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Corea Nord lancia 4 missili, paura in Giappone. Usa e Seul prorogano esercitazioni

Usa e Corea del Sud concordano di prorogare le esercitazioni aeree congiunte dopo l’invio dei nuovi missili della Corea del Nord. Paura in Giappone

Corea, alta tensione tra Nord e Sud con lanci di missili

3' di lettura

La Corea del Nord ha lanciato almeno un altro missile in mare, portando ad almeno 4 il totale di oggi. Lo riferisce l’ufficio del primo ministro del Giappone, aggiungendo che si sospetta che si tratti di un missile balistico ma non ha specificato i dettagli. Precedentemente la Corea del Nord aveva lanciato in mare un missile balistico intercontinentale (Icbm) e due missili a corto raggio. Il missile balistico intercontinentale ha fatto scattare allarmi di evacuazione e stop dei treni nel nord del Giappone.

Il nuovo lancio, nella serata locale di oggi, è avvenuto un’ora dopo che la Corea del Nord ha minacciato di vendicarsi per la decisione delle forze armate sudcoreane e statunitensi di estendere le esercitazioni aeree congiunte su larga scala in risposta all’intensificarsi dell’attività di test di Pyongyang. La minaccia è giunta per bocca dell’alto funzionario militare nordcoreano Pak Jong Chon: gli alleati si pentiranno del loro «errore irrevocabile e terribile», ha detto, senza specificare cosa farà il Nord in risposta. «Gli Stati Uniti e la Corea del Sud capiranno quale errore irrevocabile e terribile hanno commesso», ha detto.

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Gli Stati Uniti e la Corea del Sud avevano concordato di prorogare le esercitazioni aeree congiunte dopo i test missilistici della Corea del Nord, poche ore dopo il lancio di nuovi 3 missili da parte di Pyongyang che seguono i 20 lanciati ieri . «Le forze aeree congiunte - ha dichiarato l’aeronautica militare della Corea del Sud in un comunicato - hanno deciso di prolungare l’esercitazione Vigilant Storm, iniziata il 31 ottobre, in relazione alle recenti provocazioni del Nord».

I missili nordcoreani mettono paura

Il governo giapponese ha dichiarato giovedì 3 novembre - prima tramite un tweet dell’ufficio del primo ministro, subito dopo corretto dal ministero della Difesa - che il missile lanciato dalla Corea del Nord non ha sorvolato il Giappone in direzione del Pacifico. A causa dell’annuncio dell’ufficio del primo ministro, poi appunto corretto dalla Difesa, le emittenti televisive hanno interrotto la programmazione per invitare i residenti di alcune aree a mettersi al riparo o a rimanere in casa.

I servizi dei treni superveloci Shinkansen sono stati sospesi brevemente in alcune prefetture del nord-est dell’arcipelago. Il premier Fumio Kishida, parlando ai media, ha di nuovo definito “Intollerabili”, le azioni del regime di Pyongyang.

Il governo giapponese ha dunque inviato alla Corea del Nord una protesta formale a causa dei lanci di missili odierni tramite il Segretario di Gabinetto, Hirokazu Matsuno. «A causa del lancio di missili, abbiamo immediatamente espresso una rigorosa protesta alla Corea del Nord attraverso l’ambasciata di Pechino», ha affermato Matsuno.

Gli Usa condannano lancio Icbm, chiede sanzioni

Gli Stati Uniti hanno condannato oggi il lancio di un missile balistico intercontinentale (Icbm) da parte della Corea del Nord: Washington afferma che Pyongyang ha violato così le risoluzioni dell’Onu e sollecita l’imposizione di sanzioni. «Gli Stati Uniti - ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, confermando le notizie della Corea del Sud sul missile lanciato dal Nord nelle prime ore di oggi - condannano il lancio di un missile balistico intercontinentale da parte della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Questa azione - ha continuato Price - sottolinea la necessità che tutti i Paesi attuino pienamente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite relative alla Rpdc».


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