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Controllo digitale treno, Rfi aggiudica gara da 2,7 miliardi

Partono gli appalti per l'installazione del sistema Ertms che aumenta sicurezza, capacità e puntualità della rete. Hitachi, Alstom, MerMec ed Ecm i capofila vincenti dei quattro lotti

di Giorgio Santilli

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2' di lettura

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) ha aggiudicato la gara da 2,7 miliardi per l’appalto della progettazione e della realizzazione su tutto il territorio nazionale dell’European Rail Transport Management System (Ertms), il più evoluto sistema elettronico per il controllo della marcia e del distanziamento dei treni.

Gara suddivisa in quattro lotti

La gara era stata suddivisa in quattro lotti geografici per garantire l’uniformità tecnologica del sistema. Il primo lotto “Centro Nord”, caratterizzato da 1.885 chilometri di linee, è stato assegnato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Hitachi Rail STS e come mandanti Ecm., Mer Mec STE, Infratech consorzio stabile e la società consortile Atlante, per un importo di 1,3 miliardi.

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Il secondo lotto “Centro Sud”, caratterizzato da circa 1.400 chilometri di linee, è stato assegnato ad Alstom Ferroviaria, per un importo di 900 milioni.

Il terzo lotto “Centro”, caratterizzato da circa 530 chilometri di linee, è stato assegnato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Mer Mec STE e come mandante Salcef, per un importo di 323 milioni.

Il quarto lotto “Sud”, caratterizzato da circa 405 chilometri di linee, è stato aggiudicato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Ecm e come mandanti Eredi Giuseppe Mercuri, Morelli Giorgio srl, Esim srl e Guastamacchia per un importo di 251 milioni.

Ultimo tassello progetti finanziati dal Pnrr

Il bando per i quattro lotti, lanciato a dicembre, rappresenta l’ultimo tassello dei progetti tecnologici finanziati dal Pnrr e interesserà un totale di circa 4.220 chilometri di linee ferroviarie in tutta Italia. Si aggiunge ai lavori per l’installazione dell’Ertms su circa 700 chilometri di linee in Sicilia, Lazio e Abruzzo e Umbria, per un valore di circa 500 milioni, già assegnati a novembre 2021.

L’accelerazione del programma di installazione dell’Ertms

Il Pnrr ha fortemente accelerato il programma di installazione dell’Ertms, che, partito dalle linee ad alta velocità (l’Italia è stato il primo Paese a installarlo e ha fatto da battistrada in Europa), sarà esteso all’intera rete Core dei Ten-T europei e poi anche alla rete Comprehensive. Entro il 2026 grazie ai progetti tecnologici finanziati dal Pnrr saranno attrezzati 3.400 chilometri di linee. L’obiettivo di installare questo sistema su tutta la rete ferroviaria nazionale - fortemente accelerato dall’avanzamento del Pnrr - è stato anticipato al 2036.

Il controllo elettronico della marcia del treno

Per i non addetti ai lavori non è semplice capire a che cosa serva il controllo elettronico della marcia del treno. Intuitivamente si pensa, ed è giusto, che il primo obiettivo sia quello della sicurezza, in quanto gli impianti elettronici fanno scattare meccanismi automatici di blocco qualora la distanza fra due treni si riduca rispetto alla previsione. Ma in realtà questo controllo elettronico si traduce anche in una maggiore velocità e in una maggiore puntualità. Mentre l’effetto davvero più rilevante ai fini della circolazione è che, consentendo un cadenzamento regolare dei treni, l’Ertms aumenta fortemente la capacità delle linee esistenti. Con i binari attuali, quindi e senza spese infrastrutturali, è possibile far passare più treni e organizzare più servizi per passeggeri e merci. Ultima virtù dell’Ertms: essendo un sistema ormai adottato a livello europeo, garantisce una maggiore interoperabilità fra diverse imprese ferroviarie e le varie reti nazionali, aumentando il grado e le possibilità di concorrenza.

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