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Convergenze: «La rete unica è positiva ma a patto di far spazio ai piccoli»

Parla Rosario Pingaro, amministratore delegato della società campana che si dice pronta a collaborare con i vincitori dei vari bandi Pnrr

di Simona Rossitto

Rosario Pingaro, ad di Convergenze

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bene rete unica, ottenuta combinando gli asset di rete di Tim con Open Fiber, ma a patto che ci sia «spazio anche per i piccoli operatori». Lo afferma Rosario Pingaro, vicepresidente del Namex, il maggiore Internet exchange point in Italia, nonché amministratore delegato di Convergenze, operatore di tecnologia integrato attivo nei settori tlc, energia ed e-mobility, dopo la firma del mou da parte di Tim, Cdp, Kkr e Macquarie. «Una rete unica gestista da un operatore wholesale only – dichiara a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore e della Luiss Business School) - è sicuramente un elemento positivo di sviluppo del settore tlc, a patto che in questa società della rete unica ci siano opportunità di ingresso anche per gli operatori minori che mettano a fattor comune gli investimenti con quelli realizzati da Open Fiber e Fibercop. Questo potrebbe essere un ulteriore elemento di riflessione».

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«Realizzare monopolio sarebbe deja vu, occhi modalita' operative della rete unica»

Convergenze mette le mani avanti e avverte: «Se si dovesse realizzare un operatore che ripercorre la strada intrapresa da Tim qualche anno fa quando in realtà c'era un monopolio si tratterebbe di un dejà vu, e quindi sarebbe come tornare a 10 anni indietro. Il nostro giudizio, dunque, dipenderà molto dalle modalità operative con le quali la rete unica verrà gestita e implementata. Inoltre, noi operatori minori ma infrastrutturali dovremmo trovare il modo di collaborare con i vincitori dei vari bandi Italia a 1 gigabit per cercare di far sprigionare valore al massimo da questi investimenti» In questo contesto, Convergenze si propone come partner dei vincitori dei bandi, ovvero soprattutto di Tim e Open Fiber.

«Bandi Pnrr disegnati per operatori nazionali, noi possiamo essere partner dei vincitori»

«Leggendo i bandi – spiega Pingaro - si capiva che erano stati disegnati per operatori di livello nazionale, specificamente per Fibercop e Open Fiber che si sono poi rivelati i vincitori; di conseguenza non abbiamo sprecato risorse nello studio e nell'approfondimento delle gare. Siamo convinti che chi ha partecipato al bando lo ha fatto in maniera aggressiva nella valutazione dei costi. In un momento in cui i prezzi delle materie prime sono completamente fuori controllo - penso ad esempio al bitume per ripristino degli asfalti il cui prezzo sta aumentando di settimana in settimana-, è estremamente importante per chi si è aggiudicato il bando avere una gestione efficiente. Per questo motivo, e anche in ragione del fatto che l'aggiudicazione dei bandi è a macchia di leopardo nel territorio italiano, il nostro ruolo come partner potrebbe essere essenziale sia per i vincitori sia per noi che vedremmo valorizzata la nostra attività imprenditoriale».

«Abbiamo approcciato Open Fiber per lavorare assieme in Campania»

Convergenze ha iniziato ad approcciare il vincitore del bando in Campania che è Open Fiber, «società che – spiega – ha l'obbligo di realizzare la rete, ma per il collegamento delle aree di interesse possono rivolgersi a noi che a margine di quelle zone abbiamo già investito. Possono cioè sfruttare la rete e i cavidotti realizzati, evitando duplicazioni inutili o costose. Convergenze cioè più che partner sarebbe l'enabler della nuova rete, il facilitatore della realizzazione dell'infrastruttura».Intanto la società campana sta accelerando negli investimenti: «abbiamo realizzato quasi il 60% del totale previsto nel piano triennale al 2023 da dieci milioni di euro poiché vorremmo essere posizionati nella maniera migliore per capitalizzare le opportunità che derivano dal Pnrr direttamente e indirettamente. Nel 2022 investiremo altri 2,5 milioni nella realizzazione di reti ftth, tre comuni stanno per essere commercializzati e un comune più grande, Sapri, sarà cablato entro l'anno».

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