Decreto Sostegni

Contributi a fondo perduto, in una circolare i chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia illustra gli aspetti relativi all'accesso ai contributi e risponde ai quesiti formulati dagli operatori

Fondo perduto, ecco come ottenere il contributo

2' di lettura

Non rientrano nel calcolo dei sostegni i contributi a fondo perduto erogati lo scorso anno in attuazione dei decreti emanati per far fronte alle conseguenze economiche dell'emergenza Covid-19 (Decreti “Rilancio”, “Agosto”, “Ristori”, “Natale”). Gli stessi aiuti non vanno considerati per determinare la soglia di accesso al regime forfettario, la disciplina di favore destinata alle persone fisiche che esercitano attività di impresa, arti o professioni con ricavi o compensi non superiori a 65mila euro. Sono due dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 5/E del 14 maggio 2021 con cui l’agenzia delle Entrate illustra - a seguito degli ulteriori contributi a fondo perduto previsti dal Dl Sostegni - alcuni aspetti relativi all'accesso ai contributi e risponde ai quesiti formulati dagli operatori.

Cfp 2020 fuori dal calcolo per l'accesso ai nuovi

I contributi a fondo perduto erogati lo scorso anno, come per esempio quelli previsti dai Decreti Ristori, non concorrono alla determinazione della soglia dei ricavi prevista dal Decreto Sostegni per l'accesso ai nuovi contributi. Lo si legge nel comunicato di accompagnamento alla circolare delle Entrate. Inoltre, non devono essere considerati ai fini del calcolo della riduzione del fatturato medio, né devono essere inclusi tra i ricavi previsti dalle soglie dimensionali per la determinazione delle percentuali.

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Escluse dai parametri di calcolo per l'accesso anche altre agevolazioni come il bonus affitto o i crediti d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro, la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione, ma anche l'indennità di maternità. Sono, invece, rilevanti ai fini del calcolo dell'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi degli anni 2019 e 2020 i rimborsi spese (viaggio, vitto alloggio, eccetera) addebitati in fattura al committente, fattispecie diverse dalle anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente documentate.

Contributi a fondo perduto e soglia del regime forfettario

I lavoratori autonomi in regime forfettario in possesso dei requisiti per fruire dei contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni non devono considerare questo contributo, né quelli precedenti, ai fini della determinazione della soglia di compensi percepiti (pari a 65mila euro) rilevanti per la permanenza all'interno del regime. Lo stesso discorso vale anche per la verifica dei limiti di ricavi per la tenuta della contabilità semplificata.

Casi particolari di calcolo

Nel caso delle associazioni sportive dilettantistiche, nel calcolo del contributo vanno considerati esclusivamente i ricavi rilevanti ai fini Ires. Sono, pertanto, esclusi i proventi che non si considerano conseguiti nell'esercizio di attività commerciali. Come precisato con la circolare n. 15/E del 2020, ai fini del calcolo del contributo spettante ai distributori di carburante, è necessario fare riferimento alla nozione di ricavi come determinata dall'articolo 18, comma 10, del Dpr n. 600/1973. Le soglie dimensionali che consentono il corretto calcolo dei contributi a fondo perduto devono essere determinate considerando i ricavi conseguiti al netto del prezzo corrisposto al fornitore.

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