Attualità

Coronavirus oggi. Macron: tutta la Francia in zona rossa, scuole chiuse per 3 settimane. Ema, 44 casi sospetti su 9,2 mln di dosi AstraZeneca. Pfizer, su 12-15enni vaccino sicuro ed efficace al 100%

Coronavirus, i vaccinati al 31 marzo
  • De Luca, «Contratto Sputnik per 3,5 milioni di dosi»

    Il contratto stipulato tra la Regione Campania e l'azienda produttrice del vaccino russo Sputnik «prevede, immediatamente dopo l'approvazione di Ema o Aifa, nelle prime due settimane di ricevere 500mila dosi, e nei 3 mesi successivi 3 milioni di dosi con la possibilità di opzionare altri 3 milioni di dosi». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a Porta a Porta. Il prezzo, ha spiegato De Luca, è «8 dollari e mezzo, più o meno lo stesso di Pfizer». L'accordo, subordinato al sì di Ema o Aifa al siero russo, «prevede anche che, se in questo periodo subentra un accordo interstatale tra l'azienda produttrice e lo Stato italiano o l'Unione Europea, il prezzo praticato viene immediatamente adeguato a quello statale».

  • De Luca (Campania): «Puntiamo a immunizzare in anticipo Ischia, Capri e Procida»

    «Stiamo lavorando per immunizzare in anticipo le isole, gli abitanti ma anche gli operatori turistici. Vorremmo fare rapidamente, al di là delle fasce d'età, l'immunizzazione di tutte le isole di Ischia, Capri e Procida anche per avviare una campagna di promozione turistica internazionale». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a Porta a Porta. «Ci muoviamo in questo modo - ha aggiunto De Luca - aprire tutto ma per sempre, non per finta, e trovare un punto di equilibrio fra tutela della salute e tutela delle esigenze economiche. Non siamo affezionati alla zona rossa, la linea della Regione Campania è semplice: noi vogliamo riaprire tutto ma per sempre, non aprire e chiudere, poi riaprire e richiudere, perché questo sistema delle mezze misure ha portato l'Italia intera all'esaurimento nervoso».

  • Dl covid: sindaci protestano, misure decise senza di noi

    «Leggiamo dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge in materia di misure anticovid. Scopriamo che non ci sono più zone bianche e gialle e che molte attività economiche resteranno chiuse per ancora un mese senza alcuna certezza sui tempi di erogazione dei ristori per le chiusure precedenti. E per la prima volta i sindaci e i presidenti di Provincia non sono stati consultati né informati sulle misure contenute nel testo». Lo dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci.

  • Sicilia, 1.673 casi in due giorni

    «In riferimento ai dati da noi comunicati oggi alla Protezione civile, e poi pubblicati dalla piattaforma del Ministero della Salute - Istituto di Sanità, si precisa che i nuovi positivi registrati in Sicilia relativamente alle giornate del 30 e 31 marzo sono 1673, per una media di 837 casi giornalieri, dunque in linea con quelli comunicati nei giorni scorsi. Il dato trasferito erroneamente in precedenza, per la pubblicazione sulla piattaforma, faceva invece riferimento al totale dei tamponi positivi inclusi quelli di conferma, cioè comprendente i positivi già rilevati. Quanto sopra è stato già comunicato al Ministero che, nella giornata di domani, ci consentirà di accedere alla piattaforma per rettificare il dato in questione». Lo precisa in una nota di rettifica il dirigente generale del Dasoe, assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca. «Quanto sopra - precisa ancora il dirigente - è avvenuto a causa del blocco delle caselle email di posta certificata, disposto nell'ambito dell'inchiesta in corso. Tale blocco ha provocato inevitabili disfunzioni e rallentamenti nelle consuete procedure di comunicazione dei dati, procedure peraltro affidate ad un nuovo gruppo di lavoro».

  • In Sicilia altre sei zone rosse

    Istituite altre sei zone rosse in Sicilia. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha appena firmato una nuova ordinanza che blinda da venerdì 2 a mercoledì 14 aprile i Comuni di: Borgetto, Ciminna, Mezzojuso e Partinico in provincia di Palermo, Lampedusa e Linosa nell'Agrigentino e Priolo Gargallo in provincia di Siracusa. Il provvedimento è stato adottato su richiesta dei sindaci e sulla scorta delle relazioni delle Asp, a seguito dell'aumento di casi positivi al Covid. Diventano, così, 27 le zone rosse sul territorio regionale.
    Con la stessa ordinanza, Musumeci ha disposto che nei giorni delle festività di Pasqua (3, 4 e 5 aprile), quando tutta la Sicilia sarà “rossa”, come il resto d'Italia, si applicheranno le disposizioni nazionali in riferimento ai “servizi di ristorazione”.
    In tutti i Comuni dell'Isola - anche in quelli dichiarati rossi con precedenti ordinanze regionali - sarà consentita (a bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), quindi, la consegna a domicilio (senza limiti di orario). Possibile anche la vendita con asporto di cibi e bevande (senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre dalle 18 alle 22 sarà vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili - codice Ateco 56.3).

  • Brunetta, cambiano concorsi pubblici, test digitali e sedi territoriali

    «Sblocco dei concorsi già banditi o da bandire durante l'emergenza, con garanzia di svolgimento in piena sicurezza. E nuove modalità semplificate per quelli a regime. Con il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri parte la rivoluzione dei concorsi pubblici». Lo annuncia il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, in una nota. «Diamo finalmente speranza a centinaia di migliaia di persone e permettiamo alla Pubblica amministrazione di rigenerarsi dopo anni di blocco del turnover e di depauperamento». «Un risultato possibile grazie al proficuo confronto con il Comitato tecnico-scientifico che ha permesso di rivedere e aggiornare il Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici», sottolinea il ministro. «Adesso si apre una fase nuova: per accompagnarla nasce al Formez un presidio di assistenza dedicato alle amministrazioni. Sempre il Formez sta inoltre lavorando per un rapido riavvio del progetto 'Linea amica'. L'obiettivo è riprendere il filo interrotto del dialogo tra cittadini e Pa».

  • Ministri FI soddisfatti, possibili aperture mirate

    “Soddisfazione dei ministri di Forza Italia per l'intesa raggiunta in Consiglio dei ministri. Così come proposto nei giorni scorsi dagli azzurri, sarà possibile, laddove la situazione epidemiologica dovesse migliorare, prevedere nelle prossime settimane delle riaperture mirate già prima della fine di aprile e senza un nuovo decreto, basterà infatti una semplice deliberazione del Cdm”. Lo dicono fonti di FI.

  • Macron: “Scuole chiuse per 3 settimane”

    Scuole chiuse in Francia per tre settimane. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso alla nazione. “Noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità - ha detto - Noi chiuderemo per tre settimane gli asili, le scuole, i collegi”. Secondo Macron, “il virus circola negli istituti scolastici, ma non più che altrove, ma la scuola non è negoziabile”.

  • Macron, tutta la Francia in zona rossa

    La Francia passa tutta in zona rossa: lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron, in un discorso alla nazione trasmesso su tutte le tv. Le regole di “allerta rafforzata” disposte per la regione di Parigi e altri 18 territori “saranno estese in tutto il paese”, compresa la chiusura dei negozi non essenziali e il coprifuoco dalle 19.

    Il presidente “ha fatto appello alla mobilitazione” contro il Covid “per il mese di aprile”, affermando che nella battaglia contro la pandemia i tre principi a cui bisogna ispirarsi sono “sicurezza, responsabilità ed equilibrio”.

  • Brasile, Bolsonaro contraddice il ministro della Salute, il terzo da inizio pandemia

    Bolsonaro in rotta di collisione con il suo nuovo ministro della Salute, Marcelo Quiroga, il terzo dall'inizio della pandemia, e contesta le misure di confinamento insistendo sulla tesi che «restando a casa, non si risolve il problema». «Non è restando a casa che si risolve il problema. Queste misure sono già state adottate, ma dovevano servire a rendere disponibili posti letto nelle unità di terapia intensiva e respiratori per evitare che la gente morisse per mancanza di cure», ha affermato il presidente brasiliano. Intervenendo nel corso di una riunione che si è svolta oggi nel comitato di emergenza formato la settimana scorsa da esponenti del governo, tra loro il ministro Quiroga, e rappresentanti del Congresso, Bolsonaro è tornato a respingere l'idea di misure restrittive: «Nessuna nazione si sostiene per molto tempo con questo tipo di politiche. E ciò che veramente vogliamo è tornare alla normalità prima possibile. Cercando misure per contrastare la pandemia, come abbiamo fatto con i vaccini». La reazione di Bolsonaro è arrivata dopo che Quiroga aveva sostenuto la necessità di evitare «i raduni non necessari» durante le prossime feste e sottolineato l'importanza di usare le mascherine e rispettare il distanziamento.

