La campagna

Convinci un amico a vaccinarsi e ricevi 50 franchi. Succede in Svizzera

Iniziativa per aumentare la quota di vaccinati e ridurre i costi pubblici. Ogni ricovero costa circa 50mila franchi e i test circa 50 milioni la settimana

di Lino Terlizzi

Reuters

2' di lettura

Un bonus di 50 franchi (46 euro al cambio attuale) per chi convince qualcun altro a vaccinarsi. Tamponi non più gratis, a meno che si sia attesa della seconda dose o si abbia meno di 16 anni. Il Consiglio federale, cioè il Governo svizzero, ha annunciato un nuovo piano per estendere il numero dei vaccinati e per intensificare la lotta al coronavirus. «Il numero di casi sta diminuendo in tutti i Cantoni e in tutte le fasce d'età – ha affermato in una conferenza stampa a Berna il consigliere federale Alain Berset, che tra le sue responsabilità ha quella della Sanità - ma ci sono comunque grandi differenze tra regioni. Dobbiamo continuare a essere vigili e monitorare la situazione dei reparti di terapia intensiva che rimane tesa».

Tasso di vaccinazione al 57%

Berset ha ribadito ancora una volta che la vaccinazione è la migliore via d'uscita dalla pandemia. Ma, ha aggiunto, rispetto ad altri Paesi europei «la Svizzera ha un tasso di vaccinazione basso (il 57% della popolazione è completamente vaccinato, ndr). Dobbiamo fare ulteriori progressi e la quota deve aumentare in modo significativo in vista di Natale». Berset ha affermato che il numero dei non vaccinati «è ancora troppo alto per porre fine alla crisi e revocare le misure». Il consigliere federale ha sottolineato che ogni ricovero costa circa 50 mila franchi. I costi dei test attualmente ammontano a circa 50 milioni di franchi la settimana.

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Fine dei tampone gratuiti

«Non si tratta peraltro solo di una questione di soldi, – ha precisato - la vaccinazione non solo evita più costi, evita soprattutto sofferenza». Insieme al certificato Covid o green pass, il bonus per convincere altri a vaccinarsi e la fine dei tamponi gratuiti (dall'11 ottobre) dovrebbero servire appunto ad accelerare nella lotta alla pandemia, sempre in un quadro di vaccino non obbligatorio. Il Governo elvetico ha deciso anche di varare una settimana nazionale di vaccinazione, con circa 170 unità di vaccinazione mobili supplementari (oltre alle 50 attuali), colloqui personali e buoni per consulenze vaccinali. I costi di questa nuova offensiva a favore delle vaccinazioni secondo il Governo elvetico saranno di circa 150 milioni di franchi.

Costi sostenibili

l Consiglio federale ritiene che questo sia un investimento più che sostenibile, soprattutto se paragonato agli elevati costi dei test. I benefici di un alto tasso di vaccinazione per il sistema sanitario e per l'economia sono chiari, ha sottolineato nuovamente l'Esecutivo rossocrociato. Un alto tasso di vaccinazione può permettere di revocare in parte o integralmente, ha ribadito il Governo, i provvedimenti in vigore, a beneficio dei settori particolarmente toccati come la ristorazione, l'industria alberghiera, i centri fitness e l'industria dell'intrattenimento. Il nuovo piano verrà ora posto in consultazione presso Parlamento e Cantoni, ma di fronte ai risultati non soddisfacenti sul versante delle vaccinazioni il Governo sembra comunque deciso a spingere sull'acceleratore. Anche con l'inedito bonus da 50 franchi e con tamponi non più gratuiti.

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