Europa

Cop26, Biden: «Decennio decisivo sul clima». Draghi: «Con lo scontro non si arriva a niente»

La giornata di apertura della conferenza Onu Cop26 sul clima, a Glasgow fino al 12 novembre. Gli stati firmatari dell’Accordo di Parigi devono aggiornare i loro impegni di taglio delle emissioni di gas serra, presi nel 2015 e ormai insufficienti. Pesano le parole del premier indiano Narendra Modi: «L’India raggiungerà le emissioni nette zero nel 2070». Oltre quel «a metà del secolo» messo nero su bianco alla vigilia di Cop26 dal G20.

Cop 26, che cosa sono le conferenze Onu sul clima
  • Macron, stop ultimatum a Gb su pesca, incontro domani

    L’ultimatum alla Gran Bretagna è «sospeso», la discussione sulla pesca «continuerà domani» con Parigi e la commissione Ue: così il presidente Emmanuel Macron assicurando che non scatteranno misure allo scadere della mezzanotte, «non è nel corso di una trattativa che faremo sanzioni». «Vedremo a che punto saremo domani per sapere» se ci sarà un cambiamento nella disputa con Londra, ha aggiunto il presidente a margine della Cop26 di Glasgow. «Le prossime ore sono importanti».

  • Videomessaggio della regina a CoP26, è tempo di agire

    Non è più «il tempo delle parole, ma il tempo dell’azione» per affrontare la minaccia dei cambiamenti climatici. Lo afferma la regina Elisabetta, 95 anni, rivolgendosi ai leader della Cop26 di Glasgow in un videomessaggio. Costretta dai medici al riposo e a rinunciare a presenziare all’appuntamento scozzese, la sovrana si è mostrata in discreta forma. Ha invitato i leader a «elevarsi oltre la politica spicciola» e dar prova di qualità da «veri statisti» per dare un futuro «più sicuro e stabile» al pianeta. «Nessuno vive per sempre», ha ricordato, ma occorre pensare «ai figli, ai nipoti», alle generazioni che verranno.

  • G20:Draghi,fondo 100 mld si può colmare con diritti prelievo

    Sui 100 miliardi di dollari per il fondo clima per i Paesi in via di sviluppo, «non mi preoccuperei troppo - oggi siamo sugli 82-82 miliardi - perché si può sempre avere un’altra allocazione di diritti speciali di prelievo del fondo monetario che venga a colmare la mancanza di oggi». È quanto ha detto il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26.

  • Cop26: Draghi, convinto parta iniziativa task force su fondi

    «Sulla task force» per i finanziamenti pubblico-privati al clima «lavoreranno i tecnici delle Nazioni unite ma è importante che da qui parta questa iniziativa e sono abbastanza certo che succederà». Lo ha detto il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26.

  • Draghi: «Se mi candido a leader di qualcosa? Per carità...»

    «Se io mi candido leader di qualcosa? Per carità…». Così in conferenza stampa a Glasgow il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a chi gli chiede se pensa di poter essere regista a livello mondiale per la promozione di un meccanismo che porti a un nuovo ruolo della finanza privata negli investimenti pubblici.

  • G20: Draghi, India-Russia-Cina detto sì,anche su carbone

    «Anche tra i Paesi» più restii a prendere impegni sul clima «ci sono posizioni di partenza diverse, ad esempio il premier indiano è stato molto aperto a Roma ad esempio sull’accettazione dell’1,5. Nella parte che riguarda la finanza e il track finanza si parla per la prima volta di prezzo del carbone che è qualcosa che è all’interno dell’Ue abbiamo da tempo ma fuori no. Sono tutte cose che si sono ottenute perché tutti questi Paesi e anche la Russia, e anche la Cina in un certo senso, non si sono opposti». È quanto ha affermato il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26.

  • Cop26: Draghi, India al G20 ha aiutato, scontro non serve

    «Non è che facendo pressione su Paesi» come l’India «che si ottengono risultati: occorre la pressione dell’opinione pubblica e degli attivisti del clima che non smettiamo mai di ringraziare. E poi l’India al G20 ha molto aiutato» ad esempio sull’obiettivo di metà secolo: «con la diplomazia dello scontro non si arriva a niente: deve essere basata sulla vicinanza nel perseguimento di un obiettivo comune, non sullo scontro. Le difficoltà geopolitiche non aiutano, bisogna essere capaci di superarle». Lo ha detto il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26.

  • Draghi, su clima non ci sono Paesi colpevoli e innocenti

    «Ci sono comportamenti poco coerenti e questo indebolisce la posizione dei Paesi molto virtuosi. Non credo si ottenga molto sul clima indicando i Paesi colpevoli e i Paesi innocenti, perché i colpevoli sono moltissimi e gli innocenti sono pochissimi». È quanto ha affermato il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26, rispondendo a una domanda sull’India.