  • Zaia, vaccini terminati, in Veneto stop alla somministrazione

    «Noi che al momento siamo primi per vaccinazioni, ne facciamo 35mila al giorno, annunciamo che sospendiamo le vaccinazioni, a parte qualche richiamo. I vaccini non sono arrivati, quindi la macchina perfetta che abbiamo messo in piedi con modelli di accesso rapido, diretto, senza prenotazione in questo momento non riusciamo a garantirla, perché non abbiamo la materia prima». Lo annuncia Luca Zaia durante War Room, il format web di Enrico Cisnetto dove era ospite con Stefano Bonaccini. «Ieri - ha detto - ci sono arrivati 83mila dosi di Pfizer, considerando che facciamo 35mila vaccini al giorno, è chiaro che in un paio di giorni li esauriamo».

  • Gb, Elisabetta torna in pubblico, scherza su “caccia ai russi”

    Non è mancata una battuta pungente verso la Russia, un passo oltre i suoi standard abituali di correttezza diplomatica, nell'evento che ha segnato oggi la ricomparsa in pubblico della regina Elisabetta fuori dal castello di Windsor, dopo mesi d'isolamento quasi totale legato alle cautele dell'emergenza Covid. Vestita di verde, l'inossidabile sovrana britannica, 95 anni il mese prossimo, si è mostrata per una cerimonia in onore del centenario della fondazione della Royal Australian Air Force (Raaf), l'aeronautica militare dell'Australia, paese dell'ex impero tuttora legato alla sua corona. Cerimonia, accompagnata da un rito in memoria dei caduti, tenutasi presso il Commonwealth War Graves Commission Air Forces Memorial di Runnymede, nel Surrey. Affiancata dall'alto commissario dell'Australia a Londra, George Brandis, e da esponenti del vertice militare, Sua Maestà ha esaltato «il sacrificio e le qualità» dei circa 350.000 uomini e donne che hanno servito nei ranghi della Raaf dal 1921 a oggi e dei circa 11.000 di loro caduti fra la Seconda Guerra Mondiale e altri conflitti combattuti al fianco dei britannici: dal Sud-est asiatico, all'Iraq, all'Afghanistan. Poi, rivolgendosi in un momento più leggero a un pilota australiano di base nel Regno Unito fra le file di uno squadrone di caccia Typhoon, gli ha chiesto a bruciapelo se fosse mai stato «spedito a intercettare i Russi»; cosa a cui l'ufficiale ha risposto spavaldo: «That's correct, ma'am, it's a lot of fun for us!'» («È esatto signora. Ed è un gran divertimento per noi!»).

    La regina Elisabetta II durante il suo impegno pubblico odierno. (Steve REIGATE / POOL / AFP)

  • Costa: «Piano vaccinale e riaperture procedano parallelamente»

    «Non è questo il tempo di alimentare contrapposizioni e tifoserie tra chi è pro e chi è contro le riaperture». «Credo sia questo il momento di assumersi la responsabilità di iniziare a pianificare nelle prossime settimane il futuro rilancio del Paese, quando i dati dell'emergenza saranno più confortanti, anche per effetto dell'avanzamento della campagna di immunizzazione. Se siamo convinti del buon esito del piano vaccinale nazionale e degli obiettivi che ci siamo posti, penso alle 500mila vaccinazioni giornaliere, dobbiamo allora mettere parallelamente in atto un Piano nazionale di ripresa, che preveda un'apertura graduale delle attività economiche del nostro Paese, con un progetto sostenibile e riferimenti temporali certi». È quanto dichiara il Sottosegretario alla Salute ed esponente di 'Noi con l'Italia', Andrea Costa, a margine di un incontro con i vertici di Fiera Milano. «Come dichiarato in più occasioni dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Governo, se le condizioni lo permettessero, riaprirebbe già domani. Ma il numero dei contagi, dei decessi e dei ricoveri ci riporta alla dura realtà: siamo tuttora in piena pandemia e sono ancora tanti i nostri concittadini che perdono la vita», sottolinea.

  • In Turchia quasi 40mila nuovi casi, mai così tanti dall’inizio della pandemia

    In Turchia sono stati registrati oggi 39.302 nuovi casi di contagio. Si tratta della cifra più alta dallo scoppio della pandemia, oltre un anno fa.

  • Stanford trova formula Moderna da resti fiale e la pubblica

    Un gruppo di scienziati dell'università di Stanford ha identificato e pubblicato la 'ricetta' dei vaccini Pfizer e Moderna usando i resti nelle fiale destinate al cestino della spazzatura. Una scelta quella di renderla pubblica su Github che, secondo gli esperti, aiuterà i ricercatori in tutto il mondo a identificare meglio, quando analizzano campioni, se sono davanti a sequenze del virus o del vaccino, contro il rischio di risultati falsati durante gli esami. La sequenza di Pfizer era già nota e disponibile ma non quella di Moderna. Gli scienziati hanno cercato di contattare la società prima di pubblicarla ma senza risposta.

  • Federturismo: Il turismo ha bisogno di ripartire subito

    «Ci auguriamo che il Governo con il decreto oggi in discussione in Consiglio dei Ministri prenda provvedimenti equilibrati per garantire agli operatori turistici una pronta ripartenza», lo dice in una nota la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli.
    «Occorre, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, prevedere le riaperture fin dalle prossime settimane. Con la certificazione di vaccinazione, tampone negativo, o immunità post covid è giunto il momento di progettare un dopo, iniziando dall'abolizione delle restrizioni agli spostamenti e facendo riprendere in Italia i flussi internazionali con gli adeguati controlli, ma abbandonando iniziative che generano confusione».

  • In Italia altri 23.904 casi e 467 vittime, tasso di positività al 6,8%. Pesa ricalcolo Sicilia

    Sono 23.904 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 16.017. Sono invece 467 le vittime in un giorno (ieri 529). Nei dati sono compresi quelli della Sicilia, che ieri non li aveva comunicati.
    I numeri di oggi, 31 marzo: leggi l’articolo completo

  • Oms, per Pasqua meglio le messe all'aria aperta

    A pochi giorni dalle celebrazioni per la Pasqua e due settimane prima dell'inizio del Ramadan, l'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato delle raccomandazioni sui raduni religiosi in Europa, chiedendo che siano organizzati all'aperto nei Paesi in cui sono ancora consentiti. «Nei paesi che devono affrontare una circolazione significativa del virus, gli incontri virtuali, il rinvio o la riduzione delle dimensioni di questi raduni dovrebbero essere presi seriamente in considerazione», ha scritto l'Oms Europa in una dichiarazione sulle festività religiose primaverili. In generale, «qualsiasi servizio religioso dovrebbe svolgersi all'aperto quando possibile o essere limitato per dimensioni o durata, con distanziamento sociale, ventilazione, igiene delle mani e uso di mascherine», raccomanda l'organizzazione delle Nazioni Unite.

  • Salvini: chi è bianco deve riaprire, scelte non siano politiche ma scientifiche

    Basarsi su deliberazioni e non su automatismi per le eventuali riaperture «è una cosa che non ci soddisfa, si tratta di una scelta politica e non scientifica». Lo dice Matteo Salvini, intercettato dalle telecamere di Fanpage e Fatto Quotidiano, fuori dalla Camera, commentando le bozze del decreto Covid allo studio del consiglio dei ministri. «Io mi aspetto che il cdm decida in base ai dati scientifici - aggiunge il leader della Lega - che dal 7 aprile si valuti su terapie intensive, i contagi, l'Rt, chi è rosso è rosso, chi è bianco riapre». «Ad oggi - spiega come esempio - la Sardegna sarebbe gialla, ci appelliamo al consiglio dei ministri, la scienza è la scienza, la politica è la politica».

