lotta all’evasione

Controlli mirati (non il carcere) contro l’illegalità

di Marco Mobili e Salvatore Padula


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2' di lettura

Dopo una stagione di condoni e sanatorie di ogni tipo, non è facile tornare a parlare di contrasto dell’evasione. Le linee programmatiche del nuovo governo suggeriscono alcuni indirizzi di massima quali l’inasprimento delle pene, anche detentive, e il rafforzamento della tracciabilità delle transazioni commerciali, anche tramite i pagamenti elettronici obbligatori. In primo luogo, non si può non notare il rischio di cortocircuito: fu proprio il governo Renzi ad aumentare le soglie di punibilità e fu lo stesso esecutivo a elevare da 1.000 a 3.000 euro il limite di utilizzo del contante. Ora siamo al dietrofront, sul quale invero il M5s insiste da tempo. Sulle sanzioni penali, tuttavia, occorre ricordare che neppure la legge “manette agli evasori” degli anni ’80 rappresentò un freno all’illegalità. Le segnalazioni del Fisco contribuirono solo a ingolfare le Procure, con fascicoli che puntualmente finivano in prescrizione. In base ai dati del ministero della Giustizia, con le nuove e più generose soglie ora in vigore si registrano circa 300-400 condanne all’anno su circa 6.000 procedimenti definiti, 200-250 in meno di quanto accadeva con le soglie più basse in vigore fino al 2015. Minacciare il carcere per gli evasori potrà forse avere qualche effetto a livello mediatico, ma aiuta poco a combattere l’evasione. Non foss’altro per la limitata probabilità di subire un controllo. Il contrasto dell’illegalità ha bisogno di un’amministrazione efficiente, che agisca sulla base di scelte politiche costanti nel tempo, e che abbia a disposizione strumenti efficaci. Il contrasto dell’evasione si fa senza caricare i contribuenti di adempimenti inutili e costosi.
Si fa con norme chiare e semplici da applicare, che riducano sia le incertezze degli operatori sia gli spazi di interpretazione dell’autorità fiscale.

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1. Iva: sulle aliquote una manovra “selettiva”
2. Tax expenditures: tagli mirati per alleggerire la stessa Irpef
3. Cuneo fiscale: buste paga più pesanti in tre opzioni
4. Lotta all'evasione: controlli mirati (non il carcere) contro l'illegalità
5. Imprese: norme certe per rilanciare gli investimenti

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