CINEMA ED EUROPA

Copyright: i protagonisti della filiera chiedono un rapido recepimento della direttiva

Alla Festa del cinema di Roma è stato ricordato che l’assenza di regole privilegia i giganti del web

di Nicoletta Cottone


Europarlamento approva riforma sul copyright

2' di lettura

Obiettivo puntato sulla direttiva copyright. E, in particolare sul punto che riconosce le piattaforme web come strumenti di comunicazione al pubblico (articolo 17). Di conseguenza, devono tener conto dei diritti degli autori e degli artisti a cui dev’essere riconosciuta una giusta remunerazione. I protagonisti della filiera, riuniti alla Festa del cinema di Roma, hanno chiesto un veloce recepimento della direttiva, nel corso di un panel promosso da NuovoMaie e Luiss Business School assieme ai protagonisti del settore.

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Franceschini: «Presto l’iter di recepimento»
«Il contesto della Festa del cinema di Roma - ha sottolineato il ministro Dario Franceschini - è quanto mai appropriato per un confronto tra i produttori di contenuti creativi, i soggetti preposti alla tutela dei diritti d'autore e gli attori del mondo digitale. Presto prenderà il via l'iter che porterà al recepimento nel nostro ordinamento delle disposizioni europee e ogni momento di scambio di idee e opinioni è utile e prezioso al riguardo».

L’assenza di regole privilegia i giganti del web
«L’assenza di regole – ha detto il presidente del NuovoMaie Andrea Micciché – favorisce un sistema che al momento sembra privilegiare i giganti del web che, attraverso il lavoro altrui, realizzano importanti profitti mediante la raccolta pubblicitaria e l'utilizzo dei dati personali. È chiaro che la libertà di accesso alla rete dev'essere garantita, così come aziende e lavoratori devono vedere riconosciuti i loro diritti. Ci attende un'importante sfida per armonizzare tutti gli interessi coinvolti».

Si riconosca il giusto compenso a chi crea valore
« Il mio sogno - ha detto il direttore generale Siae Gaetano Blandini - è che i grandi internet service provider paghino qualcosa che consenta a tutti coloro che svolgono un lavoro creativo di condurre una vita dignitosa. Gli autori vivono di questo diritto. I software e gli algoritmi dei giganti del web senza il valore aggiunto dei contenuti che producono gli autori, di coloro cioè che creano cultura, non servono a niente. Noi non vogliamo fare battaglie ma vogliamo che si riconosca un giusto compenso per chi crea un valore importante. Quindi il tema è molto semplice: dialogo ma giusta remunerazione dei diritti di chi dà valore aggiunto a queste aziende».

Serve un cambio di paradigma
La direttiva impone un cambio di paradigma nell'intero sistema del web. «Nel 2018 il sistema produttivo culturale e creativo italiano ha registrato un valore aggiunto superiore ai 92 miliardi di euro, con una crescita dell’occupazione dell’1,5%, dato che lo colloca fra i principali settori della nostra economia», ha commentato Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School.

Le sfide
Il sistema, ha spiegato Boccardelli, si trova a fronteggiare una serie di importanti sfide: «da come promuovere nuovi modelli di business a come catturare il valore dei dati generati dalle piattaforme, che oggi sfugge ai tradizionali organismi di misurazione e controllo. Ma soprattutto, per garantire la crescita sostenibile del settore e sfruttarne al massimo le potenzialità, occorre supportare i talenti creativi nello sviluppo di capacità imprenditoriali e gestionali».

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