    Il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine del punto stampa davanti al dicastero a Roma, 31 marzo 2021. (MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA)


  • In Lombardia 3.943 nuovi positivi e 100 morti

    Sono 3.943 i nuovi casi positivi al coronavirus Sars-CoV-2 registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia, di cui 183 'debolmente positivi'. Secondo i dati della Regione, i tamponi effettuati sono stati 56.747, con un rapporto fra nuovi positivi e tamponi eseguiti del 6,9%. I decessi sono stati 100, per un totale da inizio pandemia di 30.735. Sono 7.033 le persone positive ricoverate negli ospedali, 76 in meno rispetto a ieri. Nei reparti di terapia intensiva sono 863 i ricoverati, uno in più nelle ultime 24 ore. I dimessi e i guariti sono stati 4.510. Sono 981 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 393 a Milano città. A Bergamo sono 241, a Brescia 570, a Como 206, a Cremona 212, a Lecco 171, a Lodi 94, a Mantova 243, a Monza e Brianza 467, a Pavia 203, a Sondrio 75 e a Varese 388

  • Il Commissario Figliuolo visita la Lombardia

    Nella giornata di oggi il Commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, accompagnato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, si è recato in Lombardia e ha visitato l'hub vaccinale di Malpensa Fiere, il Drive-through della Difesa di Trenno e il Centro vaccini ubicato all'interno della Fiera di Milano. A seguire si è svolto un incontro con il Presidente della Lombardia Attilio Fontana, il Vice-Presidente Letizia Moratti e Guido Bertolaso, consulente della Regione per il Covid19. Prima di lasciare la Regione, al di fuori del programma ufficiale, il Commissario Figliuolo ha voluto recarsi a Bergamo, dove – insieme al Sindaco Giorgio Gori - ha visitato il padiglione della Fiera in cui verranno allestite complessivamente 30 linee vaccinali che si aggiungeranno alle 6 già esistenti e dedicate agli over 80 e alle persone più vulnerabili. La tappa nella città orobica è stata anche l'occasione per testimoniare la vicinanza ad una delle terre più colpite dalla pandemia. «Il mio pensiero va a tutti coloro i quali hanno perso i loro cari, alle persone che hanno sofferto e ai medici e i sanitari in prima linea contro il virus da più di un anno», ha dichiarato il Commissario, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito a realizzare la struttura sanitaria presso la Fiera di Bergamo: La Protezione Civile, la Confartigianato Bergamo, l'Associazione Nazionale Alpini e le associazioni di volontariato.

    Il Commissario straordinario Francesco Figliuolo durante la sua visita in Lombardia.

  • In provincia Milano 981 nuovi positivi, 570 a Brescia

    Sono 981 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 393 a Milano città. Secondo i dati della Regione Lombardia, a Bergamo sono 241, a Brescia 570, a Como 206, a Cremona 212, a Lecco 171, a Lodi 94, a Mantova 243, a Monza e Brianza 467, a Pavia 203, a Sondrio 75 e a Varese 388.

  • D'Amato (Lazio): «Metà over 80 ha completato ciclo vaccinale»

    «Nella fascia degli over 80 circa la metà delle persone prenotate ha già completato il ciclo vaccinale, ovvero ha ricevuto anche la seconda dose». Lo ha sottolineato l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù. «Viaggiamo a una media di circa 25 mila somministrazioni al giorno - ha aggiunto - e oggi abbiamo superato la soglia di 1 milione e 50 mila somministrazioni».

  • Ema, 44 casi sospetti su 9,2 mln di dosi AstraZeneca

    I numeri di casi di trombosi del seno venoso cerebrale rilevati sono «44 su 9,2 milioni di dosi AstraZeneca somministrate nello spazio economico europeo» al 22 marzo. Lo ha detto il capo della farmacovigilanza dell'Ema Peter Arlett.

  • Regno Unito: 35 milioni di prime dosi e 4,1 milioni di richiami

    Il Regno Unito supera il traguardo delle 35 milioni di dosi di vaccini anti-Covid somministrate, ben oltre la metà della popolazione britannica includendo anche i minorenni non ancora inseriti nella campagna vaccinale di nessun Paese occidentale. Lo rilevano i dati aggiornati diffusi oggi dal governo, che indicano a ieri più di 30,9 milioni di prime dosi iniettate e un balzo dei richiami a oltre 4,1 milioni. In parallelo restano ai minimi da mesi i numeri dei nuovi contagi (circa 4.000 nelle ultime 24 ore censite su quasi 700.000 tamponi), quelli dei decessi (43 contro i 56 di ieri) e quelli dei ricoveri. In totale risultano al momento ricoverati per Covid in tutti gli ospedali del Regno grossomodo 4.100 pazienti, con una somma di persone costrette alla ventilazione assistita ridotta ora a poco più di 500 e posti disponibili nei reparti di terapia intensiva.

  • In Trentino nessun decesso e 187 nuovi contagi

    Oggi in Trentino non si registra alcun decesso per coronavirus. I nuovi casi positivi su 1.679 tamponi molecolari sono 73 mentre quelli ai test antigenici (1.170) sono 114. I molecolari poi confermano 100 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Lo riferisce il bollettino quotidiano dell'Azienda sanitaria. Dei nuovi positivi, 24 sono bambini e ragazzi in età scolare: si sta ricostruendo se questo comporterà la messa in quarantena di altre classi (ieri le classi in quarantena erano 18). Per quanto riguarda i ricoveri, i pazienti covid attualmente sono 252, dei quali 51 in terapia intensiva; ieri sono stati registrati 27 nuovi ricoveri e altrettante dimissioni. I nuovi guariti sono 331. Riguardo alla campagna vaccinale, stamane risultavano somministrate 95.857 dosi (di cui 32.275 richiami). Per i vaccini il bollettino riporta alcuni dati per le fasce di popolazione finora interessate: a cittadini ultra ottantenni sono state somministrate 43.537 dosi e nella fascia 70-79 anni 11.181 dosi.

  • In Sardegna 444 nuovi contagi e un decesso

    Sono 45.503 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 444 nuovi casi: bisogna tornare indietro di quasi 5 mesi per trovare un dato così alto. In totale sono stati eseguiti 1.005.266 tamponi, per un incremento complessivo di 18.625 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l'isola un tasso di positività del 2,3%. Si registrano un nuovo decesso (1.234 in tutto). Sono invece 222 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+12), mentre sono 34 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.141. I guariti sono complessivamente 29.680 (+77), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'isola sono attualmente 192. Sul territorio, dei 45.503 casi positivi complessivamente accertati, 11.455 (+90) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.072 (+35) nel Sud Sardegna, 3.784 (+60) a Oristano, 8.973 (+132) a Nuoro, 14.219 (+127) a Sassari.

  • Caso camici, Fontana indagato anche per autoriciclaggio

    Due nuovi reati sono stati ipotizzati dalla Procura di Milano nei confronti del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, già indagato per frode in pubbliche forniture nel cosiddetto caso 'camici'. Il governatore risulta iscritto anche per autoriciclaggio e false dichiarazioni nella voluntary disclosure nella tranche dell'indagine relativa ai 5,3 milioni di euro depositati su un conto svizzero, a suo dire frutto di una eredità, ma sul quale è stata avviata una rogatoria.

    Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana (LaPresse - Claudio Furlan)

  • Ema: nessuna controindicazione AstraZeneca a donne incinte

    “Non controindichiamo il vaccino AstraZeneca per le donne incinte, ma consigliamo loro di vedere il medico prima di prendere qualsiasi vaccino”. Così la direttrice dell'Ema, Emer Cooke.

  • Inchiesta Sicilia, procuratore Trapani: “Dati falsificati, atteggiamento criminale”

    “Le posso dire la verità? Questa indagine è stata la più difficile della mia vita, quella che più mi ha messo in crisi, perché sapevo che quando Palermo o la Sicilia diventavano di colore arancione e non rossa, accadeva sulla base di dati falsificati, o meglio alterati. Erano provvedimenti che non andavano presi. È stata veramente dura, perché pensavamo ai nostri cari. Sono stati atteggiamenti criminali...”. A parlare, in una intervista esclusiva all'Adnkronos, è il procuratore di Trapani Maurizio Agnello, che coordina l'inchiesta sui dati falsificati sulla pandemia che ha portato ai domiciliari la dirigente della Sanità Maria Letizia Di Liberti e altri due dipendenti. E a un avviso di garanzia all'assessore alla Salute Ruggero Razza, che ieri si è dimesso.

    “È stata dura per noi ottemperare a quelle disposizioni che sapevamo essere sbagliate - dice ancora il magistrato, che è anche scrittore di romanzi gialli, l'ultimo 'Ritratto del demone' - perché uno pensa ai propri figli, agli anziani genitori, alle moglie, e questi comportamenti sono stati veramente criminali, non trovo altri termini adeguati. Perché alla fine influivano su decisioni a livello centrale e regionale che dovevano invece essere frutto di una attentissima valutazione dei dati, anche dal punto di vista numerico. Perché tu fornisci numeri falsi, perché di questo si tratta. Se i 24 morti che ci sono stati in un giorno li fai diventare tre al giorno, spalmati in una settimana, e diventano 3 al giorno in più, mi chiedo come faccia a dire l'assessore Razza che i dati non venivano alterati. Non riesco a capire, da uomo della strada, come si possa fare un ragionamento del genere”.

  • Santalucia (Anm): “Mai chiesto priorità vaccinazione, errore di comunicazione”

    “Non abbiamo mai chiesto priorità nelle vaccinazioni. Abbiamo preso atto delle nuove determinazioni del governo sul programma di vaccinazione che ha messo al centro la fragilità e l'età, e questa è una scelta del governo che non contestiamo e non abbiamo mai pensato di contestare”. Lo ha detto il presidente dell'Anm Giuseppe Santalucia, a Sky Tg24, sottolineando che “è stato un errore di comunicazione e non una marcia indietro”.

