecuzione del rapporto in presenza di particolari e tassativi motivi previsti dal successivo articolo 3. La norma è inderogabile.

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