San Bonifacio (Verona)

Cooperativa fonderia Dante modello di rigenerazione

CFD ha quattro anni, festeggiati lo scorso 25 luglio

2' di lettura

CFD-Cooperativa fonderia Dante nasce a San Bonifacio (Verona) il 25 luglio 2017, a seguito dell’annuncio dell’accordo di ristrutturazione dei debiti della storica Ferroli che prevedeva la chiusura della fonderia. Riavviata nel settembre 2017 sotto forma di cooperativa, CFD produce caldaie a basamento, radiatori e dischi freno in ghisa e inizialmente occupa 69 persone (di cui 63 soci lavoratori), tutti residenti nel territorio e nei comuni limitrofi. La complessa operazione di rilancio ha visto lavorare in sinergia insieme a Legacoop Veneto le istituzioni (a partire dalla Regione), i sindacati (Fim Cisl e Fiom Cgil di Verona) e il sistema finanziario e creditizio cooperativo. La grave situazione per i lavoratori della fonderia e del reparto assemblaggio si era manifestata con la crisi della Ferroli, apparsa senza via di scampo nel luglio 2016, quando il nuovo piano industriale della Spa prevede la chiusura di entrambi i reparti. In pochi mesi, matura da parte di sindacati e lavoratori l’idea della cooperativa, e mentre da un lato si avviano le trattative con Ferroli per un accordo sul contratto dʼaffitto con diritto di prelazione allʼacquisto (che giunge a settembre), dallʼaltro si cerca Legacoop Veneto - che nel frattempo ha al proprio attivo l’accompagnamento di altre cinque operazioni simili - e si lavora insieme all’analisi di fattibilità e all’elaborazione di un piano strategico. È il 25 luglio 2017 quando 63 lavoratori firmano l’atto costitutivo, a settembre il riavvio della produzione. Alla nuova cooperativa Ferroli concede gli impianti in affitto per sei anni. A sostenere finanziariamente la rinascita anzitutto la quota importante di capitale conferito dai soci tramite anticipo della propria indennità di disoccupazione (Naspi), per oltre 900mila euro. A questi si aggiunge anche l’intervento del sistema finanziario e creditizio cooperativo attraverso Coopfond (fondo mutualistico di Legacoop), per 425mila euro e Cfi-Cooperazione Finanza Impresa per 500mila euro. A sostenere l’operazione anche Cassa Rurale e Artigiana di Brendola credito cooperativo, Banca Etica e Unipol Banca, garantendo l’operatività finanziaria con oltre 2 milioni. Nella fase iniziale anche il sostegno solidale da parte di Legacoop Veneto e di Clm, cooperativa industriale con sede a pochi chilometri da San Bonifacio. Oggi la cooperativa conta 110 addetti, e ha chiuso il 2021 con 23 milioni di fatturato. Lo stabilimento di San Bonifacio ha una capacità produttiva di 18mila kg di ghisa all’ora, 75mila caldaie e 500mila dischi freno all’anno. In soli quattro anni, CFD è cresciuta da un fatturato di pochi milioni ai 15 del 2020 (con previsione di salire a 20) con un mercato che arriva fino al Canada, agli Emirati Arabi e alla Corea. Oggi CFD ha acquisito gli immobili e gli impianti che prima erano in affitto, realizzando investimenti in nuovi macchinari e tecnologie per oltre 5 milioni.

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