    “Abbiamo detto un'altra cosa: di pensare a un eventuale rallentamento di quelle attività giudiziarie, laddove le condizioni di lavoro non ne consentono la prosecuzione in sicurezza - ha spiegato Santalucia - non si tratta di una retromarcia, sto correggendo il tiro di una comunicazione infelice, il tema della vaccinazione non è mai stato contestato”.

  • Caritas: “Nuovi poveri il 48%, erano il 31% prima della pandemia”

    “Al momento i nuovi poveri sono la metà delle persone che si rivolgono alle nostre strutture, stiamo parlando del 48%, rispetto al 31% della pre-pandemia. Aumentano gli italiani, le donne con figli minori e le fasce giovanili, toccate dal precariato e dai contratti a tempo determinato. Ci hanno chiesto aiuto anche molte persone in cassa integrazione, laddove ci sono situazioni già a basso e mono reddito l'80% dello stipendio può essere un problema, e tanti lavoratori autonomi. Tutte persone che si sono aggiunte a quelli che già conoscevamo, come casalinghe e pensionati''. Lo dice all'Adnkronos Federica De Lauso, dell'ufficio studi Caritas italiano, facendo un ritratto dei nuovi poveri per effetto della pandemia che si rivolgono in tutta Italia alle strutture della Caritas.

    “Siamo allineati con i dati Istat che parlano di 5,6 milioni di poveri assoluti a fronte dei 4,6 del 2019. Sono principalmente i giovani e le donne che ci chiedono aiuto. Donne che molte volte facendosi portavoce dell'intero nucleo familiare. Sul fronte della Dad, ad esempio, in pieno lockdown abbiamo aiutato circa 2500 famiglie per tablet e connessioni. Dietro la donna ci sono tante problematiche, in primis il lavoro ma anche la fatica psico-relazionale legata alla gestione della famiglia e a volte i maltrattamenti''. “In tutto il 2020 abbiamo aiutato circa un milione e 800mila persone come Caritas, un numero che include sia gli aiuti materiali sia l'interazione con le nostre strutture, parlo non solo di pasti ma anche di orientamento e supporto per accedere agli aiuti delle istituzioni''.

  • La Germania potrebbe utilizzare il vaccino russo Sputnik V prima dell’approvazione Ue

    La Germania sta prendendo in considerazione l'acquisto del vaccino russo Sputnik V anche indipendentemente, e in anticipo, dalle scelte degli altri partner europei. Lo ha detto il portavoce principale del cancelliere Angela Merkel.
    La Germania ha aderito a un programma in base al quale l'Unione europea è incaricata di procurarsi la maggior parte dei vaccini contro il coronavirus. Tuttavia, il governo della Merkel potrebbe prevedere di acquistare lo Sputnik da solo, prima della sua approvazione da parte dall’ente regolatore dell'UE, ha detto il portavoce della Merkel Steffen Seibert in conferenza stampa.

  • Ema: “Nesso fra trombosi rare e vaccino AstraZeneca non provato”

    Per l’Autorità europeo sui farmaci (Ema) ”non c'è nessun rischio specifico legato all'età per il vaccino AstraZeneca”.

  • Macron annuncerà alle 20 nuove misure contro terza ondata contagi

    Il presidente francese Emmanuel Macron annuncerà stasera alle 20:00 le nuove decisioni assunte dal governo per cercare di fronteggiare la terza ondata di contagi. Nelle ultime ore, il numero di pazienti in terapia intensiva è salito a 5.072, ben oltre la normale capacità ospedaliera e il picco della seconda ondata a novembre. Includendo i pazienti Covid e altri, quasi nove posti letto di terapia intensiva su 10 (6.833 su 7.665 al 26 marzo) sono attualmente occupati e, secondo quanto comunicato dal ministero della Salute, l'incremento di capienza è continuo in tutte le regioni.

    Le nuove misure, ha spiegato il portavoce Gabriel Attal, mirano a permettere di “vedere la luce in fondo al tunnel” e dovrebbero essere in parte di carattere nazionale e in parte regionale e riguardare la scuola, i viaggi e le vaccinazioni. Dopo l'annuncio di questa sera di Macron, le misure saranno presentate domani in parlamento dal primo ministro Jean Castex. Seguirà un dibattito e una votazione davanti alle due Camere “sull'evoluzione della situazione sanitaria”.

  • Sono 346 i medici morti di Covid in Italia

    Salgono a 346 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. I medici di medicina generale Paolo Loddo ed Ettore Gallus sono le ultime vittime ricordate dalla Fnomceo (Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), nell''elenco caduti' aggiornato online.

  • Scaccabarozzi: ”J&J rispetterà impegno 200 mln dosi vaccino con Ue”

    “Come abbiamo detto più volte, rispetteremo gli impegni presi con la Commissione europea di una fornitura di 200 milioni di dosi entro la fine del 2021 e cominceremo a distribuire il nostro vaccino in Europa dalla seconda metà di aprile. All'Italia, come per tutti gli altri ne spetterà il 13,46%” delle dosi. Lo ha sottolineato Massimo Scaccabarozzi, nelle vesti di presidente e Ad di Janssen Italia, oggi durante un webinar promosso dall'American Chamber of Commerce in Italia (AmCham).

    “È un numero importante di dosi” quello che spetta all'Italia ed è importante “il fatto che ci sia una dose sola”, che sia una vaccinazione monodose. “L'accelerazione alla campagna vaccinale - ha evidenziato il presidente di Farmindustria - deriverà comunque dal fatto che c'è un vaccino in più. Non è importante quale, ma averne tanti perché significa avere una capacità di vaccinazione più ampia rispetto a quella attuale”.

    Massimo Scaccabarozzi, Ad di Janssen e presidente di Farmindustria (foto Ansa/Marfisi)

  • Comune di Capalbio per Pasqua vieta l'accesso alla spiaggia

    Nel fine settimana di Pasqua il Comune di Capalbio (Grosseto) interdice l'accesso al mare. Nei giorni di sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile è vietato recarsi sul litorale e, per questo, saranno bloccati gli ingressi alle spiagge di Torba, Chiarone, Macchiatonda, il passaggio pedonale nei pressi dell'Oasi Wwf e gli accessi al litorale che costeggia la ferrovia.

    “Le misure previste dal decreto Draghi del 16 marzo scorso e le regole per la zona rossa Toscana - spiega il vicesindaco Giuseppe Ranieri - prevedono misure stringenti nel fine settimana di Pasqua, con la sola deroga della possibilità per due adulti di fare visita a dei familiari. Abbiamo deciso di limitare l'accesso alle spiagge per evitare che le passeggiate sull'arenile siano un'occasione per creare assembramenti. I momenti che stiamo vivendo ci impongono ancora sacrifici e dobbiamo essere rispettosi, tutti, delle regole imposte”.

    Intanto il Comune, attraverso la Polizia municipale e in accordo con le altre forze dell'ordine, ha intensificato i controlli sul territorio, anche per verificare l'eventuale presenza nelle seconde cose. “L'accoglienza della nostra terra è nota a tutti – aggiunge Ranieri – ma in questo momento non possiamo permetterci rischi, anche per cercare di contenere i contagi e sperare di arrivare all'estate con un territorio libero dal Covid”.

  • Vaccini, Pfizer: la prossima settimana via a test su bimbi 2-5 anni

    La prossima settimana le aziende Pfizer e BioNTech inizieranno la somministrazione del proprio vaccino anti-Covid a bambini dai 2 ai 5 anni di età nell'ambito dello studio di fase 1-2-3 sulla popolazione pediatrica dai 6 mesi agli 11 anni. Lo comunicano le aziende che, la scorsa settimana, hanno già avviato le somministrazioni a bambini dai 5 agli 11 anni per valutare ulteriormente la sicurezza, la tollerabilità e l'immunogenicità del vaccino. E' prevista l'inoculazione di due dosi a circa 21 giorni di distanza in tre gruppi di età: bambini dai 5 agli 11 anni, dai 2 ai 5 anni e dai 6 mesi ai 2 anni.

  • Statistiche, metà dei britannici hanno gli anticorpi contro il virus

    Metà della popolazione britannica dispone ora degli anticorpi contro il coronavirus sia attraverso la vaccinazione o l'esposizione alla malattia. È quanto rilevano i test condotti dall'Office for National Statistics (Ons), secondo i quali, al 14 marzo, circa il 54,7% della popolazione in Inghilterra è risultata positiva al virus in base ai test sierologici. Per il Galles, la percentuale è del 50,5%, mentre per Scozia e Irlanda del Nord le percentuali sono rispettivamente del 42,6% e del 49,3 per cento. Lo studio è stato realizzato attraverso i test sierologici di un campione causale della popolazione di età superiore ai 16 anni. I risultati confermano il successo della campagna di vaccinazione britannica, che ha finora visto oltre 30 milioni di persone ricevere la prima dose del vaccino.

