piano frozen

Controlli preventivi contro i finti rapporti di lavoro

di Enrico Bronzo

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(Caiaimage / AGF)


3' di lettura

Con la circolare n. 93 del 30 maggio 2017, l'Inps ha avviato nuove metodologie di controllo “preventivo” per il contrasto dell'instaurazione di rapporti di lavoro simulati finalizzati alla fruizione di prestazioni previdenziali indebite.

Con il piano operativo denominato “Frozen “, infatti, viene introdotto un approccio metodologico preordinato a limitare l'insorgere di condizioni che possono determinare situazioni di irregolarità o frodi, attraverso l'analisi sistematica delle informazioni trasmesse dalle aziende con le dichiarazioni contributive e di quelle disponibili nelle banche dati delle altre pubbliche amministrazioni. Questa metodologia di controllo si affianca a quella più tradizionale consistente in forme di controllo “ex post” svolte nel corso dell'erogazione dei trattamenti previdenziali e finalizzate a rilevare eventuali anomalie desumibili all'atto di liquidazione delle prestazioni.

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Frozen adotta una metodologia di controllo automatizzata basata su sistemi statistici predittivi, in grado di intercettare i flussi informativi a rischio prima che gli stessi implementino le basi dati e il conto assicurativo individuale del lavoratore.

Con i nuovi applicativi, le denunce individuali vengono analizzate mensilmente sulla base di un sistema integrato di indicatori, intercettando quelle che presentano profili di rischio, e supportando i successivi accertamenti da parte delle strutture territoriali dell'Istituto.

Dal momento che l'intero processo di controllo viene svolto prima che i dati finiscano nelle singole posizioni assicurative, i periodi sottoposti a verifica non vengono resi disponibili per il riconoscimento delle prestazioni fino all'esito finale.

L'attivazione di queste nuove metodologie di controllo è finalizzata ad accrescere l'efficacia delle attività di contrasto dei fenomeni di illegalità e irregolarità, fenomeni che arrecano danni alle aziende e agli intermediari previdenziali che improntano il loro comportamento al rispetto dei canoni normativi e che rappresentano la grandissima parte del mondo del lavoro del Paese.

Istituto nazionale previdenza sociale
L'Istituto confida, pertanto, che la consueta collaborazione da parte dei soggetti contribuenti e dei loro intermediari previdenziali consenta di realizzare con rapidità lo svolgimento delle relative attività di accertamento.

Nel corso della prima fase l'attività di controllo descritta riguarderà i datori di lavoro che utilizzano il flusso UniEmens, e sarà successivamente estesa alle altre tipologie, con particolare riguardo alle aziende agricole, ai committenti di assicurati iscritti alla gestione separata e ai datori di lavoro domestico.Contrasto preventivo al fenomeno dei finti rapporti di lavoro creati dalle aziende per beneficiare di agevolazioni senza averne diritto. Con il piano “Frozen” l’Inps punta a intercettare i comportamenti irregolari prima che determinino dei benefici indebiti per chi li mette in atto.

Con la circolare 93/2017 l’istituto di previdenza ha illustrato le caratteristiche della nuova attività di prevenzione ideata per evitare, in particolare, la fruizione illegittima di prestazioni a sostegno del reddito a fronte di disoccupazione involontaria.

La nuova linea di azione prevede l’analisi dei flussi informativi forniti dal datore di lavoro con uniemens prima che i dati “passino” nel conto assicurativo individuale. Il monitoraggio si basa su sistemi statistici predittivi che individuano comportamenti potenzialmente a rischio di irregolarità, a fronte dei quali viene bloccata la denuncia contributiva sospetta. A questo punto scattano i controlli, da effettuarsi di norma entro 30 giorni, da parte delle sedi territoriali dell’Inps, anche alla luce della storia contributiva dell’azienda e delle informazioni reperibili tramite le banche dati di altre amministrazioni.

Al termine di questo supplemento di indagine, se viene chiarito che non ci sono irregolarità, la denuncia contributiva viene sbloccata e le posizioni assicurative dei lavoratori vengono aggiornate.

Se, invece, permangono dei dubbi, si chiede un confronto con il datore di lavoro. In caso di mancata collaborazione da parte di quest’ultimo, la denuncia contributiva oggetto di verifica, nonché quelle seguenti, verranno sospese e l’eventuale richiesta di Durc da parte dell’azienda darà esito irregolare.

In base all’esito di questo approfondimento, la situazione potrebbe essere sbloccata se non saranno emerse irregolarità, oppure, in caso contrario, saranno annullati i rapporti assicurativi contenuti nella denuncia contributiva e ne sarà data comunicazione al datore di lavoro e ai dipendenti, nonché all’autorità giudiziaria se previsto. Tuttavia, se queste verifiche amministrative non si fossero sufficienti, verranno attivate le procedure per l’avvio di accertamenti di natura ispettiva e l’acquisizione dei flussi uniemens rimarrà bloccata fino al termine degli ulteriori controlli.

Il piano Frozen inizialmente si applicherà ai datori di lavoro privati non agricoli, per poi essere esteso alle aziende agricole, ai committenti di lavoratori iscritti alla gestione separata e ai datori di lavoro domestico.

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