  • Cop26: Draghi, spero vada più in là del G20 sui risultati

    «Da questo Cop26 mi aspetto che costruisca sui risultati del G20 e vada più in là». È quanto ha detto il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26.

  • Cop26: Draghi, emissioni già tornate a livelli pre Covid

    «Con la ripresa delle attività economiche, le emissioni sono tornate già oltre i livelli pre-Covid». Lo ha ricordato il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26.

  • Draghi,Cina-India pronti impegni su clima,divergenze tempi

    «Nel G20 ci sono stati spostamenti delle posizioni precedentemente assunti» da Russia a Cina verso «maggiore vicinanza al tema» clima. «Sul piano degli obiettivi, delle ambizioni, non ci sono molte differenze. Sulla velocità con cui affrontare le sfide ancora ci sono divergenze. Che sia stato per la prima volta accettato da tutti che i gradi necessari siano un grado e mezzo e non due è molto importante. Questo impegna questi Paesi ad azioni coerenti di fronte all’opinione pubblica. Non so come evolverà qui il negoziato, ma l’impressione è che ci sia disponibilità a parlare e fare passi avanti». È quanto ha affermato il premier Mario Draghi.

  • Cop26:Draghi,traccia percorso,problema non si risolve soli

    «L’iniziativa della Cop26 è molto molto importante, traccia il percorso che dovremo intraprendere tutti insieme per dare risposta al problema che non possiamo risolvere da soli. Un singolo Paese non può rispondere a questi problemi e questa forse è la più importante iniziativa collettiva diretta a questo fine». Lo ha detto il premier Mario Draghi in un punto stampa a margine della Cop26.

  • Cop26: Modi, «India raggiungerà emissioni zero nel 2070»

    «L’India raggiungerà l’obiettivo delle emissioni zero nel 2070»: lo ha detto il Premier indiano Modi nel suo intervento al Cop26 di Glasgow. «Entro il 2030 - ha aggiunto - l’India ridurrà di un miliardo di tonnellate le sue emissioni di gas nocivi, installerà una capacità di 500 GW di energia rinnovabile, e soddisferà il 50% della sua domanda totale di energia con fonti verdi». Pochi minuti prima, il premier indiano aveva annunciato l’impegno a raggiungere l’obiettivo emissioni zero entro il 2070. L’India è l’ultimo dei paesi grandi produttori di emissioni al mondo ad annunciare la deadline.

  • Cop26: Draghi,rinnovabili hanno limiti, servono alternative

    «Nel lungo periodo dobbiamo essere consapevoli che le energie rinnovabili possono avere dei limiti. La Commissione europea ci dice che potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati per il 2030 e il 2050. Quindi, dobbiamo iniziare a sviluppare alternative praticabili adesso, perché sarà possibile fruirne in pieno soltanto nel giro di alcuni anni. Nel frattempo, dobbiamo investire in tecnologie innovative per la cattura del carbonio». È quanto ha affermato il premier Mario Draghi alla tavola rotonda dal titolo Azione e solidarietà della Cop26.

  • Cop26: Draghi, creare task force su fondi pubblico-privati

    «Oggi abbiamo capito una cosa: a prescindere dal fatto che si tratti di nuove tecnologie o programmi infrastrutturali per l’adattamento ai cambiamenti climatici, il denaro può non essere più un vincolo se portiamo dalla nostra parte il settore privato. Vorrei davvero invitare tutte le banche multilaterali di sviluppo e la Banca Mondiale ad impegnarsi seriamente nella condivisione dei rischi con il settore privato. Suggerisco di creare qui, durante questa COP26, una task force che predisponga un progetto in tal senso». È quanto ha affermato il premier Mario Draghi alla tavola rotonda dal titolo Azione e solidarietà della Cop26.

  • Clima: Biden chiede scusa per le decisioni di Trump

    Il presidente americano Joe Biden, partecipando a Glasgow alla Cop 26, ha chiesto scusa ai leader mondiali per la decisione di far uscire gli Usa dall’accordo di Parigi sul clima presa dal predecessore Donald Trump. «Chiedo scusa - ha detto - per il fatto che gli Stati Uniti sono usciti dall’accordo di Parigi mettendoci in una situazione difficile», ha detto Biden.

  • Cop26:Draghi,con Recovery transizione veloce e crescita equa

    «Sono orgoglioso degli sforzi dell’Italia e dell’Ue con Next generation Eu. Gli stati membri hanno deciso di trasformare la pandemia in un’occasione, con un’accelerazione della transizione ambientale e una crescita più equa e sostenibile». È quanto ha affermato il premier Mario Draghi alla tavola rotonda dal titolo Azione e solidarietà della Cop26.