  • Ue, Ema comunicherà su casi effetti collaterali Germania

    Oggi l'Ema “discute con gli esperti degli Stati membri per rivedere ogni possibile effetto collaterale” del vaccino anti Covid di AstraZeneca, dopo che la Germania ha deciso di somministrarlo solo agli ultrasessantenni in seguito al verificarsi di alcuni rari casi di determinati tipi di trombosi in persone di età relativamente giovane. “Prendiamo atto della decisione della Germania” e “ci sarà una comunicazione riguardante questi casi”. Lo dice la vice portavoce capo della Commissione Europea Dana Spinant, durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles.

  • In Polonia quasi 200mila nuovi casi in una settimana

    La Polonia ha registrato quasi 200mila nuove infezioni nella settimana fino al 28 marzo, il numero più alto in Europa dopo la Francia, mentre l'Europa centro-orientale nel suo complesso ha osservato un nuovo significativo aumento dei decessi a causa del Covid. Lo si evince dai dati dell'ultimo bollettino epidemiologico dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo il bollettino settimanale dell'Oms, altri 740.709 nuovi casi di coronavirus (+10,1% rispetto alla scorsa settimana) e 13.057 nuovi decessi +10,6%) sono stati comunicati dai Paesi balcanici e dell'Europa centro-orientale all'Oms nella settimana fino al 28 marzo, portando il totale dei casi dall'inizio dell'epidemia nella regione a 13.830.985, i decessi a 311.322.

    Secondo i dati Oms, i Paesi dell'Europa centro-orientale che hanno registrato più nuovi casi di contagio negli ultimi sette giorni sono stati Polonia (192441), Germania (112885), Ucraina (97700), Ungheria (62265), Cechia (45482), Romania (39331) e Serbia (34721). I Paesi della regione che hanno registrato più nuovi decessi nell'ultima settimana sono stati Polonia (2584), Ucraina (2013), Ungheria (1710), Cechia (1210) e Germania (1206). Nell'Europa centro-orientale nel suo complesso le nazioni con più decessi totali da inizio epidemia sono Germania (75870), Polonia (51884), Ucraina (31954), Cechia (25874), Romania (22997), Ungheria (19972) e Bulgaria (12650).

  • Moratti, a regime in Lombardia 170mila vaccinazioni al giorno

    “Abbiamo un modello misto che ci consentirà, avendo i vaccini e il personale, di arrivare a regime a 140mila vaccinazioni nei centri massivi più 30mila vaccinazioni che potremmo fare negli ospedali, nelle aziende e anche attraverso i medici di medicina generale e le farmacie”. Così la vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti, al termine della visita del commissario straordinario per l'emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, negli hub vaccinali regionali. “Questo incontro - prosegue - che è improntato alla leale collaborazione tra Governo e Regione, ci ha rassicurato e ci dà la certezza che siamo sulla strada giusta. Sono stati fatti errori, sì, ma li stiamo rimediando. Pur avendo ancora una forte pressione da Covid, la Lombardia è la Regione che ha vaccinato di più, con una somministrazione pari all'85% dei vaccini ricevuti”.

  • Fontana: Over 80 verranno contattati tramite Ats e sindaci

    “Oggi è l'ultimo giorno di invio delle prenotazioni per gli over 80, poi si cercherà di avvicinare tutti quelli che non si sono iscritti al portale che sono circa 70mila.
    Verranno contattati dalle Ats e dai loro sindaci per capire se non vogliono farsi vaccinare per scelta o perché non sono riusciti ad iscriversi in altri modi”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa a Milano.

  • De Luca: Tra 2 mesi possibile ripartire con musei controllando ingressi

    “Da qui a due mesi salvo nuove fiammate almeno per i musei credo sia possibile avere qualche decisione più flessibile. È possibile controllare ingressi nei musei senza ricadute sul piano dell'epidemia, speriamo questo sia un prima segnale di ritorno alla vita”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la presentazione della mostra 'I gladiatori', al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. “Qui c'è l'anima dell'Italia - incalza De Luca - e dell'occidente. È un immenso patrimonio culturale di cui vorremmo far godere le future generazioni”.

  • Wittum (AstraZeneca), contatti con aziende Italia per produrre vaccino

    Da fine anno a inizio 2021 quando ci siamo resi conto di avere problemi, lavoriamo instancabilmente per migliorare la produttività degli impianti da un lato e dall'altro approfittiamo di iniziative come quella del ministero dello sviluppo economico e siamo in contatto con alcune aziende per far sì che la produzione possa essere fatta anche in Italia”. Lo ha detto Lorenzo Wittum, amministratore delegato di AstraZeneca Italia, parlando del nome del vaccino anti-Covid prodotto dal colosso anglo-svedese (Vaxzevria), oggi durante un webinar promosso dall'American Chamber of Commerce in Italia (AmCham). “Una parte della nostra produzione è già fatta in Italia per quanto riguarda l'infialamento. E siamo in colloqui con alcune aziende che potrebbero produrre il bulk, che è la sostanza attiva”.

  • Ue, Ema comunicherà su casi effetti collaterali Germania

    Oggi l'Ema “discute con gli esperti degli Stati membri per rivedere ogni possibile effetto collaterale” del vaccino anti Covid di AstraZeneca, dopo che la Germania ha deciso di somministrarlo solo agli ultrasessantenni in seguito al verificarsi di alcuni rari casi di determinati tipi di trombosi in persone di età relativamente giovane. “Prendiamo atto della decisione della Germania” e “ci sarà una comunicazione riguardante questi casi”. Lo dice la vice portavoce capo della Commissione Europea Dana Spinant, durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles.

  • Pfizer e BionTech, 'vaccino sicuro su 12-15enni, efficacia al 100%

    Il vaccino Pfizer-BionTech si è rivelato “sicuro ed efficace” negli adolescenti dai 12 ai 15 anni, secondo i dati del trial clinico in corso su circa 2-300 giovani. Tanto che le due aziende puntano al suo possibile utilizzo già dal prossimo anno scolastico. Ad annunciare i risultati sono stati Pfizer e BionTech, spiegando, in una nota congiunta, che sottometteranno i dati all'ente regolatore Usa, la Food and Drug Administration (Fda), nelle prossime settimane. Il vaccino, sottolineano, è risultato “efficace del 100% nel prevenire la malattia sintomatica, emerge dal trial, e ha innescato una risposta immunitaria anche più robusta di quella vista nei giovani adulti”. Al momento il vaccino è autorizzato per l'uso di emergenza dai 16 anni in su

  • Cina, «dati condivisi con Oms, ora guardare altrove»

    E' “infondata” l'affermazione sulla “non condivisione” dei dati con l'Oms sull'origine del Sars-Cov-2 durante le indagini di gennaio a Wuhan degli esperti internazionali. L'epidemiologo Liang Wannian, a capo del pool cinese che affiancò il team dell'Oms, ha detto in conferenza stampa che “cinesi ed esperti internazionali hanno lavorato assieme. Se si assume che le informazioni non siano state condivise, non è fondato”, ha aggiunto all'indomani del report della missione presentato a Ginevra. La Cina ritiene conclusa la propria parte dello studio sull'origine del Covid-19 e sostiene che ora “occorra che le ricerche guardino altrove”.

  • Sul tavolo del governo ipotesi proroga stretta su viaggi all'estero al 30 aprile

    La stretta decisa ieri con un'ordinanza del ministro della Salute sui viaggi all'estero nel periodo di Pasqua potrebbe essere prorogata ben oltre le festività. Si tratta della norma - pubblicata ieri sera in Gazzetta Ufficiale e in vigore da oggi fino al 6 aprile - che prevede per chi arriva o rientra dai Paesi dell'Unione Europea un tampone in partenza, una quarantena di 5 giorni al rientro e un ulteriore tampone al termine dei 5 giorni. Fonti di governo spiegano all'Adnkronos che è sul tavolo l'ipotesi concreta di prorogarla fino alla fine del mese. La questione dovrebbe essere dibattuta nel Consiglio dei ministri sulle norme anti-Covid che si terrà questo pomeriggio alle 17.30. La norma, che ieri Speranza ha condiviso con il premier Mario Draghi, vuole fungere da 'forte deterrente' per le partenze e riguarda i 30 Paesi dove è possibile andare 'senza necessità di motivazione', quindi anche per viaggi di piacere: tra questi Spagna, Belgio, Croazia, Portogallo, Grecia, Francia, Germania e Principato di Monaco. La misura voluta ieri da Speranza è stata adottata dopo le proteste di tour operator e albergatori per regole che consentono di volare oltre confine ma impediscono gli spostamenti interni, in un'Italia blindata per le festività pasquali.

  • Covid: Figliuolo, piano lombardo coerente con quello nazionale

    Per il generale Francesco Paolo Figliuolo il piano vaccini della Lombardia “è coerente con quello nazionale, e questo mi conforta”. Figliuolo lo ha detto dopo aver fatto visita al centro vaccinale in Fiera Milano. “Va tutto bene? No, la cose che non vanno ci sono, le facciamo notare e insieme si mettono a posto”, ha detto.

