dettagli

Coperture misteriose? Inutile discutere di Flat tax

di Guido Gentili


default onloading pic
(AdobeStock)

2' di lettura

Il confronto sulla Flat Tax e in generale sulla riduzione della pressione fiscale è scivolato su un terreno sconosciuto. I giornalisti fanno il loro mestiere e ne riferiscono puntualmente, ma le cronache sopravanzano la fantasia.

La “tassa piatta” a denominazione di origine controllata non c'è mai stata nei piani del Governo che nel contratto sottoscritto da Mov5Stelle e Lega l'ha inserita come bandierina sotto i vessilli del Reddito di cittadinanza e delle pensioni “quota 100”.

Ora la vittoria della Lega di Matteo Salvini alle elezioni europee l'ha riportata al centro dell'agenda governativa (e con modalità che hanno irritato il premier Giuseppe Conte, sentitosi scavalcato, e con Luigi Di Maio che ha parlato di un vertice di Salvini con parti sociali per “distrarre dal caso dei fondi russi”).

La Lega ha le sue idee. All'inizio venne alla ribalta la tassa con tre aliquote, poi toccò alla flat tax per le partite iva sotto i 65 mila euro. Salvini ha appena prospettato una “flat tax al 15% sui redditi incrementali” e l'esperto leghista Armando Siri ha presentato a 43 sigle sindacali riunite al Viminale l'ipotesi di una tassa piatta al 15% fino a 55 mila euro di reddito familiare “con benefici fino a 3500 euro l'anno per 20 milioni di famiglie monoreddito e 40 milioni di contribuenti”.

Il conto finale potrebbe salire a qualcosa come 70 miliardi di minori entrate, cifra che presupporrebbe il taglio secco di tutte le detrazioni.

Credibile?
I Cinque Stelle preferirebbero agire sul cuneo fiscale, tagliando le tasse sui lavoratori. Salvini non è contrario in linea di principio e vede la possibilità di un mix. Naturalmente gli aumenti dell'iva vanno disinnescati a parere di entrambi i due vicepremier e dunque, come più volte richiamato dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, occorre individuare, per iniziare, coperture finanziare alternative di 23 miliardi per il 2020.

Sulle coperture per abbassare la pressione fiscale (a meno che non si voglia operare in deficit e a debito) vige però, in realtà, il mistero più fitto sia che prenda quota un'operazione flat tax a tutto tondo sia che si finisca con il compromesso del mix flat tax-cuneo fiscale.

Ecco, le coperture. Quando qualcuno (magari a Palazzo Chigi, presente ovviamente il premier ed anche il ministro dell'Economia) scioglierà questo nodo, sapremo su cosa confrontarci davvero. Fino ad allora inseguiremo solo la leggenda della flat tax.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...