  • Draghi,fissare altri passi concreti su clima con ambizione

    «Dobbiamo impegnarci a riduzioni ambiziose delle emissioni a partire da questo decennio per prevenire che diventi catastrofico. Questo impegno è il cuore della dichiarazione del G20 di Roma e ora i Paesi devono sostenere e implementare questo impegno. Mentre progettiamo i prossimi passi dobbiamo fissare obiettivi concreti. Questo richiede creatività, ambizione e solidi piani economici». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla tavola rotonda dal titolo Azione e solidarietà della Cop26.

  • Cop26: Draghi, ascoltato voci giovani,ora avanti insieme

    «È cruciale ascoltare le voci dei giovani e la pre-Cop di Milano ha fissato alcune priorità. Abbiamo ascoltato le vostre voci, alto e forte, ora dobbiamo andare avanti insieme». È quanto ha affermato il premier Mario Draghi alla tavola rotonda dal titolo Azione e solidarietà della Cop26.

  • Cop26: Macron, i grandi Paesi emissori devono aumentare le proprie ambizioni

    «La chiave per i prossimi 15 giorni è fare in modo che i principali emissori, le cui strategie nazionali non sono conformi al tetto degli 1,5 gradi per il riscaldamento globale, alzino le proprie ambizioni». È l’appello del presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del suo intervento alla sessione di apertura della Cop26.

  • Cop26: Xi, azioni più forti contro la sfida climatica

    Il presidente cinese Xi Jinping ha invitato tutte le parti «a intraprendere azioni più forti per affrontare insieme la sfida climatica». Nella dichiarazione scritta inviata al vertice dei leader mondiali della Cop26, in corso a Glasgow, Xi ha sottolineato che attualmente gli effetti negativi del global warming «sono sempre più evidenti» e che «l’urgenza di un’azione globale continua a crescere». Il presidente ha avanzato tre suggerimenti basati sul mantenimento del consenso multilaterale, sul ricorso ad azioni pragmatiche e sull’accelerata alla trasformazione verde attraverso il ricorso all’innovazione scientifica e tecnologica.

  • Biden, «dagli Usa non solo parole sul clima, daremo l’esempio»

    «Gli Usa daranno l’esempio, per dimostrare che non si tratta solo di parole ma di azioni»: lo ha detto Joe Biden intervenendo alla Cop 26. «La nostra strategia prevede emissioni zero entro il 2050», ha ribadito, «e vogliamo aiutare tutti i Paesi del mondo. Vogliamo quadruplicare il nostro sostegno finanziario verso i Paesi in via di sviluppo. Si tratta di un sforzo enorme».

  • Clima: Biden, nessuno può farcela da solo

    «Nella lotta ai cambiamenti climatici nessuno può farcela da solo, agire è nell’interesse di tutti»: lo ha detto Joe Biden intervenendo alla Cop 26. «Dobbiamo investire nell’energia pulita, ed è quello che faremo negli Usa, ridurremo le emissioni entro il 2030».

  • Biden, decennio decisivo su clima,finestra si sta chiudendo

    «Faremo quello che è necessario o faremo soffrire le future generazioni? Questo è il decennio decisivo sul clima, e la finestra si sta chiudendo rapidamente. Glasgow deve dare il calcio di inizio al cambiamento». Lo ha detto Joe Biden intervenendo alla Cop 26 di Glasgow.

  • Cop26: Draghi, inizi nuovo slancio e salto quantico su clima

    «Questa Cop26 deve essere l’inizio di un nuovo slancio, un salto quantico nella nostra lotta contro il cambiamento climatico». È l’auspicio espresso dal premier Mario Draghi alla cerimonia di apertura della Cop26 a Glasgow.

  • Cop26, giovani attivisti ai leader, aprite i cuori e agite

    La cerimonia di apertura del World Leaders Summit alla Cop26 è stata inframezzata dagli interventi di giovani attivisti per il clima dai paesi in via di sviluppo, quelli che hanno meno responsabilità nel cambiamento climatico, ma ne subiscono le conseguenze maggiori. Tra gli interventi, quello di un’attivista kenyana, che ha ricordato le persone che soffrono la fame e muoiono nei paesi africane per le conseguenze della desertificazione. «Aprite i cuori e agite», è stato il suo appello ai leader.

  • Cop26: Draghi,G20 ha fatto buoni progressi grazie a dialogo

    «Grazie a un costante dialogo e alla cooperazione, abbiamo compiuto buoni progressi nell’affrontare il cambiamento climatico. I Paesi del G20 rappresentano circa il 75% delle emissioni globali di gas serra e circa l’80% del PIL mondiale. Al vertice dello scorso fine settimana a Roma, gli Stati membri del G20 hanno concordato che dobbiamo limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi e si sono impegnati a raggiungere emissioni nette pari a zero entro la metà del secolo». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla cerimonia di apertura della Cop26 a Glasgow. «Abbiamo deciso di intensificare le nostre azioni a partire da questo decennio, migliorare i nostri contributi nazionali determinati e interrompere il finanziamento pubblico internazionale del carbone entro la fine del 2021», ha aggiunto.