  • AstraZeneca: Rasi, grandi numeri non danno ragione a Germania

    “La Germania non si sta comportando correttamente” e la decisione di sospendere la somministrazione di AstraZeneca agli under 60 per la possibilità di rari effetti collaterali collegati a trombi “dovrebbe farla prendere all'Agenzia Europea dei Medicinali”. Inoltre, “mi sembra che i grandi numeri continuano a non convincere che ci sia una relazione diretta tra questi eventi e il vaccino”. Lo ha detto a Sky TG24 Guido Rasi, ex direttore dell'Ema, ospite di 'Buongiorno', a propositi della nuova decisione adottata da Berlino rispetto al vaccino anglo-svedese. “Non è possibile - ha sottolineato Rasi, ordinario di Microbiologia all'Università di Roma Tor Vergata - che la Germania prenda decisioni che dovrebbero esser condivise di più. E soprattutto dovrebbero anticipare ogni singolo caso sospetto all'Ema, discutendolo in quella sede”. D'altronde, ha aggiunto, “se c'è un vero segnale è giusto che lo dicano a tutta l'Europa, se non c'è un vero segnale, l'Ema tranquillizza anche loro”. Relativamente alla possibilità di effetti trombotici del vaccino, ha proseguito, in Germania “si sono innamorati di una teoria, ma i numeri non sembrano dargli ragione. E guarda caso, questi casi sono stati tutti in Germania. Non mi sembra che stiano facendo una buona cosa né in termini di comunicazione né per loro stessi”. Pertanto, ha concluso l'esperto, “per ora noi facciamo bene a somministrare AstraZeneca anche agli under 60”.

  • Spagna autorizza il vaccino AstraZeneca per il lavoratori essenziali sopra i 65 anni

    La Spagna ha deciso di estendere la vaccinazione ai lavoratori essenziali sopra i 65 anni per proteggere un piccolo gruppo di persone che non sono ancora in pensione, ha fatto sapere il ministro della Salute.

  • Nelle Marche 807 positivi in un giorno

    Sono 807 i positivi al covid rilevati nell'ultima giornata nelle Marche tra le nuove diagnosi. Nelle ultime 24 ore, fa sapere il Servizio Sanità della Regione, “sono stati testati 6.140 tamponi: 3.452 nel percorso nuove diagnosi (di cui 888 nello screening con percorso Antigenico) e 2.688 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 23,4%)”. Su 807 positivi, 260 sono in provincia di Macerata, 228 in quella di Ancona, 125 in quella di Pesaro Urbino, 76 in quella di Ascoli Piceno, 57 in quella di Fermo e 61 fuori regione.

    Coronavirus, i vaccinati al 31 marzo
  • Da Emilia-Romagna ristori per 9,7 mln a settori più colpiti

    Insieme per arginare e far fronte alle conseguenze economiche del Covid. È stato approvato oggi dall'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, senza voti contrari il progetto di legge della Giunta regionale che, nei giorni scorsi, era stato illustrato in udienza conoscitiva in Commissione Politiche economiche alle associazioni di categoria. L'Emilia-Romagna interviene quindi ancora con nuovi ristori pari a 9,7 milioni di euro per sostenere i settori più colpiti dalla pandemia: turismo, cultura, ristorazione senza somministrazione (quale, ad esempio, quella su treni, navi e attività di catering) e terzo settore. Fondi che si aggiungono ai 34,9 milioni stanziati a partire dal 2020 per bar e ristoranti (21 milioni), stabilimenti balneari (5 milioni), agenzie di viaggio (1,7 milioni), imprese ricettive delle zone montane (2 milioni), agriturismi (1 milione), gestori piscine (1,5 milioni), attività escursionistiche delle motonavi (200mila euro), oltre al contributo integrativo per i gestori delle edicole (500mila euro) e al bando per taxi e Ncc in corso (2 milioni). E in attesa dei fondi del Decreto sostegni, che metterà a disposizione dell'Emilia-Romagna oltre 9,3 milioni di euro. Risorse che saranno distribuite, grazie a una convenzione con Unioncamere, a discoteche e sale da ballo (3 milioni), palestre (2 milioni), cinema (1 milione), imprese culturali (1 milione e 360mila), spettacolo viaggiante (1 milione) e ambulanti delle fiere (1 milione). Un totale, quindi, pari a poco meno di 54 milioni di euro che arriveranno direttamente sui conti correnti delle imprese come contributi a fondo perduto.

  • Dl Sostegni: lavoratori agricoli in presidio davanti Senato

    E' iniziato a Roma il presidio organizzato da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil davanti al Senato per chiedere la modifica del decreto Sostegni. Un provvedimento che, denunciano i sindacati, hanno escluso qualsiasi aiuto per i lavoratori stagionali agricoli malgrado abbiano subìto la perdita di milioni di giornate di lavoro a causa dell'emergenza Covid. La manifestazione in corso a Piazza Vidoni nel pineo rispetto delle norme anti-pandemia, è in diretta Facebook sulle pagine di Fai, Flai e Uila.

  • Piemonte verso chiusura supermercati a Pasqua e Pasquetta

    In Piemonte supermercati chiusi nei giorni di Pasqua (dalle ore 13) e Pasquetta e divieto di recarsi nelle seconde case per coloro non sono residenti in regione. Sono queste, a quanto si apprende, le misure in programma nei giorni di festività di cui il presidente della Regione Alberto Cirio discuterà domani in un incontro con gli Enti locali.

  • Vaccini: Figliuolo, da domani sistemi informativi a Poste

    “Ovviamente non viviamo nel Paese ideale, ci potrebbero essere problemi, li miglioriamo, i sistemi informativi da domani prenderanno una nuova luce con il sistema nazionale, quello della struttura commissariale di poste italiane quindi sono confidente che si farà ancora meglio”. Lo ha detto il commissario il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid in visita all'hub nell'area espositiva di MalpensaFiere a Busto Arsizio (Varese)

  • Francia, domani premier Castex in Parlamento

    Domani, dopo il discorso alla nazione del presidente Emmanuel Macron in programma questa sera alle 20, il premier Jean Castex si presenterà davanti alle due camere del Parlamento per un dibattito “sull'evoluzione della situazione sanitaria e le misure per farvi fronte”. Il dibattito - precisa palazzo Matignon, sede del governo - sarà seguito da un voto.

  • Ismu, per 51% lavoratori stranieri reddito giù, per 1 su 4 stop attività

    Durante il primo lockdown, il 51,3% dei lavoratori stranieri ha registrato un calo del livello di reddito, il 26,6% ha visto sospendere completamente le proprie attività professionali e un ulteriore 7,5% le ha dovute ridurre. Questi i dati che emergono da un sondaggio condotto dall'Ismu nelle province lombarde di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona, tra le più colpite dalla pandemia nei primi mesi del 2020, che ha coinvolto complessivamente 1.415 cittadini maggiorenni stranieri o con origine straniera provenienti da Paesi a forte pressione migratoria. Le categorie di lavoratori maggiormente penalizzate dal blocco delle attività sono quelle connesse agli esercizi commerciali quali gli addetti alle vendite e ai servizi, che, nella maggioranza assoluta dei casi (53%), hanno dovuto completamente sospendere l'attività, seguiti dagli addetti alla ristorazione/alberghi (49%) e dai lavoratori del settore artigiano (34%). Sul fronte del reddito, gli addetti alle vendite e servizi e gli addetti alla ristorazione/alberghi sono le categorie più colpite: rispettivamente il 71% e il 61% ha dichiarato di avere un reddito più basso rispetto al periodo pre-pandemia.

  • Vaia (Spallanzani), «riprendiamo la nostra vita, in sicurezza e grazie a vaccini»

    “Avanti, con giudizio e con determinazione. Fino alla vittoria finale. Sarà una passeggiata? Certamente no, ma abbiamo bisogno di respirare: scuola, cultura, tempo libero, cinema, teatro, musica, sport, musei. La nostra vita va ripresa, in condizioni di sicurezza e con le armi che abbiamo ma va ripresa”. Lo sottolinea, in un post su Facebook, Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma. “Dobbiamo renderci conto che tutto è cambiato. Disconoscerlo è un errore grave, ma ancor più grave è deprimere e spaventare i cittadini, in particolare i più giovani ed i più fragili”, afferma Vaia, che, in un'intervista a 'Famiglia Cristiana', ribadisce l'invito a “vaccinarsi senza paura” e spiega perché. In particolare, secondo Vaia, “non esistono vaccini di serie A e di serie B. I vaccini che abbiamo in campo sono tutti protettivi sia contro la gravità della malattia che dalla mortalità, che sono le due cose che dobbiamo evitare a tutti i costi. Stiamo vedendo che nei Paesi dove sono più avanti con il numero di vaccinazioni è stata abbattuta sia la mortalità quasi eliminandola del tutto, come in Inghilterra, sia la contagiosità, salvo quei pochi casi già previsti negli studi scientifici”.

