reddito di cittadinanza

Copertura assicurativa per chi partecipa ai Puc

Premio per ogni percettore di Rdc fissato in 0,90 euro al giorno più un’addizionale dell’1 per cento

di Mauro Pizzin

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(Scudieri)

Premio per ogni percettore di Rdc fissato in 0,90 euro al giorno più un’addizionale dell’1 per cento


3' di lettura

In attesa che tornino a diventare effettivi gli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di cittadinanza (Rdc), attualmente sospesi per l'emergenza Covid-19 dal Dl n. 18/2020, con la circolare n. 10/2020, pubblicata ieri, l’Inail ha fornito le istruzioni operative per la copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali per i percettori di Rdc impegnati in Progetti utili alla collettività (Puc): adempimenti sospesi anch’essi per un periodo di due mesi dall’entrata in vigore del predetto decreto.

La circolare n. 10/2020 dell'Inail

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Il premio assicurativo
Secondo quanto disposto dal decreto del Lavoro n, 149/2019 per questi soggetti è previsto un premio speciale unitario calcolato sulla base del limite minimo di retribuzione convenzionale giornaliera, che per il 2020 sarà pari a 0,90 euro per ogni giorno di attività effettivamente svolta da ciascun soggetto impegnato nel Puc, non ulteriormente frazionabile: una somma a cui andrà aggiunta l’addizionale dell’1% prevista dal Dpr 1124/1965. Il premio garantirà una copertura assicurativa che darà diritto alle medesime prestazioni previste in favore della generalità dei dipendenti, compresa quella legata all’infortunio in itinere.

I soggetti assicurati
Nella circolare si precisa che il nuovo premio assicurerà tre categorie di persone: i beneficiari del Reddito di cittadinanza tenuti a offrire la propria disponibilità allo svolgimento delle attività nell’ambito dei Puc a titolarità dei comuni o delle unioni di comuni, nel contesto del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale; i beneficiari di Rdc non tenuti a rendersi disponibili allo svolgimento di attività lavorative rientranti nei Puc, ma che possono aderire volontariamente ai progetti nell’ambito dei percorsi concordati con i competenti servizi dei comuni; i soggetti coinvolti volontariamente nei progetti, ma non beneficiari di Rdc, in condizioni di povertà individuate con provvedimento del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Si ricorda che l’impegno richiesto alle persone coinvolte nei Puc ammonta a un numero di ore compatibili con le altre attività del beneficiario e non deve essere comunque inferiore a otto ore settimanali, aumentabili fino a 16 ore complessive con il consenso di entrambe le parti.

La procedura assicurativa
Nel documento redatto dall’Inail sono definite anche le modalità di attivazione della copertura assicurativa, prevedendo che il comune titolare di Puc dovrà registrare le presenze giornaliere dei beneficiari di Rdc coinvolti in un’apposita sezione dell’apposito registro tenuto obbligatoriamente per ogni progetto, con verifica della reale partecipazione a carico del municipio, qui nelle vesti di datore di lavoro in base all’articolo 9 del Dpr 1124/1965 e che sarà tenuto a effettuare le denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale.

Per l’attivazione della copertura assicurativa dei percettori di Rdc impegnati nei Puc si utilizzeranno le informazioni registrate nella piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto di inclusione sociale, istituita presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (piattaforma GePI), presso la quale il comune o l’unione di comuni registrerà il Puc. A quel punto, almeno un giorno prima dell’avvio dell’attività, andranno inseriti i codici fiscali dei soggetti abbinati al Puc per i quali deve essere attivata la copertura assicurativa, indicando per ognuno la data di inizio dell’attività nell’ambito del progetto di utilità collettiva, che può essere uguale o successiva a quella di attivazione del progetto stesso: dati che saranno trasmessi all’Inail con flusso giornaliero dalla piattaforma stessa.

In questo contesto, entro il 30 del mese successivo al termine di ciascun trimestre dell’anno il comune o l’unione di comuni dovranno comunicare all’Inail attraverso la piattaforma GePI il numero delle giornate di effettiva attività prestata dai soggetti nell’ambito dei Puc, in base al quale è calcolato il premio per il periodo di riferimento.

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