  • Cop26:Draghi,soldi non un problema, spenderli veloce e bene

    «Dobbiamo rafforzare i nostri sforzi sui fondi per il clima - è uno dei messaggi lanciati dal premier Mario Draghi, intervenuto alla cerimonia di apertura Cop26 a Glasgow -. Dobbiamo far lavorare insieme il settore pubblico e privato, in modi nuovi. Johnson ha sottolineato la quantità di denaro disponibile: decine di trilioni. Ma ora dobbiamo usarli, dobbiamo trovare un modo intelligente di spenderli velocemente. Abbiamo bisogno che tutte le banche multilaterali e in particolare la Banca mondiale condividano con il settore privato i rischi che il privato non si può permettere. Abbiamo bisogno di piattaforme. Johnson ci ha dato la buona notizia che i soldi non sono un problema se vogliamo usarli bene».

  • Cop26:Draghi,gravi ripercussioni clima su pace e sicurezza

    «Il cambiamento climatico ha anche gravi ripercussioni sulla pace e la sicurezza globali. Può esaurire le risorse naturali e aggravare le tensioni sociali. Può portare a nuovi flussi migratori e contribuire al terrorismo e alla criminalità organizzata. Il cambiamento climatico può dividerci». È quanto ha ricordato il premier Mario Draghi alla cerimonia di apertura della Cop26 a Glasgow.

  • Cop26: Draghi, andare oltre G20, accelerare su 1,5 gradi

    «Ora, qui alla COP26 dobbiamo andare oltre, molto più di quanto abbiamo fatto al G20. Dobbiamo accelerare il nostro impegno per contenere l’aumento della temperatura al di sotto di 1,5 gradi. Dobbiamo basarci sull’accordo del G20 e agire in modo più rapido e deciso». È quanto ha detto il premier Mario Draghi alla cerimonia di apertura della Cop26 a Glasgow.

  • Cop26, Draghi: «A Glasgow dobbiamo rendere orgogliosi i giovani»

    «Negli ultimi anni, i giovani ci hanno reso un servizio portando il tema del clima al centro del nostro dibattito politico. I giovani sono stati al centro del Vertice Pre-COP di Milano.
    A Glasgow, noi dobbiamo renderli orgogliosi». È quanto ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi, nell’intervento alla Cop26 di Glasgow .«La COP26 - ha messo in evidenza il premier - deve essere l’inizio di una campagna permanente contro il cambiamento climatico. E i nostri giovani devono essere al centro di questo processo.
    Intendiamo trasformare l’evento “Youth 4 Climate” che abbiamo tenuto a Milano in un appuntamento fisso di tutte le COP. Le generazioni future - ha sottolineato il presidente del Consiglio - ci giudicheranno per ciò che otteniamo o che non riusciamo a raggiungere. Dobbiamo coinvolgerli, ascoltarli e, soprattutto, imparare da loro».

    Cop26, Draghi: "Ascoltare i giovani, ma soprattutto imparare da loro"


  • Cop26, poetessa e attiviste parlano al World Leaders Summit

    La poetessa britannica di origine nigeriana Yrsa Daley-Ward ha letto un suo componimento all’apertura del World Leaders Summit a Glasgow. «Siamo nati per essere creatori di un futuro possibile, abbiamo il mondo nelle nostre mani. La Terra ha tanto da dire». E poi, rivolta ai leader in sala, «niente cambierà senza di voi». All’inizio della cerimonia hanno parlato anche due giovani attiviste ambientali appartenenti a popolazioni indigenere. Quella da Samoa ha riaccontato il rischio di sparire che corrono gli stati insulari per l’innalzamento dei mari. La giovane dall’Amazzonia ha ricordato un suo parente ucciso lottando per la difesa del suo territorio.

  • Guterres a Cop26,illusione pensare che battaglia sia vinta

    È un’«illusione» pensare che la lotta al cambiamento climatico sia stata vinta. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres alla Cop26 di Glasgow. Ha ricordato che gli ultimi rapporti sul clima hanno mostrato la previsione di un disastroso aumento di 2,7 gradi per poi lanciare una serie di moniti: «Basta brutalizzare la biodiversità. Basta ucciderci con il carbonio. Basta trattare la natura come fosse un bagno. Basta bruciare, perforare e scavare più a fondo. Stiamo scavando le nostre stesse tombe».