  • Dati falsi: Toti, non tutti scandali sono colpe reali

    Se l'inchiesta sulla falsificazione dei dati covid in Sicilia “è un tema di utilizzo dei dati credo che vada visto bene quanto c'è dolo, quanto c'è magari una leggerezza, vediamo le carte insomma, non sono così convinto che tutti gli scandali da prima pagina poi si trasformino in colpe reali”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Rainews24 commenta le dimissioni dell'assessore regionale alla Sanità della Sicilia Ruggero Razza. “Sono un garantista straconvinto, nelle intercettazioni telefoniche nei momenti delicati di tensione anche i messaggi che si danno posso essere da un lato travisati, dall'altro possono avere un senso, - rimarca Toti - non voglio fare il difensore d'ufficio ma neanche il pubblico accusatore di nessuno. E' stato un anno complesso per tutti”.

  • Germania: tasso disoccupazione stabile al 6% a marzo

    Il tasso di disoccupazione in Germania è rimasto stabile al 6% a marzo, secondo i dati destagionalizzati, come atteso, mentre in base all'indice grezzo è sceso al 6,2% dal 6,3% di febbraio. Lo comunica l'Agenzia federale del lavoro.

  • Toti: seconde case chiuse in Liguria per salvare stagione estiva

    Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti a Studio24 su Rainews24 è tornato a parlare dell'ordinanza che ha chiuso alla possibilità di recarsi nelle seconde case in Liguria. “Ho preso una misura che mi è costata tanto e che mai avrei voluto prendere - ha detto Toti - . Ho chiuso alla possibilità di andare nelle seconde case perché non vorrei sottovalutare ora il problema per trovarci a fine aprile a dover fare scelte più dolorose. In questo modo voglio soprattutto tutelare la stagione estiva anche del turismo”.

  • Unicef: Yemen riceve 1° lotto di 360mila dosi

    Un primo lotto di 360mila dosi di vaccino contro il Covid-19 è arrivato in Yemen tramite il meccanismo Covax. Lo annuncia l'Unicef e lo riporta Radio France Internationale (Rfi), spiegando che il carico è arrivato ad Aden, nel sud, capitale provvisoria del governo riconosciuto dalla comunità internazionale. In base al programma, lo Yemen nel 2021 dovrà ricevere 1,9 milioni di dosi.

  • Lagarde, ci vorrà un bel po' per ridurre stimolo Bce

    - CI vorrà “un bel po' di tempo” prima che la Bce riduca il suo stimolo monetario: il rialzo dei rendimenti visto in queste settimane non si accompagna a un rialzo dell'inflazione. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde a Bloomberg Tv. Alla domanda se la Bce possa già a giugno tornare a ridurre il ritmo degli acquisti del programma pandemico Pepp, attualmente sopra i 20 miliardi di euro a settimana, Lagarde ha risposto “la mia definizione di medio termine è un po' diversa dalla sua. Per noi significa un paio di anni. E questo è in linea con le attese per la ripresa, per il ritorno alla situazione economica pre-Covid, che stimiamo per metà del 2022”.

  • Nel I trimestre 10 milioni di vaccinazioni e 3,1 mln di cicli completati

    L'Italia chiude il primo trimestre dell'anno sfiorando - e probabilmente superando in giornata - i dieci milioni di somministrazioni di vaccini Covid, per un totale di 3,1 milioni (3.112.079) di persone che hanno completato la profilassi con entrambe le dosi. Lo certifica il Governo, che dà conto di un 88,3% di impiego a livello nazionale delle dosi consegnate: le iniezioni fatte in tutte le Regioni sono 9.928.663 sul totale di 11.247.180 dosi ricevute. La forbice tra i territori è ancora ampia: si va dal 96,4% del tasso di impiego nella Provincia di Bolzano al 79,6% della Calabria. In via di recupero la fascia d'età più critica (80-89 anni): sono 2,9 milioni gli anziani raggiunti da almeno una dose. Oltre 3 milioni gli operatori sanitari e sociosanitari con almeno una iniezione fatta, mentre gli over 80 nel loro complesso (quindi inclusi gli ultra-novantenni) sono 3,245 milioni. Le somministrazioni per prodotto: 7,668 milioni di Pfizer-BioNTech, 826.600 di Moderna e 2,752 milioni di AstraZeneca.

  • Farmacologo Garattini, «risultati dopo che metà popolazione è vaccinata»

    “Abbiamo ancora troppa gente che non osserva le regole e che danneggia non solo sé stesso, ma anche gli altri. Per i vaccini, si sono iniziati a vedere risultati in Israele e nel Regno Unito, dopo che la metà della popolazione ha ricevuto il vaccino”. Lo afferma Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, ospite di 'Agorà' su Rai 3.

  • Wef: il Covid allontana la parità di genere di altri 36 anni

    Un'altra generazione di donne dovrà aspettare per raggiungere la parità di genere: l'impatto del Covid-19 ha aggiunto 36 anni al tempo necessario per chiudere il divario di opportunità rispetto agli uomini e di questo passo servirà la biblica cifra di 135,6 anni per colmarlo. E' lo scenario tracciato dal rapporto annuale sul ‘Gender Gap' del World Economic Forum, che nella sua 15esima edizione mette nuovamente l'Islanda al primo posto per il minore divario di genere, seguita da Finlandia, Norvegia, Nuova Zelanda e Svezia. L'Italia resta nelle retrovie, in 63esima posizione su 156 Paesi, dietro a Perù e Bolivia e di un soffio davanti a Timor-Leste e Bangladesh e, per quanto in miglioramento dal 76esimo posto dello scorso anno, è penalizzata soprattutto dalle disparità in materia di occupazione e retribuzioni. Nella graduatoria la Germania è 11esima, la Spagna 14esima e la Francia 16esima, mentre gli Usa sono 30esimi, davanti all'Olanda. All'ultimo posto l'Afghanistan, preceduto da Yemen e Iraq. Nonostante i progressi raggiunti nell'istruzione e nella salute, le donne nel mondo devono ancora fare fronte a una serie di ostacoli economici, a un calo della partecipazione politica e alle tante difficoltà nel mondo del lavoro, sottolinea lo studio.

  • Unicef, arrivati in Yemen i primi 360.000 vaccini

    Lo Yemen ha ricevuto un primo lotto di 360.000 dosi di vaccino contro il coronavirus attraverso il meccanismo Covax. Lo ha ha annunciato l'Unicef. I vaccini sono arrivati ad Aden, capitale provvisoria del governo riconosciuto dalla comunità internazionale, e rientrano in un totale di “1,9 milioni di dosi che lo Yemen dovrebbe ricevere nel 2021”, si legge in comunicato dell'agenzia dell'Onu.

  • Parigi, sindaca Hidalgo chiede chiusura scuole

    La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha chiesto stamattina la chiusura delle scuole nella capitale francese, vista la situazione sanitaria “gravissima” e la “grandissima disorganizzazione” negli istituti. La Hidalgo ha detto - a BFM TV - che “circa 20.000 studenti” oggi “non sono in classe o perché sono malati o perché le loro classi sono chiuse”. Le classi chiuse sono oggi 850 a Parigi. Il tasso di incidenza del Covid fra i ragazzi di 15-19 anni è di 850 per 100.000 abitanti a Parigi, secondo la sindaca.

  • Parigi, sindaca Hidalgo chiede chiusura scuole

    La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha chiesto stamattina la chiusura delle scuole nella capitale francese, vista la situazione sanitaria “gravissima” e la “grandissima disorganizzazione” negli istituti. La Hidalgo ha detto - a BFM TV - che “circa 20.000 studenti” oggi “non sono in classe o perché sono malati o perché le loro classi sono chiuse”. Le classi chiuse sono oggi 850 a Parigi. Il tasso di incidenza del Covid fra i ragazzi di 15-19 anni è di 850 per 100.000 abitanti a Parigi, secondo la sindaca.

  • Ex consigliere Trump: «Fauci è il padre del virus, finanziò ricerca laboratori cinesi»

    L'ex consigliere per il Commercio di Donald Trump, Peter Navarro, accusa Anthony Fauci di essere “il padre” del Covid per aver finanziato i laboratori di ricerca cinesi di Wuhan. Intervistato da Fox News, Navarro ha ripetuto le accuse delle teorie complottiste che circolano sui siti di estrema destra a proposito del dibattito sull'origine del coronavirus, acceso di nuovo dalla recente pubblicazione del rapporto dell'Oms. “Fauci è il padre del virus”, ha detto Navarro che quando era alla Casa Bianca più volte si è scontrato con il virologo sulla gestione della pandemia. “Di fondo, Fauci non solo ha finanziato quel laboratorio con i soldi dei contribuenti americani, ma ha anche autorizzato questa cosa chiamata ricerca di guadagno funzionale, ha autorizzato il Partito Comunista Cinese a modificare geneticamente il virus”, ha aggiunto Navarro, ripetendo accuse senza fondamento. “Io ora lo chiamo il virus Fauci - ha concluso - e se vuole essere il padre di qualcosa, è il padre del virus che ha ucciso oltre un milione di americani”.

