la sigla all’aran

Contratto dei medici, arriva la firma: da gennaio 200 euro di aumento lordi

Tra le novità di peso del nuovo contratto firmato con grande ritardo c’è il riconoscimento di più fondi per i camici bianchi sottoposti a maggior carico di lavoro e a rischio burn out: dalle guardie mediche a chi lavora in pronto soccorso.

di Marzio Bartoloni

Medici: firmato il contratto dopo 10 anni: aumenti medi di 200 euro al mese

Tra le novità di peso del nuovo contratto firmato con grande ritardo c’è il riconoscimento di più fondi per i camici bianchi sottoposti a maggior carico di lavoro e a rischio burn out: dalle guardie mediche a chi lavora in pronto soccorso.


2' di lettura

I circa 130mila medici, veterinari e tutti gli altri dirigenti professionisti del Ssn avranno già da gennaio o al massimo da febbraio in media un aumento lordo di 125 euro al mese (per tredici mensilità) sullo stipendio base e altri 75 euro legati alla parte accessoria del salario. In pratica saranno riconosciuti incrementi retributivi a regime del 3,48%. Questa la novità principale del contratto 2016-2018 siglato in via definitiva all’Aran.

È «un contratto di ripartenza, che finalmente chiude una fase buia lunga 10 anni che ha determinato ripercussioni negative sulle condizioni di lavoro dei medici», afferma il segretario dell'Anaao-Assomed Carlo Palermo

Incentivi per il disagio lavorativo
Tra le novità di peso del nuovo contratto firmato con grande ritardo e atteso da 10 anni, tanto che è già in discussione il nuovo accordo 2019-2021, c’è il riconoscimento di più fondi per i camici bianchi sottoposti a maggior carico di lavoro e a rischio burn out. In particolare il nuovo contratto prevede per l'indennità di guardia notturna, 30 euro in più, che la farà così salire a 100 euro lorde per notte. Più soldi anche per i medici di Pronto soccorso, i più usurati, che vedranno un aumento di 50 euro euro a notte portando l'indennità fino a 120 euro. Per contrastare “fuga” dal Ssn con il ricorso a Quota 100le aziende sanitarie avranno l’obbligo di valutare la possibilità di riconoscere l'esonero dalle “guardie” dei medici con più di 62 anni

Al via una doppia carriera
Il contratto firmato dai sindacati dei camici bianchi del Servizio sanitario nazionale apre la strada a un nuovo percorso professionale che aprirà a fianco alla classica carriera gestionale– a cui si accede superando il concorso da primario – quella per incarichi di «alta professionalità» che riguarderà un totale di 11mila posizioni. Un’opportunità per i medici più giovani bloccati dai concorsi con il lumicino e dai tagli alle strutture che potranno così fare carriera e guadagnare di più in base al loro curriculum, alla casistica dei casi trattati e alle abilità tecnologiche, indipendentemente dall’anzianità di servizio

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