  • Principe Carlo a Cop26, emergenza clima più grave di Covid

    Il principe Carlo ha rilanciato l’allarme sull’emergenza climatica dal podio della CoP26 di Glasgow dopo il G20 di Roma. E ha effettuato un paragone con la pandemia da Covid che ha dimostrato quanto «devastante» possa essere una crisi globale. Non senza aggiungere che il surriscaldamento della Terra rischia di essere un pericolo «ancor più grave» e micidiale per il futuro dell’umanità. Nel suo discorso è tornato poi l’appello alla collaborazione fra il pubblico e il settore privato per finanziare la transizione verso il dopo carbonio e un’economia più sostenibile: oltre all’importanza di stabilire «chi debba pagare» per i Paesi poveri.

  • Guterres alla Cop26, stiamo andando verso disastro

    «Stiamo ancora andando verso il disastro climatico. I giovani lo sanno. Ogni Paese lo vede». Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres alla conferenza Onu sul Clima Cop26 iniziata a Glasgow. E ha aggiunto: «I piccoli stati insulari in via di sviluppo - e altri vulnerabili - lo stanno vivendo. Per loro, il fallimento non è una possibilità. Il fallimento è una condanna a morte».

  • Johnson alla CoP26: dopo Parigi si è fatto bla bla bla

    Boris Johnson si rifà alle parole di Greta Thunberg e afferma in apertura della CoP26 di Glasgow che dopo l’Accordo di Parigi del 2015 il mondo ha fatto troppo “bla bla bla” sul fronte della lotta al cambiamento climatico. «Ora è il momento di agire», insiste, richiamando l’obiettivo di fermare il surriscaldamento della Terra sotto il tetto di 1,5 gradi. Aggiunge che «le tecnologie, le idee», i finanziamenti ci sono, ma serve «la buona volontà». Facciamo sì che questa conferenza sia l’inizio d’una marcia per «disinnescare la bomba, l’inizio della fine del cambiamento climatico»;altrimenti le future generazioni «non ci perdoneranno».

  • Johnson apre CoP26 e cita 007: dobbiamo salvare la Terra

    Il premier britannico Boris Johnson invoca l’immagine di James Bond, «il figlio più famoso di Glasgow» nella fiction, come fonte d’ispirazione per salvare la Terra: stavolta dal pericolo dei cambiamenti climatico. Aprendo i lavori della CoP26 di fronte a circa 120 leader del mondo in Scozia, Johnson avverte tuttavia che «questo non è un film», che la minaccia «è reale», che «l’orologio corre in modo furioso» e che le emissioni di carbonio continuano ad aumentare: di qui l’appello ad agire ora, prima che sia «troppo tardi».

  • World Leaders Summit comincia con cornamusa scozzese

    Con la performance di una giovane suonatrice di cornamusa scozzese è cominciato nel salone principale della Cop26 il World Leaders Summit. Sono presenti 120 fra capi di stato e di governo. Il presidente Usa Biden è accompagnato dal suo inviato per il clima, John Kerry, e dall’ex vicepresidente Al Gore. Il premier italiano Mario Draghi è seduto vicino al principe Carlo e alla moglie Camilla e chiacchiera con loro.

  • Cina a Biden: Usa minano fiducia globale su clima

    Negli ultimi 200 anni di industrializzazione i Paesi sviluppati hanno avuto «una responsabilità ineludibile sulle emissioni di gas serra» e «storicamente gli Stati Uniti si sono rifiutati di ratificare il Protocollo di Kyoto e si sono ritirati dall’Accordo di Parigi, minando gravemente la fiducia e l’efficacia della cooperazione globale nell’affrontare il cambiamento climatico». Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, sulla “delusione” del presidente Joe Biden per la mancanza di ambizione di Pechino sul clima, ha replicato che «le emissioni cumulative pro capite storiche Usa sono 8 volte quelle della Cina».

  • Primi movimenti piazza a Glasgow

    Si vedono già i primi movimenti di piazza a Glasgow, molto colorati e pacifici, mentre si apre ufficialmente la conferenza Onu sul clima Cop26. Ha già iniziato a suonare nel centro della città scozzese una banda di attivisti-musicisti che indossano le maschere dei principali leader mondiali, fra cui il premier britannico Boris Johnson, il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente americano Joe Biden, quello russo Vladimir Putin e cinese Xi Jinping. L’attività della ’Cop 26 Hot Air Band’, così si chiama la banda contro il surriscaldamento globale, è destinata ad aumentare nelle prossime ore con l’arrivo nelle strade di altri manifestanti pronti a farsi sentire e a protestare nei due giorni in cui capi di Stato e di governo si trovano alla conferenza Onu. Intanto migliaia di delegati sono in coda per entrare nell’area della Cop26, in quanto devono prima superare i rigidi controlli di sicurezza all’ingresso. E in proposito ci sono le critiche all’organizzazione da parte dei giornalisti del Guardian, fra cui quelle di Fiona Harvey, che scrive: “Scene come questa non si vedevano dai tempi della conferenza di Copenaghen del 2009, proprio mal preparata”. (ANSA)

  • Cop 26, cosa sono le conferenze Onu sul clima

    La Conferenza delle Parti (Cop) dell’Unfccc (Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) si è tenuta la prima volta a Berlino nel 1995. La Convenzione era stata creata da tutti i paesi Onu a Rio de Janeiro nel 1992. Lo scopo della Cop, che si tiene una volta all’anno in una città sempre diversa, è decidere come combattere l’effetto serra dovuto alle emissioni umane di gas climalteranti (anidride carbonica, protossido di azoto, metano). Nel 1997, alla Cop3 di Kyoto, ci fu il primo impegno vincolante preso dai paesi per ridurre le emissioni.

