Tennis

Coppa Davis, il sogno infranto dell'Italia: Croazia in semifinale

Sonego perde il primo singolare, Sinner vince in rimonta contro Cilic e riaccende le speranze, ma nel doppio con i campioni Pavic-Mektic non c'è nulla da fare per gli azzurri

di Eliana Di Caro

(REUTERS)

2' di lettura

Si è infranto alle 23,41, con l'ace di Pavic nel doppio decisivo, il sogno dell'Italia di andare a Madrid a giocare la semifinale della Coppa Davis 2021: è finita 6-3, 6-4 per la coppia più forte del mondo la sfida dei quarti di finale contro la Croazia, e nulla hanno potuto la grinta di Jannik Sinner e l'esperienza di Fabio Fognini contro Pavic-Mektic, campioni in carica a Wimbledon e vincitori alle Olimpiadi di Tokyo.

Il pomeriggio era partito in salita, con l'inaspettata sconfitta di Lorenzo Sonego contro Borna Gojo in tre set. Il torinese ha giocato una partita che sembrava ricalcare l'ultima con il colombiano Mejia: ha perso il primo set al tie break, ha portato a casa rapidamente il secondo per 6-2 ma è poi invece crollato nel terzo, finito ancora 6-2. I 33 errori gratuiti sintetizzano impietosamente la giornata no del numero 27 del mondo con un avversario nettamente alla sua portata, la cui esultanza a fine partita parla più di ogni altra cosa.

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Sotto per 1 a 0, l'Italia ha riposto le sue speranze in Jannik Sinner, che aveva di fronte l'osso duro Marin Cilic, già numero 3 del mondo nel 2018 (ora 30°) e vincitore degli Us Open sette anni fa. I due non si erano ancora mai incontrati e il primo set vinto da Cilic per 6-3, con una gragnuola di prime palle e vincenti impressionanti, lasciava sul campo una grande preoccupazione, acuita da un ottimo inizio di secondo set per il croato che andava avanti per 2-0. Sinner però non mollava, trascinando al tie break l'avversario che pure gli aveva strappato il servizio sul 4 pari e aveva servito per il match. Il mancato game della vittoria (complice un doppio fallo e un paio di errori banali) ha fatto girare la partita: Sinner ha chiuso il tie break 7 a 2. E se, all'inizio del terzo set, Cilic teneva duro restituendo il break appena subìto sull'1 a zero, l'altoatesino sul 3 pari ne fiaccava le ultime resistenze, andando a vincere 6-3. Le 2 ore e 43 minuti di gioco sono state di grandissima intensità e, a tratti, di alto livello, con Sinner che ha mostrato – una volta di più – personalità e potenza.

Rinfrancata dal successo nel secondo singolare, sempre incitata dal generoso pubblico del Pala Alpitour, l'Italia ha provato a crederci. Il capitano Filippo Volandri ha schierato Sinner accanto a Fabio Fognini ma Mate Pavic e Nikola Mektic sono stati sin dall'inizio all'altezza della loro fama. Gli azzurri non hanno avuto neanche una palla break, il risultato non è mai stato in discussione. E così la mini banda di un gruppo di tifosi croati, attiva per tutto il pomeriggio sugli spalti, poteva suonare ancora più forte, su quell'ultimo ace di Pavic. Per l'Italia la corsa è finita prima di quanto non fosse lecito aspettarsi, come è accaduto alla Spagna. Resta però la consapevolezza di un gruppo giovane, che può crescere e dare moltissimo, tanto più con il rientro di Matteo Berrettini.

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