Challenge Cup

Coppe europee di rugby, Benetton sempre in corsa per i quarti

di Giacomo Bagnasco


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4' di lettura

Nel panorama del rugby è la seconda Coppa europea per importanza. Si chiama Challenge Cup e la si potrebbe paragonare alla Europa League del calcio. Da questa competizione gli appassionati italiani di rugby aspettano una gioia mai assaporata prima: vedere una delle nostre squadre che passa la fase a gironi - articolata su sei turni - e arriva ai quarti di finale.

Se dopo le prime quattro giornate sia le Zebre sia il Benetton Treviso erano ancora in corsa, la quinta ha fatto registrare in pratica l'esclusione del superclub emiliano. Che teoricamente potrebbe ancora arrivare secondo nel suo raggruppamento ma a patto che i Bristol Bears inglesi - dopo avere vinto 65-9 sul campo dei russi dell'Enisei Stm - non riescano a prevalere in casa sullo stesso avversario. In una parola, rassegniamoci: non siamo nel campo dell'improbabilità spinta, piuttosto in quello dell'impossibilità assoluta.

Si sapeva già alla vigilia del quinto round che solo una doppia vittoria sul La Rochelle avrebbe consentito alle Zebre il passato del turno. Le speranze sono sfumate in riva all'Atlantico, nel primo dei due confronti diretti. Non che la squadra allenata da Michael Bradley abbia giocato una partita senza nerbo, ma a lungo andare i francesi si sono staccati nettamente nel punteggio finendo per imporsi 32-12. Il primo tempo era finito con gli ospiti addirittura in vantaggio 12-6 grazie a due mete (di Di Giulio e Mbanda') contro due calci. Ma nella ripresa segnavano solo i francesi, con tre mete dal 7' al 18' e la quarta nel finale, di Forbes, utile a conquistare il punto di bonus offensivo in classifica.

Toccherà adesso a tutto il gruppo della franchigia (dirigenti, staff tecnico, giocatori) trovare nuovi obiettivi su cui focalizzarsi in una stagione nella quale all'uscita inevitabile dalla Coppa si aggiunge un ultimo posto nel girone A del Pro14. Visto che, al di là del discorso incentrato sul club, a breve comincerà il Sei Nazioni è chiaro che anche il ct azzurro Conor O' Shea spera di veder arrivare da Parma giocatori concentrati e in buona forma. Tanto per cominciare bisognerebbe che gli emiliani riuscissero interrompere al più presto la serie negativa di risultati, attualmente a quota quattro sconfitte di fila.

Esattamente all'opposto si colloca il trend del Benetton Treviso, che ha vinto gli ultimi quattro match disputati: tre in campionato (nel doppio derby proprio contro le Zebre e nel confronto casalingo con i Glasgow Warriors) e adesso in Challenge Cup contro l'Agen. Un 38-24 netto, frutto di sei mete contro tre e di un gioco a più riprese spettacolare. Buon ritmo, combinazioni azzeccate, velocità: questa volta i trequarti hanno sfruttato al meglio il lavoro di un pacchetto di mischia rafforzato a terza centro dal nuovo arrivato Halafihi. Dopo un buon inizio culminato in un 12-0 dopo 15 minuti la spinta veneta sembrava essere un po' esaurita - soprattutto sul versante della concentrazione - e il primo tempo finiva 12-10. Ma nella ripresa il rugby prosecco di Budd e compagni esaltava il pubblico di Monigo e produceva quattro mete in 25 minuti con un parziale di 26-0. Ininfluenti le ultime due marcature degli ospiti.

    Da sottolineare e risottolineare la prova di Tito Tebaldi, mediano di mischia che ha giocato con il “fuoco” ovale dentro e che tra l'altro ha realizzato una tripletta (che si accompagna alle due mete di Tavujara e a quella di Ioane). La continuità di manovra e le soluzioni fantasiose garantite dal numero 9 forniscono buoni auspici in vista del Sei Nazioni, e tutti gli appassionati sanno quanto ce ne sia bisogno.

    L'exploit del Benetton è però ancora lontano dall'assicurare il passaggio del turno. Premesso che nell'ultima giornata della fase a gironi serve una nuova vittoria (sul campo del Grenoble, già eliminato) bisogna sperare anche in qualche colpo gobbo di altre formazioni già fuori dai giochi. Lasciando da parte risultati che farebbero comodo ma sono irrealistici, l'ideale sarebbe che gli Harlequins cadessero ad Agen lasciando ai veneti il primo posto nel girone. Altrimenti per rientrare nelle tre migliori seconde si dovrebbe “chiedere aiuto” al Begles Bordeaux, che ospiterà gli irlandesi del Connacht. Insomma siamo nelle mani, speriamo solide, dei cugini al di là delle Alpi.

    LA CHALLENGE CUP

    Il quinto turno della fase della fase a gironi*

    Girone 1. Dragons (Galles)-Timisoara Saracens (Romania) 59-3; Clermont Auvergne (Francia)-Northampton Saints (Inghilterra) 48-40

    Girone 2. Stade Francais (Francia)-Pau (Francia) 35-14; Ospreys (Galles)-Worcester (Inghilterra) 18-20

    Girone 3. Perpignan (Francia)-Bordeaux Begles (Francia) 27-34; Connacht (Irlanda)-Sale Sharks (Inghilterra) 20-18

    Girone 4. La Rochelle (Francia)-ZEBRE 32-12; Enisei Stm (Russia)-Bristol Bears (Inghilterra) 9-65

    Girone 5. BENETTON-Agen (Francia) 38-24; Harlequins (Inghilterra)-Grenoble (Francia) 38-20

    * Si qualificano ai quarti di finale le prime dei rispettivi gironi e le tre migliori seconde

    Le classifiche dopo cinque turni**

    Girone 1. Clermont Auvergne 25 punti; Northampton Saints 16; Dragons 10; Timisoara Saracens 0

    Girone 2: Worcester 17 punti; Ospreys 12; Stade Francais 10; Pau 8

    Girone 3. Sale Sharks e Connacht 17; Bordeaux Begles 11; Perpignan 3

    Girone 4. La Rochelle 20 punti; Bristol Bears 16; ZEBRE 14; Enisei Stm 1

    Girone 5. Harlequins 16 punti; BENETTON 15; Grenoble e Agen 9

    **Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio, un punto di bonus alla squadra che segna almeno quattro mete e alla squadra che perde con uno scarto inferiore agli otto punti

    Il programma del sesto e ultimo turno

    Girone 1. 18 gennaio: Northampton Saints-Timisoara Saracens; Dragons-Clermont Auvergne

    Girone 2. 19 gennaio: Pau-Ospreys; Worcester-Stade Francais

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