    La conferenza più importante è stata la Cop21 di Parigi del 2015. In quell’occasione è stato firmato l’Accordo di Parigi: tutti gli Stati Onu si sono posti come obiettivo di mantenere il riscaldamento globale sotto 2 gradi dai livelli pre-industriali, possibilmente sotto 1,5. I singoli stati a Parigi hanno preso impegni vincolanti per tagliare le loro emissioni di gas serra, gli Ndc (Nationally Determined Contributions). Questi impegni secondo l’Accordo devono essere aggiornati ogni 5 anni. L’aggiornamento degli Ndc, previsto per il 2020 alla Cop26 di Glasgow, è slittato al 2021 a causa della pandemia.

    L’aumento degli impegni di decarbonizzazione dei singoli stati è il dossier più importante della conferenza, e anche quello più difficile e più a rischio di fallimento. La Cop26 dovrebbe poi attuare altri tre punti previsti dall’Accordo di Parigi: il fondo da 100 miliardi di dollari all’anno per aiutare i paesi poveri a decarbonizzare; il mercato internazionale delle emissioni di carbonio (come l’Ets europeo) previsto dall’articolo 6 dell’Accordo; il “Paris Rulebook”, cioè l’insieme delle regole per attuare l’Accordo e per valutare quanto viene fatto da ciascun paese.

  • Oltre 100 ong chiedono soluzioni su impatti agricoltura e allevamento

    Oggi, mentre i leader mondiali si riuniscono a Glasgow per la Cop26, oltre 100 ong e personalità di spicco hanno unito le forze per chiedere ai governi nazionali di affrontare l’impatto dell’agricoltura alimentare e dell'allevamento per evitare una catastrofe climatica. In una dichiarazione congiunta, coordinata da Compassion in World Farming, un gruppo di scienziati e importanti personaggi fra cui Raj Patel e Carl Safina, esortano i leader mondiali a garantire che l’impatto della produzione del cibo e dell’agricoltura sul cambiamento climatico sia una parte centrale delle discussioni alla Cop26. La dichiarazione è anche sostenuta da numerose associazioni per il benessere degli animali e l’ambiente, tra cui Greenpeace Uk, OneKind, Rspca, Friends of the Earth, Brighter Green, Rspb e World Animal Protection.

  • Joe Biden arrivato a Glasgow per la conferenza

    Il presidente americano Joe Biden è arrivato a Glasgow per partecipare alla conferenza internazionale sul clima CoP26. Ad accoglierlo, già presente da alcune ore in Scozia dopo il rientro dal G20 di Roma, il primo ministro britannico e padrone di casa, Boris Johnson.

    Il presidente Usa Joe Biden al suo arrivo all’aeroporto di Edinburgo in Scozia

  • Unicef: deve essere la Cop dei bambini

    «La COP26 deve essere la COP dei bambini», ha detto il Direttore generale dell’UNICEF Henrietta Fore. «Il cambiamento climatico è una delle più grandi minacce che questa generazione deve affrontare, con 1 miliardo di bambini a rischio altissimo. Eppure, mentre le prospettive sono terribili, i leader mondiali al COP26 hanno un’opportunità significativa e tempestiva per riorientare il terribile cammino che stiamo percorrendo. Possono farlo impegnandosi a rafforzare la resilienza dei servizi da cui dipendono i bambini, e tagliando le emissioni più velocemente e più a fondo. Il futuro di miliardi di bambini dipende da questo».

  • Premier Draghi atterrato a Glasgow

    Il premier Mario Draghi è atterrato a Glasgow per partecipare a ’COP-26 World Leaders Summit’.

  • Xi invia una dichiarazione scritta

    Il presidente cinese Xi Jinping, che non sarà presente di persona alla conferenza Cop26, invierà una dichiarazione scritta. È quanto si apprende dal programma ufficiale della conferenza sul clima di Glasgow. Il messaggio di Xi sarà pubblicato sul sito web del vertice.

