Forniture mediche

Cordata con Blackstone vicina all’acquisizione di Medline per oltre 30 miliardi di dollari

L’accordo potrebbe essere chiuso entro pochi giorni. Sarebbe una delle più grandi acquisizioni di tutti i tempi

(GettyImages)

2' di lettura

Un consorzio di società di private equity sta per chiudere quella che sarebbe una delle più grandi acquisizioni di tutti i tempi. L’accordo riguarda la società statunitense di forniture mediche Medline Industries Inc. per oltre 30 miliardi di dollari.

Il consorzio è composto da Blackstone, Hellman & Friedman e Carlyle, e secondo quanto riportano Bloomberg e il Wall Street Journal è in trattative avanzate con Medline e per la finalizzazione potrebbe essere questione di giorni. Nelle ultime ore la trattativa ha subito un’accelerazione e ha visto il “sorpasso” della cordata ai danni del colosso canadese degli investimenti Brookfield Asset Management.

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Un colosso a conduzione familiare

Come ricorda Bloomberg, Medline è il più grande produttore e distributore privato statunitense di forniture mediche come guanti, camici e lettini da visita per ospedali e studi medici. L’azienda, che ha sede a Northfield, nell’Illinois, è gestita dalla famiglia miliardaria Mills: l’amministratore delegato Charlie Mills, suo cugino Andy Mills, che è presidente, e il direttore operativo Jim Abrams, che è il cognato di Charlie.
Charlie e Andy hanno preso le redini della società nel 1997 dai rispettivi padri, Jim e Jon Mills. I due fratelli fondarono l’azienda insieme nel 1966, prendendo ispirazione dal nonno che aiutava a cucire camici per i chirurghi in un ospedale di Chicago prima della prima guerra mondiale.

Medline ha generato 17,5 miliardi di dollari di vendite nel 2020.

Una gara a ristretta a tre

Almeno otto società di acquisizione il mese scorso stavano preparando offerte per Medline: il 1 giugno scorso la gara era stata ristretta a tre contendenti: il consorzio Blackstone, l’offerta della canadese Brookfield e un altro consorzio che includeva Bain Capital, Advent International e Cvc Capital Partners. Quest’ultima cordata, però, ha deciso di non presentare le offerte finali dopo che la scadenza stata bruscamente accelerata di diverse settimane.

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