  • Russia: approva primo vaccino per gli animali, efficace al 100%

    La Russia ha approvato il primo vaccino contro il Coronavirus per animali, Carnivac-Cov, con un tasso di efficacia del 100%. La produzione inizierà ad aprile. “Le sperimentazioni cliniche di Carnivac-Cov, iniziate a ottobre, ci permettono di concludere che il vaccino è sicuro e altamente efficace: il 100% degli animali testati ha sviluppato anticorpi”, ha riferito il direttore dell'agenzia veterinaria e fitosanitaria Rosselkhoznadzor, Konstantin Savenkov. Gli animali testati erano gatti, cani, volpi e visoni; il vaccino è destinato esclusivamente agli animali carnivori ed è stato sviluppato dal Federal Animal Health Center. Diverse specie animali sono sensibili al Covid-19, in Russia sono stati finora accertati due casi di infezione nei gatti. Mesi fa, la Danimarca ha deciso di eliminare 15 milioni di visoni sospettati di trasportare e trasmettere una mutazione del virus potenzialmente pericolosa per l'uomo.

  • Bankitalia: con misure anti Covid attivo bilancio a 1300 mld

    Le misure varate dalle banche centrali dell'Eurosistema riunite nella Bce contro la pandemia Cobvid hanno fatto crescere ancora di più il bilancio della Banca d'Italia. Come afferma il governatore Visco all'assemblea dei partecipanti “la dimensione raggiunta dalle attività a fine 2020 è senza precedenti: il totale di bilancio ha sfiorato i 1.300 miliardi, 336 in più rispetto allo scorso anno”. Dalla fine del 2014, il totale di bilancio è cresciuto di quasi il 150 per cento, a causa dello straordinario incremento delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine delle banche e degli acquisti di titoli pubblici e obbligazioni”

  • Germania, più di 2,8 mln di casi da inizio pandemia

    In Germania sono più di 2,8 milioni i casi di coronavirus dall'inizio della pandemia. I nuovi dati riportati dall'Istituto Robert Koch parlano di 17.051 nuovi contagi confermati e 249 decessi. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, secondo l'Rki, i casi di Covid-19 accertati sono 2.808.873 con 76.342 decessi. Circa 210.700 i casi attivi, mentre sono circa 2.521.800 le persone guarite.

    Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn

  • Inchiesta dati falsificati, venerdì gli interrogatori di garanzia

    Si terranno venerdì mattina gli interrogatori di garanzia dei tre arrestati ieri nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Trapani sulla falsificazione dei dati sulla pandemia in Sicilia. Ai domiciliari sono finiti Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dasoe, il Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano, nipote della Di Liberti, e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell'assessorato, Emilio Madonia. I reati contestati sono falso materiale ed ideologico in concorso. Notificato un invito a comparire e contestuale avviso di garanzia, nonché sequestro dei telefoni cellulari per falsità materiale ed ideologica nei confronti dell'assessore alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza che ieri si è dimesso. Gli arrestati sono accusati di aver alterato, in svariate occasioni, il flusso dei dati riguardante la pandemia, modificando il numero dei positivi e dei tamponi, diretto all'Istituto superiore di sanitè.

  • Francia verso nuove misure, Macron parla stasera alle 20

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, pronuncerà un discorso stasera alle 20. Lo riferisce l'Eliseo, spiegando che Macron si esprimerà a seguito della riunione del Consiglio di difesa sanitaria che si tiene stamattina. Secondo l'emittente France Info, fra le ipotesi c'è quella di chiudere le scuole. La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha chiesto stamattina la chiusura delle scuole nella capitale francese, vista la situazione sanitaria “gravissima” e la “grandissima disorganizzazione” negli istituti. La Hidalgo ha detto - a BFM TV - che “circa 20.000 studenti” oggi “non sono in classe o perché sono malati o perché le loro classi sono chiuse”. Le classi chiuse sono oggi 850 a Parigi. Il tasso di incidenza del Covid fra i ragazzi di 15-19 anni è di 850 per 100.000 abitanti a Parigi, secondo la sindaca.

    Il Presidente francese Emmanuel Macron


  • Lamorgese, «vaccineremo i giovani, questa estate sarà sicura»

    “Verranno intensificate tutte le misure di prevenzione analogamente a quanto avviene in occasione delle più importanti festività, con un dispositivo di circa 70 mila donne e uomini in divisa. E come l'anno scorso, bisognerà tenere conto delle limitazioni imposte in tutta Italia per contenere la diffusione del Covid 19, con specifici servizi programmati a livello territoriale che riguarderanno, in particolare, le aree urbane più esposte al rischio di assembramenti, i parchi, i litorali più frequentati, le arterie stradali e autostradali, le stazioni ferroviarie, i porti e gli aeroporti”. Lo ha detto al Messaggero la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese in merito alle disposizioni che saranno adottate per il prossimo weekend, zona rossa nazionale.

    Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese

  • Australia, campagna vaccinale in grave ritardo, -85%

    L'Australia è indietro dell'85% sul suo piano di vaccinazioni anti-Covid che prevedeva la somministrazione di 4 milioni di dosi entro il 31marzo. Un dato, riporta la Bbc. che arriva due giorni dopo l'annuncio di un nuovo lockdown a Brisbane a causa di un focolaio locale partito da un medico e un infermiere di uno stesso ospedale che non erano stati ancora vaccinati. La campagna in Australia è iniziata il 22 febbraio con la somministrazioni di soli due vaccini, Pfizer e AstraZeneca. L'obiettivo del governo a gennaio era quello di vaccinare entro marzo 4 milioni di persone e l'intera popolazione, 25 milioni di persone, entro ottobre.

    Qualche settimana fa il premier Scott Morrison è stato costretto ad ammettere i ritardi e a spostare ad aprile l'obiettivo dei 4 milioni. L'opposizione laburista accusa il primo ministro di aver sottovalutato l'importanza della campagna vaccinale. “Morrison è sempre bravo ad annunciare ma scarso nel realizzare ha dichiarato il capo del Labour Anthony Albanese. Il governo non ha spiegato le ragioni del ritardo. Da una parte problemi nel sistema di prenotazione, dall'altra il rifiuto di molti a farsi vaccinare. Disastri naturali come i recenti allagamenti hanno sicuramente avuto un peso. Non sembra invece aver influito il blocco sull'esportazione di 250.000 dosi di AstraZeneca deciso dall'Ue.

  • Studio, gravi strascichi su un paziente su tre

    Un paziente su tre di Covid-19, secondo uno studio in Australia, combatte ancora con i sintomi otto mesi dopo essere stato contagiato. E la giovane età non è una protezione dagli effetti debilitanti del 'long Covid'. La ricerca condotta dal grande ospedale St. Vincent's di Sydney e dal Kirby Institute, indica che il 32% di 81 pazienti di Covid 19 diagnosticati nelle cliniche di quell'ospedale, hanno riferito di sentirsi ancora male 240 giorni dopo l'infezione, accusando stanchezza, respiro laborioso, oppressione toracica. E un 19% soffre del debilitante 'long Covid' ancora dopo otto mesi.

    Lo riferisce il Sydney Morning Herald, precisando che lo studio è stato appena pubblicato dal server pre-stampa medRxiv, ma non ancora sottoposto a revisione paritaria. L'età avanzata peraltro non risulta associata a un rischio accresciuto di long Covid, “il che significa che la sindrome può colpire a qualsiasi età” - scrive il principale autore dello studio, lo specialista di pneumologia David Darley. I pazienti inoltre non hanno mostrato segni significativi di miglioramento, fra gli esami a quattro mesi e a otto mesi dal contagio. “Questo ci preoccupa… perché questo non è come ogni altro virus, da cui le persone guariscono in due o tre settimane. Questo virus deve essere preso molto sul serio, perché non solo ha gravi effetti acuti, ma sembra che un gruppo considerevole di pazienti accusi sintomi persistenti, che non comprendiamo”, aggiunge Darley.

  • Oltre 128 milioni di casi e 2,8 milioni di morti da inizio pandemia

    Sono oltre 128,1 milioni i casi di Covid-19 confermati nel mondo dall'inizio della pandemia. Lo riferisce il database aggiornato della Johns Hopkins University, secondo il quale il Paese più colpito, con quasi 30,4 milioni di contagi, sono gli Stati Uniti, seguiti da Brasile, India e Francia. Le vittime, invece, sono poco più di 2,8 milioni e anche in questo caso gli Stati Uniti sono il Paese che ne ha registrate di più (551mila), distanziando Brasile, Messico e India.

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