  • Trudeau: servono misure audaci, al lavoro in Cop26

    «Non c’è tempo da perdere, dobbiamo prendere misure audaci per fronteggiare la crisi climatica. Ci mettiamo al lavoro oggi alla Cop26. Con altri dirigenti, tentiamo di trovare soluzioni e di fare progressi reali». Lo dice via social il premier canadese Justin Trudeau.

  • Oggi e domani parlano i capi di stato e governo

    Alla Cop26 di Glasgow oggi e domani sono le giornate dei capi di stato e di governo. Nella seconda giornata della Conferenza dell’Onu sul clima, dalla tarda mattinata comincerà il World Leaders Summit. Presidenti e primi ministri potranno annunciare quello che il loro paese vuole fare per la decarbonizzazione. L’aumento degli impegni nazionali per il taglio delle emissioni di gas serra (Ndc, National Determined Contributions) è l’obiettivo principale della Conferenza. A Glasgow saranno presenti fra gli altri, oltre al padrone di casa Boris Johnson, Joe Biden, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, il premier giapponese Fumio Kishida, Narendra Modi, Justin Trudeau, il cardinale Piero Parolin per la Santa Sede, la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. Saranno assenti però alcuni capi di stato dei principali paesi emettitori di gas serra: il cinese Xi Jinping, il russo Vladimir Putin, il brasiliano Jair Bolsonaro, oltre al turco Recep Tayyp Erdogan. Il World Leaders Summit sarà aperto alle 12 ora locale dal premier britannico Boris Johnson. A seguire il premier italiano Mario Draghi che ha ospitato i lavori del G20 a Roma.

    Alle ore 12 ora locale (ore 13 italiane) il via ai lavori del summit Onu sul clima Cop26 a Glasgow

  • Cop26 al via. Johnson: se fallisce, fallisce il pianeta

    La Cop26 di Glasgow è l’ultima occasione per mantenere il riscaldamento globale entro i limiti dell’Accordo di Parigi. In pratica, per salvare il pianeta da desertificazione, uragani, alluvioni, e quindi fame, guerre, migrazioni. Oggi nella capitale scozzese si è aperta l’annuale conferenza dell’Onu sul clima, e i padroni di casa britannici sono stati concordi nel ribadire che è l’ultima chiamata per la Terra. Lo hanno detto sia il premier Boris Johnson e il principe Carlo dal G20 di Roma, sia il presidente della conferenza, Alok Sharma, da Glasgow.

    Delegati in fila all’ingresso del summit Onu sul clima Cop26 a Glasgow in Scozia

    La Cop26 è la 26ª Conferenza delle parti (Conference Of Parties) che hanno aderito alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti climatici, trattato (firmato a Rio de Janeiro nel 1992 ed entrato in vigore nel 1994) nel cui ambito è stato siglato l’Accordo di Parigi. Alla Cop26 gli stati firmatari dell’Accordo di Parigi sul clima (in pratica, tutti gli stati dell’Onu) devono aggiornare i loro impegni di taglio delle emissioni di gas serra, presi nel 2015 e ormai insufficienti. Se l’aumento dei tagli sarà consistente, si riusciranno a rispettare gli obiettivi dell’Accordo (riscaldamento globale sotto 2 gradi dai livelli pre-industriali, possibilmente sotto 1,5). Se l’aumento dei tagli sarà poca cosa, i limiti saranno sforati, e la crisi climatica andrà fuori controllo.

  • Von der Leyen: momento verità, Ue leader su emissioni

    «La Cop26 è un momento della verità per i nostri piani per fermare i cambiamento climatici. L’Europa si impegna a essere il primo continente con neutralità climatica al mondo e a unire le forze con i suoi partner per un’azione per il clima più ambiziosa. La corsa globale per il ’net-zero’ entro la metà del secolo è iniziata». Lo scrive la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen in un tweet mentre sta per iniziare la Cop26 di Glasgow.

  • Draghi a Glasgow per l’apertura della Cop26 sul clima

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi sarà a Glasgow per partecipare a “Cop-26 World Leaders Summit”. L’arrivo è previsto alle 10.50 ora locale (le 11.50 italiane) allo Scottish Event Campus (Sec) dove viene accolto dal primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson. Alle 12 prenderà parte alla cerimonia di apertura, nella Sala Plenary Cairn Gorm e interverrà intorno alle 12.50 (le 13.50 in Italia). Alle 14.30 è prevista una tavola rotonda ’Action and Solidarity - the Critical Decade’, copresieduta dal primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson e dal presidente del Consiglio Draghi. Alle 17.15 (le 18.15 in Italia) è in programma una conferenza stampa di Draghi.

