ORTOFRUTTa

Cimice asiatica, la soluzione dai kiwi neozelandesi di Zespri

Le strategie e gli investimenti sui parassiti e le malattie che attaccano il frutto messi in campo dalla cooperativa di 2.500 coltivatori che gestisce il 30% del mercato globale dei kiwi

di Giorgio dell'Orefice

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Le strategie e gli investimenti sui parassiti e le malattie che attaccano il frutto messi in campo dalla cooperativa di 2.500 coltivatori che gestisce il 30% del mercato globale dei kiwi


2' di lettura

La soluzione alla cimice asiatica, il parassita che sta mettendo in ginocchio il settore ortofrutticolo europeo, può venire dall'Oceania. A scendere in campo contro la Bmsb (Brown Marmorated Stink Bug, il nome scientifico della cimice asiatica ndr) è un pezzo da 90 dell'ortofrutta mondiale: la neozelandese Zespri, maxi cooperativa di 2.500 coltivatori neozelandesi che gestisce il 30% del mercato globale dei kiwi con un giro d'affari di circa 1,8 miliardi di euro. Una “discesa in campo” dovuta al fatto che Zespri è sempre più presente in Europa dove gestisce circa 4mila ettari di superfici a kiwi.

Ne abbiamo parlato con Elaine Gould, innovation leader crop protection di Zespri, che osserva da vicino l'agricoltura italiana visto che il gruppo neozelandese è presente da vent'anni nel Lazio e in Emilia Romagna dove produce la maggior parte dei kiwi della varietà Sun Gold nell'Emisfero Nord. Zespri coltiva in joint con agricoltori italiani circa 2.700 ettari di superfici e punta a superare quota 5mila entro il 2025. «Dai nostri studi sulla Bmsb– spiega la Gould – abbiamo appurato che il kiwi è particolarmente attrattivo per questo parassita e per questo abbiamo deciso di alzare la guardia. Zespri ha stanziato fin dal 2016 circa 500mila euro in progetti di ricerca su parassiti e malattie che colpiscono il kiwi. Da quest'attività avviata in Cina e in Italia puntiamo a individuare soluzioni per affrontare questa minaccia in Italia ma che ci possano aiutare nell'ipotesi in cui il parassita dovesse sbarcare in Nuova Zelanda».

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Secondo i ricercatori neozelandesi la cimice asiatica può distruggere fino al 40% dei raccolti di kiwi. «Agisce sia provocando la caduta del frutto dalla pianta prima della raccolta – aggiunge la responsabile del gruppo neozelandese - sia provocando danni interni al frutto, del quale la cimice si nutre, senza che vengano individuati se non dopo il raccolto».

Sono tre le linee di azione sulle quali stanno lavorando alla Zespri: le cassette/trappole per lo svernamento, un mix di reti di protezione che possano proteggere le colture e al tempo stesso intrappolare il parassita e infine sull'allevamento del parassitoide della cimice ovvero la vespa Samurai.

«Ricorriamo ai feromoni – aggiunge la responsabile della lotta fitosanitaria di Zespri – per attrarre la cimice in cassette/trappole che possano rappresentare un rifugio invernale per il parassita ma che poi possano essere distrutte uccidendolo. Altri esperimenti riguardano invece delle reti nel frutteto per prevenire l'accesso del bug oppure per attrarre la cimice e intrappolarla all'interno di reti fantasma. Infine l'ultima linea di azione riguarda l'allevamento del parassitoide della BMSB, ovvero la vespa Samurai, in modo che possa essere rilasciata in maniera seriale in un determinato territorio sradicando la cimice. Ripeto se i nostri studi daranno esito positivo contiamo di offrire soluzioni in tempi brevi non solo ai produttori di kiwi ma anche a tutti i frutticoltori europei».

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