  • Biden ha lasciato Roma, in volo per Glasgow

    Dopo aver preso parte al G20 di Roma, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è in volo per Glasgow per il vertice sul clima Cop26

  • Principe Carlo ai delegati: sul clima è guerra

    Il mondo deve mettersi in una disposizione di spirito bellica, da ultima spiaggia, di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici che incombono sul pianeta. Lo afferma il principe Carlo, erede al trono britannico, nel suo discorso alla CoP26, la conferenza Onu sul clima che entra oggi nel vivo a Glasgow, il cui testo è stato anticipato ai media. «Dobbiamo metterci sul piede di guerra», le parole del principe, ambientalista storico chiamato già ieri a salire in cattedra a Roma dinanzi ai leader del G20 e oggi presente a Glasgow veste di co-reggente di fatto, in assenza della 95enne regina Elisabetta, tenuta a riposo dai medici.

  • Sturgeon: serve una transizione verde più rapida

    Serve maggiore impegno da parte dei leader mondiali per salvare il pianeta dalle conseguenze del riscaldamento globale e la Cop26 di Glasgow in questo sarà decisiva. Ne è convinta la prima ministra scozzese Nicola Sturgeon, padrona di casa del summit insieme al premier britannico Boris Johnson. Intervistata da La Repubblica, Sturgeon afferma che «bisogna essere veloci nella transizione» verde, non lasciando però indietro i lavoratori del settore petrolifero.

  • Appello di Greta Thunberg ai leader mondiali diventa virale

    «Tradimento». «Così i giovani in tutto il mondo definiscono l’incapacità dei nostri governi di ridurre le emissioni. E non c’è da sorprendersi». È quanto si legge in «un appello urgente» che Greta Thunberg, Vanessa Nakate, Dominika Lasota e Mitzi Tan stanno inviando «ai leader mondiali perché finalmente rispondano all’emergenza climatica». L’appello, pubblicato sul sito dell’ong Avaaz e diventato virale con oltre 700mila sottoscrizioni da tutto il mondo, punta a 750mila firme.

    L’attivista svedese Greta Thumberd alla stazione centrale di Glasgow

    «Come cittadini di tutto il Pianeta, vi chiediamo con urgenza di contrastare l’emergenza climatica. Non l’anno prossimo. Non il mese prossimo. Adesso» si legge nell’appello in cui si afferma che «possiamo ancora farcela. Possiamo ancora evitare le conseguenze peggiori, se siamo pronti a cambiare. Ci vuole una politica determinata, lungimirante e un enorme coraggio, ma vi ripagherà, perché il vostro impegno sarà sostenuto da miliardi di persone». “Siamo disastrosamente lontani dall’obiettivo cruciale di 1,5 gradi, mentre i governi di tutto il mondo addirittura accelerano la crisi, continuando a spendere miliardi per i combustibili fossili. Questa non è un’esercitazione. È codice rosso per la Terra».

  • Cnn: anche Obama a summit Glasgow

    Ci sarà anche Barack Obama al vertice Onu sul clima di Glasgow. Lo riferisce la Cnn. L’ex presidente Usa incontrerà i giovani attivisti e interverrà sulla minaccia del climate change.

  • Clima, Johnson mette sul piatto 15 miliardi in 5 anni

    Il Regno Unito dà l’esempio e mette sul piatto 12,6 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni (quasi 15 miliardi di euro, o 3 miliardi annui) per aiutare la transizione verso un’economia globale sostenibile, il taglio delle emissioni di carbonio, il contrasto dei cambiamenti climatici anche nei Paesi meno ricchi. Lo annuncia il premier Boris Johnson, aprendo in veste di padrone di casa i lavori della Cop26 di Glasgow, cruciale conferenza internazionale Onu sul clima.

    LEGGI ANCHE / Vaccini, dai 100 giorni per lo sviluppo a più dosi ai paesi poveri: le conclusioni del G20

  • Cop26: Erdogan non parteciperà al vertice di Glasgow

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non si recherà al vertice sul Clima Cop26 organizzato dall’Onu a Glasgow per problemi relativi alle misure di sicurezza. Secondo media turchi, gli organizzatori avrebbero posto dei limiti rispetto alla dimensione della delegazione turca e al numero di veicoli a loro disposizione, sollevando delle preoccupazioni riguardo alle misure di sicurezza che hanno portato Erdogan a decidere di cancellare la sua partecipazione.

    Il ministro dell’ambiente Murat Kurum e altri alti funzionari del governo turco parteciperanno comunque al summit di Glasgow. La Turchia è stata l’ultimo Paese del G20, e tra gli ultimi al mondo, a ratificare a a inizio ottobre l’accordo di Parigi sul clima.

    Ankara ha negoziato a lungo cercando di essere classificata dal Green Climate Fund come un Paese in via di sviluppo, e non come uno Stato sviluppato, per poter ottenere un maggiore aiuto finanziario da utilizzare in progetti riguardanti il cambiamento climatico. Erdogan ha affermato recentemente che la Turchia si aspetta un finanziamento da 3,157 miliardi di dollari dal Green Climate Fund.

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